Investimenti, le opportunità del growth e quelle del value

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di Redazione 16 Agosto 2022 | 14:25

Le preoccupazioni dovute al conflitto in corso tra Russia e Ucraina, alle difficoltà di approvvigionamento, all’aumento delle pressioni inflazionistiche e ai timori di un possibile rallentamento recessivo hanno causato una generale debolezza dei mercati. Ma stanno emergendo nuove opportunità. Una drastica correzione del mercato come quella vista di recente può essere un buon punto di ingresso ai mercati? Ne parliamo con Jeremy Podger, gestore del FF World Fund di Fidelity International.

Come vi state muovendo?
Sebbene le valutazioni dei titoli growth in generale e di quelli tecnologici in particolare non si siano ancora corrette verso le loro medie di lungo periodo, sembra che sia giunto il momento di iniziare a cercare nuove opportunità tra la lunga lista delle vittime. Per la maggior parte degli ultimi due anni abbiamo evitato la maggior parte dei titoli ad alta crescita perché pensavamo che le loro valutazioni sarebbero probabilmente scese nei prossimi anni. Questo rischio non è scomparso, ma ora è meno minaccioso di un tempo. Ci stiamo facendo strada tra i settori che la gente amava e che ora non ama più. Ma non sarà facile. Molte aziende tecnologiche hanno registrato un’enorme accelerazione della crescita durante la pandemia e ora dobbiamo adeguarci a una decelerazione. Indubbiamente, nei prossimi anni la tecnologia continuerà a offrire opportunità, ma è altrettanto importante il modo in cui le società non-tech sapranno integrarla e sfruttarla per creare un vantaggio competitivo.

Il growth quindi non è più l’unica via?
No. Come abbiamo visto negli ultimi mesi, il costo della delusione causata da titoli growth con rating elevato può essere molto più alto di quello di titoli value meno costosi. Anche dopo la recente correzione, i primi sono ancora costosi (a fronte degli utili attesi nel breve termine) rispetto a cinque anni fa, mentre i secondi sono più economici. Quindi, se da un lato ci stiamo muovendo per trovare buoni titoli growth penalizzati dal crollo del mercato, dall’altro ci sono ancora molti titoli value che sembrano interessanti. È uno di quei casi in cui è meglio iniziare a cercare opportunità eccezionali sia sul fronte growth sia su quello value.

In cosa sperare, a questo punto?
Stiamo iniziando a intravedere un certo numero di possibili operazioni che potrebbero avvenire nel corso dell’anno, alcune con un buon potenziale di crescita. Un ritorno alla normalità sarebbe molto gradito.

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