Mercati, Euronext Growth Milan: aumentano le operazioni di l’M&A

A
A
A
di Redazione 26 Ottobre 2022 | 12:01

KT&Partners, boutique finanziaria guidata dall’ad Kevin Tempestini e attiva nell’advisory in ambito Investment Banking e Capital Markets, ha pubblicato lo studioEGM Report: Focus M&A”, che analizza l’andamento delle operazioni di M&A effettuate dalle società quotate sul mercato Euronext Growth Milan (EGM), in termini di numero, dimensioni e principali multipli, nel periodo compreso tra il 2018 e il primo semestre 2022.

Il report evidenzia come negli ultimi cinque anni l’attività di M&A sul mercato Euronext Growth Milan (EGM) si sia intensificata: sono state effettuate 301 operazioni da parte di 99 società, per un valore complessivo di 1,5 miliardi di euro. Rimane stabile a 40 il numero di aziende buyer (1 quotata su 4), nonostante l’incremento delle società quotate su EGM, passate da 90 nel 2018 a 178 nel primo semestre 2022.

All’interno del periodo di osservazione, il 2021 è stato l’anno record su EGM per numero di operazioni di M&A, con 79 operazioni (ca. +50% a/a) e un valore totale di 975 milioni di euro. Tale risultato è stato determinato principalmente da tre grandi operazioni, pari al 65% del controvalore totale dei deal del 2021. Nel complesso, il report di KT&Partners mostra come il valore mediano delle operazioni è aumentato da € 1,1 milioni nel 2018 a 2,6 milioni nel 1H22, con un picco di 3,2 milioni nel 2021 (circa 3 volte il valore mediano del 2018). La maggior parte delle operazioni (circa l’84%) ha avuto come target un’azienda italiana, evidenziando il forte potenziale di aggregazione delle PMI all’interno del territorio nazionale.

Nel periodo 2018- primo semestre 2022, 99 società quotate su EGM hanno annunciato o concluso almeno un’operazione. Da notare come, alla data di annuncio dell’accordo, mediamente l’azienda target è stata acquisita a sconto rispetto al multiplo di mercato dell’acquirente. In particolare, i multipli delle transazioni EV/Sales ed EV/EBITDA hanno registrato uno sconto mediano del 42% e del 37% rispetto ai multipli di mercato dell’acquirente. Nel 1H22 le operazioni sono state realizzate con multipli mediani EV/EBITDA di 7,0x e EV/Sales di 1,0x, i valori più elevati nel periodo 2018-1H22, mentre il multiplo P/E ha raggiunto il record di 13,7x nel 2021.

Tra le società EGM più attive, Digital360 si è classificata al primo posto con 13 operazioni (di cui sei completate nel 1H22, che rappresentano circa il 13% del totale dei deal del primo semestre 2022), seguita da Finlogic (8 operazioni) e Relatech (7 operazioni).

Da un punto di vista dell’ammontare complessivo dell’operazione, Comer Industries si colloca al primo posto, con un solo deal e un valore di 384,9 milioni, seguita da Antares Vision (€ 219,4 milioni con 6 operazioni) e Italian Wine Brands (€ 184,3 milioni con quattro operazioni).

In termini di settori, tra il 2018 e il 1H22, le società tecnologiche sono state le più attive nel panorama M&A italiano con 113 operazioni complessive, pari al 38% del totale, seguite dalle società Industriali, con 63 deal (pari 21% del totale). Il settore tecnologico ha beneficiato dell’impulso che la pandemia COVID-19 ha dato allo sviluppo digitale, accelerando la tendenza nel processo di aggregazione delle società tech: il numero di deal chiusi è passato da 17 nel 2019 (29% del totale), a 35 nel 2021 (44% del totale operazioni di M&A), e ha contribuito a circa la metà dell’attività M&A dell’intero primo semestre 2022 (25 operazioni).

In termini di controvalore, il settore Industriale ha raggiunto 812 milioni con valore mediano di 2,3 milioni a deal – principalmente grazie a tre operazioni straordinarie di grandi dimensioni che complessivamente hanno rappresentato quasi il 65% del valore aggregato tra il 2018 e il 1H22 – seguito dal settore tecnologico con 286 milioni in totale e un valore medio dei deal pari a 1,3 milioni.

Kevin Tempestini, Founder e CEO di KT&Partners, ha commentato: “I dati di questo report mostrano due evidenze: la prima è che mediamente il mercato EGM è composto di aziende con buoni fondamentali e solidità finanziaria tali da consentire la propria crescita per linee esterne; il secondo aspetto è che anche le PMI italiane quotate sono sempre più orientate a una crescita per acquisizioni, sia nell’ottica di consolidare il proprio posizionamento di mercato, sia per accrescere la propria competitività internazionale sfruttando le sinergie con le aziende target; riteniamo questo fattore sia un sintomo di maturità da parte delle aziende, che mostrano una ottima capacità di aggregazione e integrazione, in particolare nel settore tecnologico”.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti