Mercati: i nuovi bond corporate della settimana sotto la lente

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di Carlo Aloisio 2 Settembre 2022 | 10:01

Per una decina di giorni dopo ferragosto i mercati sono stati condizionati dall’incontro dei banchieri centrali a Jackson Hole ed in particolare vi era l’attesa per quanto avrebbe detto il governatore della Fed, sulla situazione attuale e sulle prospettive per i tassi d’interesse. Sono bastate due parole ne contesto generale per allarmare i mercati e interpretare come probabile un rialzo di 0,75 punti alla prossima riunione del Fomc, dando quindi più credito ai cosidetti “falchi” all’interno del direttivo, piuttosto che alle “colombe” con atteggiamento più prudente e la preoccupazione che un rialzo troppo violento possa produrre effetti recessivi. Sicuramente molta attenzione sarà concentrata sui prossimi dati macroeconomici che in alcune situazioni hanno ultimamente deluso le aspettative.

In questi giorni sono uscite le statistiche Adp sul settore privato, posizionandosi ben sotto alle attese ma la banca centrale, come segnalato a Jackson Hole dallo stesso Jerome Powell la scorsa settimana e ribadito da diversi membri del Fomc dopo, appare risoluta nella sua lotta alla corsa dei prezzi. Da ultima, la responsabile della Fed di Cleveland, Loretta Mester, ha detto che i tassi dovranno salire sopra al 4% entro l’inizio del prossimo anno e rimanere a quel livello in modo da far rientrare l’impennata del caro-vita.

Tralasciando qualsiasi considerazione sulla situazione Russo-Ucraina e sulle questioni energetiche, un altro “market mover” della settimana è ancora il “maledetto Covid”. Con gli ultimi dati macro arrivati dall’oriente, è risultato che l’attività delle fabbriche asiatiche è crollata ad agosto, colpita dalle limitazioni anti-Covid e dalle pressioni che continuano a danneggiare le imprese che gia’ soffrono per i persistenti colli di bottiglia dell’offerta. L’indice cinese Cixin/Markit si è contratto per la prima volta in tre mesi ad agosto, portandosi a quota 49,5 dal 50,4 di luglio. In rallentamento anche il dato giapponese, ai minimi da settembre 2021, rimanendo pero’ sopra il livello considerato di criticità, collocato a 50 punti. Rimane forte l’aspettativa di un sostegno pubblico con le autorità cinesi che hanno fatto sapere che il governo fornirà nei prossimi giorni i dettagli del nuovo piano, annunciato la scorsa settimana, per sostenere l’economia.

In questo contesto la tensione sui mercati si è sentita e la curva dei rendimenti si è alzata nell’Eurozona, dove si è aperto il fronte del 4% sulla curva decennale. Il primo paese ad entrarvi è la Grecia, con i nostri Btp sulla soglia al 3,93%. Sotto rimangono Cipro al 3,35%, mentre Spagna, Portogallo e Slovenia sono in avvicinamento alla soglia del 3%. La media dei titoli dell’Unione Europea è a quota 2,33%, resta sempre la Germania come rendimento più basso all’1,58%.

Resta sempre in tensione la curva del dollaro, dove i Treasury a due anni sono al 3,48% ed il decennale al 3,18%, segno che non vi è ancora fiducia nella polica monetaria in corso e si temono rallentamenti nella crescita economica futura del Paese.

L’attività di primario è stata abbastanza viva, i timori che i tassi possano ancora rialzarsi, spinge molti emittenti a collacare nuovi titoli a tassi ancora relativamente bassi.

I nuovi bond corporate sotto i riflettori

Tra questi, uno dei deal di maggiore interesse con ordini oltre 2.3 miliardi di euro, è stato il nuovo green bond senior preeferred di Banca Intesa. L’obbligazione ha durata di cinque anni, scadenza 6 settembre 2027, e cedola 4,75%. Rispetto alle stime iniziali, l’emissione è avvenuta a un rendimento inferiore. Si era ipotizzato uno spread di 270/275 punti base sul tasso “mid swap”, poi rivisto a 250 punti. Gli ordini arrivati da oltre 200 investitori hanno ammontato a 2,3 miliardi. Il titolo ha rating BBB-. Intesa Sanpaolo era stata la prima banca italiana ad emettere un green bond nel 2017. L’ultima emissione di questo tipo risale, invece, al 2021 con un’obbligazione verde da 1,25 miliardi di euro e della durata di sette anni. Isin del titolo XS2529233814 con taglio minimo insolito da 150mila euro con multipli di mille e prezzo d’emissione a 100. Purtroppo la volatilità del mercato ha spinto il prezzo sul grey market verso i valori di spread inizialmente stimati, con prezzo in area 99,60 che esprime un rendimento a scadenza del 4,8% circa.

Siemens, multinazionale tedesca attiva nei settori delle tecnologie, della mobilità e dei servizi, ha lanciato un bond in quattro tranche: due e mezzo, cinque, otto e 11 anni. Più in dettaglio, l’emissione a 2.5 anni è pari a 1 miliardo di euro, quello a cinque anni di 500 milioni, quella a otto anni di  500 milioni  e quella a 11 anni di un miliardo. L’obbligazione, è stata accolta da un boom di ordini pari a 3.4 volte l’ammontare offerto, totalizzando richieste per circa 10.2 miliardi di euro. La forte richiesta registrata ha consentito a Siemens  di comprimere i rendimenti. In particolare, la tranche a 11 anni ha visto comprimersi a 55 punti base sul midswap il rendimento rispetto alle indicazioni iniziali intorno agli 80/85 punti base; la tranche a otto anni ha visto ridursi a 45 punti base sul midswap il rendimento rispetto alle indicazioni iniziali intorno a 90 punti base; la tranche a cinque anni ha visto ridursi il rendimento a 25 punti base dai 55/60 iniziali e la tranche a 2.5 anni ha beneficiato di una richiesta sostenuta che ha fatto schiacciare il rendimento a 13 punti base sopra il tasso midswap dai 40/45 punti base iniziali. Nel dettaglio il bond a 2.5 anni, scadenza 10 marzo 2025, Isin  XS2526839175 offre una cedola annua lorda del 2.25%, prezzo d’emissione 99.86 e rendimento a scadenza del 2.311%;  il bond a cinque anni, scadenza 8 settembre 2027, XS2526839258 offre una cedola del 2.50%, prezzo 99.912 e rendimento del 2.519%;  il bond a otto anni, scadenza 9 settembre 2030,  XS2526839761 offre una cedola del 2.75%, prezzo 99.568 e rendimento 2.811% e il bond a 11 anni, scadenza 8 settembre 2033,  XS2526839506 offre una cedola lorda del3%, prezzo 99.898  e rendimento 3.011%. Rating A1/A+ e lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila.

Johnson Controls International, multinazionale con sede in Irlanda, si è finanziata sul mercato raccogliendo fondi con un’obbligazione senior da 600 milioni di euro. L’obbligazione, Isin XS2527421668, ha una cedola annua del 3%, prezzo 99.479 e rendimento del 3.096%, equivalente a 105 punti base sul tasso midswap. L’obbligazione verrà rimborsata all apari alla scadenza fissata il 15 settmebre 2028. Rating  BBB+.

La tedesca Investitionsbank Schleswig-Holstein ha collocato un’obbligazione a otto anni dell’ammontare di 500 milioni di euro. L’isin del titolo è DE000A2TR190 con scadenza 6 settembre 2030 e paga una cedola annua lorda del 2.125% , prezzo emissione 99.67 e rendimento 2.179%, equivalente a 10 punti base sotto il tasso midswap. Rating AAA, lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila e Isin DE000A2TR190.

Sempre in Germania, Raiffeisen Bank International ha collocato un green senior preferred bond dell’ammontare di 500 milioni di euro e scadenza tre anni, 8 settembre 2025. Prime indicazioni di rendimento in area 230 punti base poi ridotte a 200 punti, gli ordini raccolti hanno superato 1.7 miliardi. L’obbligazione green, isin XS2526835694 paga una cedola annua lorda del 4.125%, prezzo 99.815 e rendimento 4.1292%. Rating A2 e lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila.

Dalla Spagna, emissione del Banco Sabadell ha emesso un’obbligazione 4NC3 con scadenza 8 settembre 2026. L’obbligazione offre uno spread di 325 puntibase sopra il tasso midswap, lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila, rating BBB- e Isin XS2528155893, cedola del 5,375%, prezzo d’emissione a 99,789 che si è abbastanza mantenuto nel grey market successivo.

Continua l’attività sul mercato dei covered bond. La tedesca DekaBank Deutsche Girozentrale ha collocato un’obbligazione covered da 250 milioni di euro con scadenza 8 settembre 2028, cedola 2.25%, prezzo 99.784 e rendimento 2.284%. Rating AAA, lotto minimo 100mil aeuro con multipli di 100mila e Isin XS2529513850.

Banco Santander ha collocato una nuova emissione obbligazionaria covered suddivisa in due tranche: cinque e dieci anni. Prime indicazioni di rendimento: per la tranche a cinque anni, 8 settembre 2027, nell’area di 25 punti base sulla curva midswap, per la tranche  con scadenza a dieci anni, 8 settembre 2032, nell’area 45punti base sulla curva. Gli ordini degli investitori hanno raggiunto i sei miliardi ed hanno permesso all’emittente di ridurre il rendimento: la tranche a cinque anni (ES0413900848) offre un rendimento di 20 punti base sul tasso midswap, la tranche a 10 anni (ES0413900848) offre un rendimento di 42 punti base. Per la tranche a cinque anni cedola 2.3%, prezzo di emissione  99.521 e rendimento 2.478%, per la tranche a dieci anni cedola 2. 75%, prezzo di emissione 99.20 e rendimento 2.843%. Le due tranche hanno ammontari rispettivamente di 2.25 e 1.25 miliardi di euro. Rating delle obbligazioni Aa1  e lotto minimo di negoziazione 100mila euro con multipli di 100mila.

NRW Bank ha annunciato l’emissione di un social bond con scadenza 15 anni. Rating atteso AA e ammontare da 550 milioni di euro.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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