Asset allocation: ora è meglio puntare sugli Usa. Ecco perchè

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di Redazione 19 Agosto 2022 | 09:31

Il mercato americano sembra avere momentaneamente allontanato, nonostante i precedenti due trimestri di crescita negativa del PIL, il rischio di una imminente recessione“.Ad affermarlo è Marco Oprandi, Head of Cross Asset Solutions di Cirdan Capital, che di seguito spiega nel dettaglio la view.

Lo dimostrano, per esempio, i solidi risultati sul mercato del lavoro con le retribuzioni del settore non agricolo di luglio superiori al previsto, insieme ai rimbalzi dovuti alle reazioni dei titoli alla politica del rialzo dei tassi condotto dalla FED e all’apprezzamento del dollaro sulle valute europee ed asiatiche.

Il ribilanciamento del mercato del lavoro continua a rimanere un obiettivo di medio termine da parte delle banche centrali per rispondere all’incertezza riguardante il mix tra alta inflazione e bassa crescita economica. Riteniamo che la banca centrale americana possa decidere alla prossima riunione di settembre un rialzo limitato a 50 punti base a fronte dei 75 previsti; determinanti i risultati dell’inflazione del CPI (indice dei prezzi al consumo), con maggiore attenzione alla Core Inflation (dati CPI che non includono i prezzi legati ai costi dell’energia e degli alimentari), e dei prossimi risultati previsti sul fronte del lavoro.

Nel contesto globale post-pandemico meno rosea appare invece la situazione in Europa, con i bilanci delle società europee che hanno riflesso in pieno le prospettive di una recessione da contrazione dei margini degli utili. Questo potrebbe perdurare ma in maniera diversa dalle precedenti recessioni, senza presentare marcati aggiustamenti degli utili per azione visti nelle passate recessioni.

In questa fase del ciclo di mercato continuiamo a sostenere investimenti con focus su azioni di qualità con utili e dividendi stabili; abbiamo individuato un paniere di titoli che, indipendentemente dalle condizioni del mercato, ha invece mostrato una crescita moderata.

Consigliamo di evitare titoli dei settori chimico, petrolchimico e delle costruzioni, mentre rimaniamo cauti su azioni growth e del tecnologico con preferenza per beni difensivi e del settore assicurativo.

 

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