Consulenti, ecco come muoversi dopo la crisi del governo Draghi

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di Redazione 15 Luglio 2022 | 10:31

Ieri Draghi ha presentato le dimissioni al Presidente Mattarella dopo che nel pomeriggio il DL Aiuti era stato approvato in Senato senza il contributo del M5S, uscito dall`aula al momento del voto.

Draghi ha spiegato di dover prendere atto che la maggioranza di Governo che lo aveva sostenuto fino ad allora, e necessaria per portare avanti le riforme, non esisteva più. Il presidente ha respinto le dimissioni e ha chiesto al premier di presentarsi in aula mercoledì prossimo per riferire in Parlamento in merito alle proprie decisioni.

In questi giorni si verificheranno quindi se esistono spazi negoziali perché l’azione del Governo Draghi possa proseguire, recuperando il pieno supporto del M5S. In caso contrario, gli scenari di governi alternativi (Draghi bis o governo istituzionale fino a fine legislatura) paiono poco credibili e si aprirebbe quindi la strada per elezioni anticipate (fine settembre/inizio ottobre).

Dal cambio di marcia nella politica monetaria della BCE, il decennale italiano è salito al 3.2% dal 1.17% di inizio anno, con lo spread BTP-Bund che si è allargato fino a ca. 240 punti lo scorso 14 giugno prima di scendere agli attuali 210bps (+80bps YTD) dopo la decisione della banca centrale di accelerare i lavori su un nuovo strumento anti-frammentazione.

Nel 2011-12 e 2018 lo spread aveva raggiunto rispettivamente 548 e 326bps, ma a nostro avviso oggi le istituzioni europee hanno a disposizione più strumenti per gestire lo spread (e.g. MES, OMT, PEPP).

Qui di seguito vi proponiamo alcune riflessioni su come muoversi sui mercati in questo momento a cura di esperti del mondo del risparmio gestito

L’asset allocation

Le tensioni e le incertezze sul fronte politico comportano dei rischi al ribasso sulla crescita e sul fronte finanziario.

“In questo scenario – affermano gli analisti di Equita – riteniamo che siano da preferire titoli con maggior diversificazione internazionale e una struttura finanziaria solida (DiaSorin, Moncler, Campari, Reply), con protezione dall`inflazione (Inwit, Terna, Enav), mentre i titoli finanziari e
ciclici sono quelli maggiormente esposti in negativo”.

Per Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di IG Italia “L’incertezza politica italiana ha portato forti tensioni soprattutto ieri sia sul mercato azionario che su quello obbligazionario con lo spread salito fino a 228 punti base massimo delle ultime quattro settimane. Le dimissioni del primo ministro Draghi avevano infatti spaventato gli investitori su un lungo periodo di instabilità politica in un momento particolarmente delicato per le economie del Vecchio Continente. Il congelamento delle dimissioni da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il rinvio a mercoledì in Parlamento per cercare di trovare una soluzione in extremis per mantenere l’ex governatore della BCE alla guida dell’esecutivo di Palazzo Chigi hanno disinnescato le vendite sulle piazze finanziarie.

Crediamo che i mercati stiano scontando una nuova soluzione di Governo con a capo sempre Draghi, visto che le alternative (governo traghettatore e nuove elezioni) sembrano essere troppo punitive per l’economia italiana in un momento così delicato sia dal punto di visto geopolitico (guerra in Ucraina) sia da quello economico (crisi energetica, requisiti per fondi PNRR, legge di bilancio, scudo anti-spread e rischi di recessione) e sia da quello sanitario (nuova campagna vaccinale per la quarta dose).

Riteniamo che una soluzione con Draghi a capo dell’esecutivo possa diminuire le tensioni finanziarie e riportare lo spread a 200 pb. Draghi a Palazzo Chigi sarebbe una soluzione molto favorita dalle istituzioni europee e garantirebbe un processo più accelerato per il programma della BCE per evitare la frammentazione finanziaria all’interno dell’eurozona (il cosiddetto scudo anti-spread). Altre soluzioni potrebbero portare forti tensioni nel breve con uno spread btp-bund ben al di sopra dei 250 punti base che potrebbe spingersi anche verso i 300 pb in caso di elezioni anticipate (che si terrebbero probabilmente in ottobre)”.

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