Asset allocation, attenzione: Btp più volatili in vista delle elezioni

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di Redazione 14 Settembre 2022 | 12:01

Nel corso dell’ultimo anno abbiamo assistito a un marcato allargamento degli spread obbligazionari italiani, guidato dagli aggiustamenti di politica monetaria della BCE. La fine del programma di acquisto di titoli del settore pubblico (PSPP) e del programma di acquisto di asset (APP) ha avuto un chiaro impatto sulle dinamiche dei flussi, mentre il desiderio della BCE di anticipare i rialzi dei tassi ha esasperato la situazione. La riduzione del sostegno della BCE è stata solo parzialmente compensata dal mantenimento della flessibilità di reinvestimento nell’ambito del programma di acquisto di emergenza per le pandemie (PEPP). La BCE ha inoltre annunciato un nuovo strumento anti-frammentazione per favorire il processo di normalizzazione delle politiche.

Sul fronte politico, tutti gli occhi sono puntati sulle elezioni politiche italiane del 25 settembre. Probabilmente assisteremo a una maggiore spesa fiscale e a tagli alle tasse, in un contesto economico più sfavorevole.

Sebbene il costo medio di finanziamento del debito italiano sia chiaramente gestibile per il momento, è importante che non venga messo a repentaglio dalle molteplici sfide che ci attendono: l’elevato livello del debito pubblico, la rigidità del mercato del lavoro, la crisi energetica, la debolezza demografica, l’incertezza politica e l’evoluzione della politica monetaria della BCE con il front-loading dei rialzi dei tassi.

In questo contesto, manteniamo il nostro atteggiamento prudente nei confronti del debito sovrano italiano (sottopeso di duration e peso rispetto ai nostri benchmark), poiché le notizie sfavorevoli sul fronte economico, fiscale o politico potrebbero potenzialmente portare a un ulteriore allargamento dello spread e a un aumento della volatilità nel breve termine. In effetti, l’equilibrio dei rischi rimane fragile per il momento per quanto riguarda le dinamiche politiche, economiche e fiscali, mentre la BCE sta adottando una politica monetaria meno favorevole nonostante l’annuncio della rete di protezione ‘Transmission Protection Instrument (TPI)’, oltre a un posizionamento generale più prudente degli investitori nei confronti dell’Italia.

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