Mercati, Cina: taglio dei tassi e aumento dell’import di petrolio russo

A
A
A
di Redazione 22 Agosto 2022 | 12:59

L’import di petrolio della Cina dalla Russia continua a crescere. Anche a luglio infatti, grazie ai prezzi a sconto offerti, Mosca si conferma il primo fornitore di greggio di Pechino per il terzo mese di fila.

La Cina nel dettaglio, secondo i dati diffusi dalle dogane cinesi, ha acquistato petrolio e gas naturale liquefatto (Gnl) segnando rialzi annui, rispettivamente, del 7,6% (a circa 7,14 milioni di tonnellate) e del 20,1%, superando le 400mila tonnellate.

Anche l’import di carbone, nel mezzo delle aspre tensioni con l’Australia, è salito ai massimi degli ultimi cinque anni.

Nel frattempo la Banca Centrale cinese ha abbassato i tassi d’interesse

Provvedimenti in controtendenza rispetto al resto del mondo, presi per sostenere l’economia fragilizzata dalla crisi immobiliare e dalle restrizioni sanitarie. L’aumento dei contagi dovuti al Covid-19 è limitato, ma la politica dei lockdown ai primi focolai epidemici blocca la produzione industriale, il turismo e la crescita economica.

L’istituto centrale ha comunque tagliato di 5 punti base, dal 3,70% al 3,65%, il Loan prime rate a un anno, tra i tassi preferenziali offerti dalle banche commerciali alla clientela migliore e riferimento per quelli applicati agli altri prestiti. L’istituto ha anche limato al 4,30%, dal 4,45%, il tasso a cinque anni che è un riferimento per i mutui immobiliari, in aggiunta all’inattesa sforbiciata di 15 punti base decisa a maggio per sostenere la debole domanda di prestiti per la crisi immobiliare.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti