C'era una volta l'America

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di Redazione 19 Agosto 2008 | 13:30
Lunedì 18 agosto da orsi, a spingere a ribasso i listini americani, ed in parte europei, sono state le vendite sul comparto finanza, dopo le notizie preoccupanti arrivate da Wall Street, che vedrebbero Freddie Mac e Fannie Mae in difficoltà. Ma a destare preoccupazione è la notizia che il governo americano avrebbe escluso aiuti ai due istituti semigovernativi. Notizia questa, che se confermata, potrebbe voler dire fallimento, con il conseguente domino sugli altri istituti finanziari americani. Mossa che potrebbe anche portare alla fine delle società finanziarie di Wall Street.

Apertura di settimana negativa, nel vecchio continente l’EuroStoxx a fine seduta perde il -0,05%. Peggio è andata a Wall Street con il Dow Jones che segna un -1,55%. A penalizzare i listini sono state le vendite sul comparto finanza, con il BlueIndex che a chiusura delle contrattazioni perde il -1,56%. Tra le componenti dell’indice in evidenza Legg Mason -5,75%, Janus Capital Group -5,17%, Citigroup Inc -5,01% e Bank of NY Mellon -3,77%. Positiva la giornata invece per Azimut +2,33%, Skandia (Old Mutual) +2,11% e Man Group +2,56%.

Scambi che hanno penalizzato i titoli del comparto finanza, penalizzati dalle ultime notizie arrivate da Wall Street, che danno Freddie Mac e Fannie Mae ancora in grave difficoltà. Secondo uno studio effettuato dal settimanale Barron’s, le due società americane di mutui non sarebbero in grado di raccogliere nuovo cash per far fronte alle attuali perdite. La stima che però ha preoccupato di più il mercato è che lo stesso ministero del tesoro non avrebbe fatto rientrare nei piani di emergenza i due istituti americani.

Voci quindi che destano pessimismo tra gli investitori, Freddie Mac e Fannie Mae, oltre che semigovernativi, sono anche i due maggiori istituti di mutui americani, il non aiuto da parte del tesoro americano fa quasi pensare che la stessa casa bianca non ha più i mezzi e la volontà per intervenire a sostegno delle due società, che in caso di fallimento, potrebbero portare ad un effetto domino sull’intero sistema finanziario americano, coinvolgendo magari anche le maggiori banche di Wall Street.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 108,78 EUR -1,21%
American Express Nyse 37,99 USD -2,76%
Anima Borsa Italiana 1,28 EUR -1,39%
Axa Euronext 21,63 USD -1,52%
Azimut Borsa Italiana 5,665 EUR +2,33%
Banca Generali Borsa Italiana 4,6275 EUR -1,73%
Bank of NY Mellon Nyse 35,73 USD -3,77%
Barclays Lse 25,32 USD -3,61%
BlackRock Nyse 210,3 USD -2,95%
BNP BNP 60,49 EUR -1,14%
Citigroup Inc Nyse 17,62 USD -5,01%
Credit Agricole Euronext 14,13 EUR -0,63%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 51,25 CHF -0,49%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 59,43 EUR -1,68%
Dexia Euronext 9,21 EUR +0,21%
Fortis Euronext 9,64 EUR -0,31%
FT Inv. Nyse 101,69 USD -3,59%
Goldman Sachs Nyse 160,04 USD -1,92%
Henderson Lse 117,25 GBp -0,84%
HSBC Investments Lse 857,75 GBp +0,64%
ING Euronext 22,06 EUR +0,25%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,7425 EUR -0,46%
Invesco Nyse 25,81 USD -2,42%
Janus Capital Group Nyse 25,64 USD -5,17%
Jp Morgan Nyse 36,74 USD -3,49%
Julius Baer Swiss Market Exchange 68,7 CHF -0,43%
Legg Mason Nyse 41,24 USD -5,75%
Man Group Lse 519,5 GBp +2,56%
Mediobanca Borsa Italiana 9,73 EUR +1,14%
Mediolanum Borsa Italiana 3,0175 EUR +1,29%
Morgan Stanley Nyse 39,59 USD -3,15%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,839 EUR +0,05%
Natixis Euronext 6,25 EUR +0,96%
Nordea bank Omxnordicexchange 88,1 SEK +0,91%
Raiffeisen Wiener Borse 80,65 EUR +0,43%
Schroders Lse 1023 GBp +0,59%
Skandia (Old Mutual) Lse 96,6 GBp +2,11%
State Street Nyse 67,41 USD -2,65%
Ubs Swiss Market Exchange 22,46 CHF +1,81%
Unicredit Borsa Italiana 3,7425 EUR -0,49%

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