Mercati, bond: i nuovi collocamenti governativi e corporate della settimana

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di Carlo Aloisio 21 Ottobre 2022 | 09:31

Le questioni politiche italiane continuano a rimanere fuori, per ora, dai radar dei mercati che, secondo gli analisti, attendono di giudicare il Governo targato centrodestra alla prova dei fatti, sui suoi primi atti concreti. Intanto dobbiamo registrare il commiato del presidente del consiglio uscente Mario Draghi che è riuscito a portare il Paese fuori dal dramma della pandemia e rilanciarlo sul piano economico e internazionale, prima che il conflitto ucraino bloccasse tutti gli sforzi di ripresa intrapresi dai Paesi europei, con l’incertezza dei tempi di uscita da questa crisi, per molti aspetti anche peggiore del Covid.

I mercati guardano, piuttosto, alle turbolenze del Gilt, le cui oscillazioni nelle ultime settimane hanno contagiato l’obbligazionario governativo, già debole dalla generalizzata stretta monetaria in chiave anti-inflazione che le principali banche centrali stanno attuando. La Bank of England ha fatto sapere mercoledi, che avvierà il quantitative tightening come previsto il prossimo 1° novembre, senza rinviarlo ulteriormente come si era speculato nei giorni scorsi, anche se dalla vendita saranno esclusi i titoli a lungo termine. Con un’inflazione ai massimi da 40 anni la banca centrale ha poco spazio di manovra sul fronte tassi, per i quali gli analisti ipotizzano un +75 punti base al meeting di novembre, non escludendo anche un 1%, nonostante la critica situazione politica con il primo ministro di Downing Street sempre più in bilico dopo le dimissioni del ministro dell’Interno, Suella Braverman, in aperta polemica con la stessa Truss.

Spread stabile in area 235 con i rendimenti decennali sempre ai massimi di periodo, il Btp è al 4,75% circa, con la Grecia al 5% e Cipro al 4,25%. Folta l’area del 3% che comprende quasi tutti con la sola eccezione di Germania 2,4%, Olanda 2,7% e con Irlanda e Francia al 2,9%. Sui tassi americani il decennale è al 4,13%, mentre il breve a 2 anni è sempre più alto al 4,57%.

Le nuove emissioni governativi sotto i riflettori

Sul fronte interno è arrivato l’annuncio del Tesoro per un nuovo Btp Italia legato all’inflazione, che visti i tempi si annuncia già come un deal di grande successo. La scadenza sarà al 2028 con un bonus aggiuntivo di 0,8% per chi lo manterrà in portafoglio fino a scadenza. Partenza prevista per il 14 novembre con il solito sistema di collocamento separato per i retail nei primi giorni e poi per istituzionali.

Con rating AAA, KFW, banca pubblica tedesca interamente garantita dal Governo, ha collocato un’obbligazione senior a tre anni con scadenza 19 novembre 2025. Ammontare dell’emissione tre miliardi di euro. L’obbligazione (codice Isin DE000A30VUG3) offre una cedola annua lorda del 2.50%, prezzo 99.947, rendimento 2.519%, equivalente a 46 punti base sotto il tasso midswap. Lotto minimo di mille euro con multipli di mille.

La regione del North Rhine-Westphalia (LAND NRW), sta collocando un nuovo bond a sei anni, scadenza 27 gennaio 2028. Buona la domanda su questo nome, con ordini che hanno raggiunto quota 6.1 e lo spread è stata abbassato dai dieci punti sotto il tasso midswap iniziali a -12 punti base. Rating AA, lotto minimo mille euro con multipli di mille, Isin DE000NRW0NP7.

Ha preso forma l’annunaciato deal dell’Arabia Saudita, che ha emesso un totale di cinque miliardi di dollari, divisi equamente tra la scadenza a sei anni e quella a dieci. Il titolo a sei anni è di dipo Sukuk, ossia con riferimento alla legge islamica che prevede un obiettivo sociale per generare degli interessi al presito; la cedola è stata fissata al 5,268% con taglio minimo da 200mila dollari con multipli di mille, Isin XS2548889406. Cedola del 5,5% per la scadenza 2032 con Isin XS2548892020 e stesso taglio minimo d’investimento, così come il prezzo d’emissione fissato a 100 per entrambi. Rating del paese A1/A.

I nuovi bond corporate sotto la lente

Buona ripresa dei deal corporate con un’abbontante offerta nel corso della settimana.

Doppio deal della Fca Bank, la società finanziaria automobilistica con rating Baa1/BBB/BBB+ che ha emesso 800 milioni di euro con scadenza 2024, divisi tra 500 milioni a tasso fisso del 4,25% con reoffer price a 99,91 che significa un rendimento a scadenza del 4,33%. Il book di richieste ha superato i 700 milioni di euro, taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille e Isin XS2549047244. Stesso taglio minimo per il deal a tasso variabile euribor tre mesi + 160 che ha la prima cedola fissata al 3,056%. Prezzo d’emissione a 100 e Isin XS2549047673.

Cdp Reti, società che possiede quote di Snam, Terna e Italgas, ritorna sul mercato dopo sette anni e colloca sul mercato un bond senior di cinque anni con scadenza il 25 ottobre 2027 con una size di 500 milioni di euro che ha cedola del 5,875%. Il taglio di investimento minimo è di 100mila euro. Il bond Cdp Reti è stato piazzato agli investitori istituzionali ad un rendimento del 6,02%, vale a dire di 290 punti base in più del tasso mid-swap a 5 anni. Inizialmente, si stimava un rendimento a +300 bp. Gli ordini sono stati buoni, pari a 850 milioni di euro, rating Baa3/BBB, Isin IT0005514390.

Bnp Paribas, istituto francese tra i maggiori in Europa, ha emesso due nuove obbligazioni a tasso misto con scadenza a tre e cinque anni e onfermando la volontà di puntare su questo strumento per consentire al mercato di approfittare del forte rialzo dei tassi d’interesse di questi mesi. Il taglio minimo è stato fissato in mille euro, ragione per cui i titoli risultano essere alla portata di tutte le tasche e certamente aperti agli investitori individuali. La prima tranche più corta con scadenza 13 ottobre 2025 (ISIN: XS2436031533), cioè triennale stacca cedola fissa lorda del 3,5% per il primo anno. Successivamente, la cedola è corrisposta su base trimestrale e pari all’Euribor a 3 mesi, ma entro un range minimo del 2% e massimo del 4% annuo lordo. Tenuto conto dell’attuale valore dell’Euribor a 3 mesi di 1,40%, se questo restasse invariato fino alla scadenza, le obbligazioni a tasso misto di Bnp Paribas offrirebbero un rendimento alla scadenza oggi in area 2,10%. Prezzo 100. La seconda obbligazione a tasso misto a cinque anni, scadenza 13 ottobre 2027, (ISIN: XS2436031616) e cedola fissa lorda annuale del 4,5% per il primo anno. Successivamente, la cedola diventa variabile e pari all’Euribor a 3 mesi, ma potrà oscillare da un range minimo del 2% a uno massimo del 4,5% annuo lordo. Sempre stando agli attuali tassi di mercato e immaginando che restino invariati fino alla scadenza, il rendimento lordo oggi sarebbe di circa il 2%. Rating A+.

Grande interesse per il deal della Fedrigoni, società del settore cartaceo e materili adesivi che ha lanciato un high yeld in doppia cifra, per 300 milioni a tasso fisso dell’11% con scadenza nel 2027 e call a partire dal 2024. Taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille con prezzo d’emissione fissato a 97,25 che esprime un rendimento a scadenza del 11,75%, con performace tra le migliori settimanali oltre quota 101. Isin XS2548508881e rating assegnato B/BB-; insieme al tasso fisso, la società ha emesso 572 milioni a tasso variabile euribor 3 mesi +600 che corrisponde ad una prima cedola del 7,9%; prezzo d’emissione a 91 e quotazioni in grey market arrivate in area 94, Isin XS2548508451.

In dollari con taglio retail, ottimo successo per il deal della Bat (British American Tobacco) che ha emesso 600 milioni al 7,75% di cedola con scadenza nel 2032 e prezzo d’emissione fissato a 99,54, che significa un rendimento a scadenza del 7,817%. Il titolo con Isin US05526DBX21 ha avuto una delle migliori performance di grey market con il prezzo salito in area 100,5.

Nuova emissione di Carnival crociere, attraverso la controllata nelle Bermuda. La cedola riporta indietro ai tempi della pandemia, ma la crisi internazionale ed il forte rialzo dei tassi negli Usa, ha costretto la società a finanziarsi a doppia cifra, il 10,75% in dollari con scadenza a 5,5 anni e call dal secondo anno e mezzo. Inizialmente il rendimento era stat stimato vicino all’11,5%, ma le buone richieste arrivate hanno permesso di scendere con la cedola. Prezzo d’emissione fissato a 98,465 con prezzo in grey market salito quasi di un punto. Isin US14366RAA77 con taglio minimo retail da 2mila dollari con multipli di mille, rating B+.

Tra le prossime emissioni è atteso l’Uruguay che ha rating Baa2/BBB/BBB- che sta portando avanti un road show per una nuova emissione sostenibile con scadenza a 12 anni.

Südzucker International Finance, gruppo integrato leader di aziende con soluzioni a base vegetale per l’industria alimentare, dei mangimi e dell’energia, ha allo sudio un nuovo bond sustainability sulla scadenza a cinque anni. Ammontare atteso: 300-500 milioni di euro. Rating BBB-.

Alcuni rimborsi anticipati che sono stati annunciati in questi giorni riguardano il prestito della squadra di calcio AS Roma, Isin XS2037757684 con cedola del 5,125% e scadenza nel 2024 che sarà ripagato il 27 ottobre, mentre American Movil ha richiamato l’ibrido (Isin XS0969341147, cedola 6,375%) con scadenza 2073 che prevedeva una prima call nel 2023 che è stata anticipata con un recall totale.

A cura di Carlo Aloisio, senior broker

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