Con lo stile degli USA

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di Marcella Persola 1 Settembre 2008 | 13:00
Da febbraio ad oggi il nuovo network immobiliare ha affiliato 4-5 agenzie, ma l’obiettivo è di raggiungere nei prossimi 3/5 anni quota 200. Forte dell’approccio anglosassone e della mentalità internazionale il gruppo non è preoccupato per le condizioni del mercato immobiliare attuale. Fabrizio Antonini, amministratore delegato di ERA Italy suggerisce: «la qualità è la chiave del nostro successo».

BFC: Come nasce l’idea di creare un nuovo network immobiliare? Non è un settore già molto inflazionato?

Europa Risorse ha deciso di diversificare il proprio core-business di developer di fondi istituzionali, acquisendo il marchio ERA, un brand internazionale nato negli anni ’70 e uno dei principali network internazionali di franchising immobiliare. L’Italia è l’ultimo paese dell’Europa Occidentale nel quale approda il marchio ERA. Con gli americani, poi, ci siamo subito riconosciuti per la metodologia di lavoro, quella dello sviluppo e per la mentalità internazionale che da sempre contraddistingue il nostro modo di operare. E che rappresenta una delle nostre chiavi di successo. Abbiamo un approccio anglosassone caratterizzato da massima trasparenza, rapporti incentrati sulla massima onestà, reporting serio. 
 
BFC: Quando ha iniziato ad operare ERA Italy?
La società è stata costituita nel febbraio 2008 e oggi sono ancora in corso i primi incontri. Al momento abbiamo in corso trattative con 4-5 affiliati, soprattutto focalizzati a Milano, e provincia, e a Brescia. I maggiori riscontri che abbiamo avuto provengono da agenti immobiliari con una media esperienza lavorativa che si rendono conto che associarsi a un marchio internazionale nella condizione attuale potrebbe essere rassicurante. 
Il mio elemento di orgoglio è che queste persone sono continuamente subissate da proposte di affiliazione, ma conoscendo il mercato non si fanno illudere da marchi facili. Con noi hanno trovato strumenti seri ed efficaci. Corsi di formazione ben strutturati, affiancamento nell’attività di acquisizione di nuovi clienti e una profonda flessibilità operativa. Non abbiamo prefissato dei limiti. Ad esempio in alcuni casi abbiamo lasciato la possibilità di mantenere il proprio marchio, decidendo di affiancare a quello il nostro. Inoltre abbiamo creato un sistema di royalties sul fatturato dell’agente che rappresenta una garanzia per l’agente di non essere abbandonato. In sintesi con il nostro sistema più l’agente guadagna, più noi abbiamo guadagni, non abbiamo infatti stabilito fee annuali. Inoltre non abbiamo previsto nessuna esclusività territoriale, per favorire anche la concorrenza.
 
BFC: Ma quali sono gli obiettivi che vi siete posti?
Gli obiettivi sono l’apertura di 200 agenzie nei primi tre/cinque anni di attività. Contando anche sui progetti di Europa Risorse diciamo che fin dall’inizio i nostri affilliati avranno a disposizione circa 3.000 appartamenti da commercializzare. Abbiamo previsto uno sviluppo della rete che segue lo sviluppo di Europa Risorse. Con questa ulteriore espansione pensiamo di poter raggiungere in 6 anni il target di 500 agenzie.
 
BFC: Debuttate sul mercato però in una fase di contrazione e rallentamento…
Non posso dire che la condizione del mercato non mi preoccupi, ma noi puntiamo sulla qualità e sui prodotti che realizziamo. E’ importante distinguersi. Comunque oggi la qualità è fondamentale, la clientela è molto più esigente. Funzionerà anche nella nostra rete. Viene recepita la qualità, la solidità, regole chiare, altrimenti si tende a scomparire. Il mercato presenta un trend di crescita, non sta soffrendo e c’è l’esigenza di un forte marchio di successo. 
 
BFC: Mi scusi ma tutti i network affermano di essere di qualità…
Qualità, vuol dire professionalità, serietà, valutazioni non esagerate, non bisogna illudere il cliente pur di ottenerne il mandato. Bisogna essere onesti, offrire dei veri servizi concreti, accompagnare il cliente, consigliarlo dal punto di vista fiscale, essere a disposizione. Oggi francamente tutto questo mi sembra che sia carente. 

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