Asset allocation, bond: tre aspetti a cui fare attenzione in vista della Fed

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di Redazione 26 Luglio 2022 | 09:07

Se la Fed procederà con un altro rialzo di 75 punti base nella riunione del 27 luglio, avrà portato il tasso sui Fed funds dal quasi 0% di appena 4 mesi e mezzo fa all’intervallo di 2,25%-2,5%, un livello in linea con le stime della maggior parte dei funzionari della Fed sul livello di neutralità dei tassi di interesse di lungo periodo.

“Secondo il nostro punto di vista, il tasso neutrale potrebbe attestarsi appena al di sotto del 2%, sulla base del rallentamento economico avvenuto quando, a fine 2018, per l’ultima volta la Fed ha spinto il tasso sui Fed funds al di sopra del 2%. In ogni caso, si procederà a ulteriori inasprimenti in seguito alla riunione di luglio che spingeranno il tasso sui Fed funds in territorio restrittivo”. Ad affermarlo è Ellen Gaske, Lead Economist for G10 Economies di PGIM Fixed Income, che di seguito illustra nel dettaglio la view.

La Fed ha affermato che un allentamento della politica monetaria sarà improbabile fino a quando non si vedrà un cambiamento convincente nella traiettoria delle rilevazioni mensili dell’inflazione che segnalerebbe un progresso verso l’obiettivo del 2% della Fed.  Ci aspettiamo che Powell ribadisca questo messaggio nella conferenza stampa post riunione.  Inoltre, terremo d’occhio quanto segue:

  1. Come la Fed definisce le attuali condizioni economiche. Al momento ci sono segnali contrastanti sull’attuale forza dell’economia e sul probabile trend di breve termine delle rilevazioni mensili sull’inflazione.
  • L’attività immobiliare e le richieste di mutui hanno subito un brusco rallentamento ma l’aumento dei prezzi delle case non si è ancora attenuato.
  • La spesa reale dei consumatori sta rallentando ma la spesa nominale non accenna a diminuire.
  • Le richieste dell’indennità di disoccupazione sono aumentate ma, nel complesso, rimangono ancora piuttosto basse.
  • Le assunzioni continuano ad avere un ritmo ben superiore al trend ma la retribuzione oraria media è in calo dallo scorso autunno.
  • Settore automobilistico a parte, le scorte delle imprese in generale sono migliorate in modo significativo ma le pressioni sui prezzi nel settore dei beni sono aumentate.
  1. Quanta importanza attribuiscono i funzionari della Fed alle proprie previsioni sull’andamento dell’economia e delle pressioni inflazionistiche nella seconda metà dell’anno. Riteniamo che sia probabilmente troppo presto perché la Fed esprima un punto di vista molto più lungimirante, dato che le ultime rilevazioni sull’inflazione mostrano ancora pressioni sui prezzi elevate e diffuse. Tuttavia, ad ogni ulteriore rialzo da qui in avanti, gli effetti ritardati delle misure restrittive della Fed saranno sempre più importanti da considerare.

 

  1. Il peso che la Fed attribuisce ai rischi derivanti dal contesto globale. La Fed si concentra sull’economia statunitense ma tiene anche conto delle condizioni globali quando queste ultime possono influenzare l’economia e la situazione finanziaria degli Stati Uniti.  In questo momento, le banche centrali della maggior parte dei paesi del G10 stanno tutte rapidamente adottando una politica monetaria restrittiva, la guerra in Ucraina pone rischi significativi per i prezzi e le forniture energetiche globali e persistono colli di bottiglia nelle catene di approvvigionamento.

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