Criptovalute: ecco i Paesi dove la tassazione è più favorevole

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di Redazione 19 Settembre 2022 | 10:31

Quali sono i Paesi nel mondo con la minore tassazione sulle criptovalute? Ecco di seguito la ricerca di Cryptonomist.ch.

È sempre molto difficile parlare di tassazione e regole a proposito delle valute digitali. Ogni Paese quasi adotta una sua specifica tassazione e legislazione, che spesso differisce moltissimo da Paese a Paese.

Il fatto che le valute digitali siano un prodotto relativamente nuovo e innovativo ha creato alcune difficoltà dal punto di interpretativo sia in materia fiscale che regolatoria in genere. esistono però paesi in cui sicuramente è più favorevole investire in criptovalute, proprio per un regime fiscale sicuramente più vantaggioso ed aperto verso i cripto investitori.

Solitamente la maggior parte dei Paesi sta assumendo la pratica di considerare i profitti derivanti dalla vendita o il trading di criptovalute alla stregua di imposta sulle plusvalenze o sui ricavi da redditi, anche se per la particolare caratteristica di conservazione, anonimato e privacy diventa non certo così semplice classificarli in quale tipologia di reddito inserirli dal punto di vista del calcolo fiscale.

Coincub, società irlandese, specializzata in analisi e report sul mondo delle criptovalute, di recente ha realizzato un’analisi approfondita  proprio sui diversi regimi di tassazione nei vari paesi del mondo in materia di asset digitali. Ma non è la sola che ha redatto una classifica per misurare quali sarebbero ad oggi i migliori paesi al mondo per quanto riguarda il regime fiscale dedicato ai redditi derivanti dalle criptovalute.

La cosa che sorprende maggiormente dalla classifica stilata dagli esperti di Coin Club, è che dopo la Germania, proprio il nostro Paese sarebbe quello dove converrebbe investire per un regime di tassazione favorevole, davanti a Svizzera, Singapore e Slovenia. E per un Paese che da sempre viene considerato come uno dei maggiormente complicati e con un livello di tassazione tra i più alti al mondo, questa appare davvero come una notizia assai sorprendente.

La Germania è tra i Paesi migliori

La Germania come detto e come riscontrato da diverse analisi di società specializzate, per quanto riguarda le criptovalute ad oggi appare quasi come una sorta di paradiso fiscale. Le criptovalute non sono totalmente esentasse in Germania, ma hanno alcune regole fiscali abbastanza stravaganti che permettono in certi casi di evitare il pagamento delle tasse per chi investe o possiede criptovalute nei propri portafogli.

La Germania vede Bitcoin e altre criptovalute come denaro privato, non come un bene di capitale. Questo è importante perché se detieni la tua criptovaluta per più di un anno, quando in seguito le venderai, il profitto non sarà tassato come plusvalenza. Tenere criptovalute in portafoglio, senza venderle, è fondamentale per la legge tedesca, perché le criptovalute detenute per meno di un anno sono comunque tassate a meno che il profitto non sia inferiore a 600 euro.

Un’altra stranezza tutta teutonica è la regolamentazione fiscale a proposito della pratica dello staking, e cioè conservare le monete per ricavarne un profitto grazie al metodo del consenso conosciuto come proof of stake. È solo dopo ben dieci anni di detenzione della tua criptovaluta che queste sarebbero esentasse in Germania.

Altro Paese dove sicuramente il regime fiscale per le criptovalute è molto favorevole, è certamente come detto un pò a sorpresa proprio il nostro paese, che viene considerato in generale invece come uno degli Stati maggiormente oppressivi dal punto di vista fiscale. In Italia come si sa i profitti sulle criptovalute vengono pagati solo se superano i 51.000 euro, e solo in questo caso vanno dichiarate nel quadro RW della e tassate al 26%. Questo perché nel nostro Paese, viene applicata alle valute digitali la stessa regolamentazione adottata con il possesso di valute straniere.

Il sistema fiscale in Svizzera, Europa e resto del mondo

Assai vantaggioso è anche il regime fiscale per le criptovalute in Svizzera, da tempo considerato come uno dei paesi più aperti al mondo delle criptovalute, Alcune località, come Zugo nel cantone omonimo, vicino a Zurigo, e Lugano, nel Ticino, aspirano a diventare veri e propri hub per il mondo degli asset digitali.

Altro Paese in cui vige un sistema fiscale assai vantaggioso per le criptovalute è il Portogallo. la terza meta più gettonata per tutti i crypto investitori è il Portogallo. Si tratta di uno Stato, che ha un regime fiscale assai vantaggioso anche per determinate imprese e categorie di individui, come per esempio i pensionati.

In Portogallo esiste una legge che regola la tassazione sulle plusvalenze da investimenti (come per le azioni, obbligazioni ecc.), tuttavia tale regolamentazione esclude di fatto il mondo crypto.

Fuori dall’Europa, attualmente Singapore, insieme a Dubai, è una delle mete preferite da chi opera in criptovalute, perché non solo non c’è alcun tipo di tassazione sulle criptovalute, ma addirittura le crypto sono “accolte” in maniera molto favorevole e benevola dal governo stesso.

Ciononostante, a Singapore oltre a non esserci nessun tipo di tassazione sul capital gain, hanno persino creato una forma societaria specifica per quelle società che emettono e creano token, le cosiddette “società a capitale variabile”.

A Dubai, invece, esiste da tempo una nuova regolamentazione sulle criptovalute che regola il settore e sta facendo diventare la città degli Emirati un vero e proprio hub per gli asset digitali. Dal punto di vista fiscale come già per altri settori esiste un regime fiscale che non prevede alcun pagamento di tasse sui redditi derivanti dalle criptovalute.

 

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