Petrolio: dopo l’Opec anche l’Iea taglia le stime sulla domanda

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di Gianluigi Raimondi 14 Ottobre 2022 | 11:59

Nel suo rapporto mensile l’International Energy Administration (IEA) ha dichiarato che le tensioni sul mercato petrolifero stanno facendo aumentare le preoccupazioni per la sicurezza economica ed energetica. L’IEA, nel dettaglio, ha poi previsto che la domanda di petrolio si contrarrà nel trimestre in corso, di 340mila barili al giorno su base annua, e ha abbassato le sue aspettative di crescita della domanda per quest’anno e per il 2023.

La previsione per il 2022 è ora di un incemento limitato a 1.9 mln di barili al giorno anno su anno, rispetto al precedente 2 mln precedenti. Per il 2023 vede ora una crescita della domanda di 1.7 mln di barili a 101.3 mln, rispetto ai precedenti 2.1 mln.

Una revisione che arriva dopo quella dell’Opec, aveva in settimana ha apportato tagli sostanziali alle sue previsioni di crescita della domanda globale di petrolio per il 2022 e il 2023, pur rimanendo superiori alle nuove proiezioni della IEA.

Il taglio di stime della IEA riduce le previsioni di surplus di greggio sul 2023 a circa un mln di barili al giorno e sottolinea le tensioni sul mercato petrolifero.

In questo scenario, secondo gli analisti di Equita, il prezzo del petrolio Brent nel 2023 sarà in media di 80 dollari per barile.

Gli Etc sul Brent a Piazza Affari

A Piazza Affari sul Brent sono disponibili i seguenti Etc: Wisdomtree Brent Crude, Wisdomtree Brent Oil Etc, Wisdomtree Brent Oil 3x Leverage Daily Etp, Wisdomtree Brent 1mth Oil Securities e al ribasso Wisdomtree 1x Daily Short Brent Crude.

Il trend del petrolio Brent

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