Asset allocation, obbligazioni: opportunità nell’high yield europeo

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di Redazione 14 Luglio 2022 | 12:59

Siamo ottimisti rispetto alla direzione che crescita e inflazione europee potrebbero imboccare nel corso del 2022. In questo contesto più incerto, prevediamo una maggiore volatilità, sia in termini di spread che di tassi di interesse, ma non individuiamo alcun ciclo di default all’orizzonte. Tra i vari aspetti positivi, l’high yield europeo offre un reddito consistente e una relativa mancanza di sensibilità ai tassi di interesse”. Parola di Konstantin Leidman, Fixed Income Portfolio Manager e Jillian Rooney, Investment Specialist di Wellington Management, che di seguito spiegano nel dettaglio la view.

Il recente ampliamento degli spread ha creato un punto di ingresso potenzialmente interessante nel mercato delle obbligazioni high yield in Europa per gli investitori che puntano a cogliere reddito e rendimento totale.

In un contesto volatile come quello attuale, un’approfondita ricerca dei fondamentali rappresenta un elemento essenziale per individuare società provviste di modelli di business sostenibili e in grado di apportare ulteriori miglioramenti alla qualità del credito. Anche se gli emittenti high yield in Europa si sono generalmente concentrati sul miglioramento dei loro bilanci dall’inizio del COVID-19, stiamo iniziando a notare un comportamento  di politica finanziaria più audace da parte di alcuni emittenti, come messo in luce da un modesto aumento nell’utilizzo di proventi delle emissioni per la distribuzione di dividendi e il finanziamento di acquisizioni.

La recente impennata della volatilità ha esercitato pressioni al rialzo sia sui mercati dei tassi di interesse che su quelli del credito, provocando un ampliamento a 454 bps degli spread creditizi (OAS) per l’high yield euro (al 30 aprile 2022). Gli spread high yield Euro, secondo l’Indice BofA Euro High Yield Constrained, si attestano oggi al 71° percentile rispetto alla storia, creando interessanti opportunità nell’asset class.  Questo vale soprattutto per gli investitori a caccia di reddito e rendimento totale in quanto gli emittenti high yield offrono rendimenti decisamente più elevati rispetto ai titoli di Stato e alle obbligazioni investment grade, con l’ulteriore vantaggio di una volatilità più contenuta rispetto alle azioni.

Con la BCE intenta a proseguire lungo il suo percorso di politiche meno accomodanti, crediamo che i rendimenti continueranno a salire. Ciò potrebbe, rispetto ai mercati obbligazionari più in generale, giocare a favore dell’high yield europeo perché quest’asset class tende a essere più isolata dall’aumento dei tassi di interesse, date le sue scadenze generalmente più brevi rispetto agli asset obbligazionari tradizionali. Il contesto descritto potrebbe essere vantaggioso per i gestori di strategie high yield europee in grado di attingere a competenze quali una ricerca approfondita dei fondamentali, in un’ottica di riposizionamento dei loro portafogli per far fronte a un mondo in rapida evoluzione.

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