Asset allocation: ecco perchè considerare i titoli garantiti da ipoteca

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di Redazione 25 Novembre 2022 | 14:01

I titoli garantiti da ipoteca (MBS) hanno subito una profonda trasformazione dopo la crisi finanziaria globale, oggi rappresentano quasi il 25% del mercato del reddito fisso negli Stati Uniti e sono una fonte di rendimento meno volatile. Le nuove norme e le condizioni di credito più rigorose introdotte a seguito della crisi finanziaria globale hanno migliorato la qualità di credito dei mutui ipotecari“. A farlo notare è Tom Mansley, Investment Director per le strategie MBS e ABS di GAM, che di seguito illustra nei particolari la view sul comparto.

Per gli investitori che vogliono costruire un portafoglio veramente diversificato nel reddito fisso globale, ci sono alcuni aspetti dei titoli MBS garantiti da ipoteca statunitensi che potrebbero renderli appetibili agli occhi degli investitori non americani. Il mercato MBS ha avuto un ruolo fondamentale nella crisi finanziaria globale, però questa categoria di investimento è cambiata molto da allora, con l’emissione di una gamma di strumenti eterogenei. Il concetto di mutui ipotecari non qualificati si è diffuso dopo la crisi finanziaria globale e presenta numerose opportunità. Nei mercati sviluppati si tratta di prestiti fatti a mutuatari il cui profilo finanziario e/o immobiliare non rientra nelle linee guida stabilite da un ente governativo. È emersa inoltre un’intera area di specializzazione nei prestiti in difficoltà, come i prestiti non più in sofferenza, laddove il mutuatario è stato insolvente ma ha poi ripreso i pagamenti.

Può sembrare sorprendente che gli MBS siano in effetti il secondo segmento del mercato obbligazionario statunitense dopo i titoli del Tesoro. Infatti, rappresentano circa il 25% del mercato del reddito fisso negli Stati Uniti. A nostro giudizio, ci sono numerose ragioni per prendere in considerazione i titoli MBS USA. Considerato che i mutui ipotecari rappresentano una componente così ampia del mercato obbligazionario statunitense, è difficile avere una presenza rilevante in questo mercato se si escludono i mutui ipotecari. Gli MBS possono offrire rendimenti più alti dei titoli del Tesoro con scadenza analoga. E questo vale per i titoli agency di più alta qualità, ma anche per le emissioni non agency. Una delle ragioni del rendimento più alto è il rischio di estinzione anticipata e il rischio di reinvestimento correlato all’MBS. Nel caso di Ginnie Mae, Freddie Mac e Fannie Mae, tale rendimento maggiorato è correlato a un rischio di credito minimo o nullo. La qualità di credito elevata abbinata alle dimensioni ampie e alla gamma eterogenea di investitori fa sì che il mercato MBS statunitense sia generalmente molto liquido.

L’aumento dei tassi ipotecari contribuisce alla flessione delle vendite di abitazioni che sono scese sui livelli pre-Covid. Il prezzo delle case negli Stati Uniti si è stabilizzato dopo essere salito molto durante la pandemia. Secondo Case-Shiller, a giugno i prezzi delle case sono saliti dello 0,6% rispetto a maggio e del 18% rispetto all’anno precedente. Secondo noi, la mancanza di abitazioni disponibili e la costante formazione di nuovi nuclei familiari daranno una relativa stabilità ai prezzi degli immobili nel prevedibile futuro. Nello studio si esaminano anche altri aspetti, come il rialzo dei tassi di interesse, le accensioni dei mutui ipotecari e le condizioni di prestito più rigorose.

Nonostante le preoccupazioni per l’inflazione e la prospettiva di una recessione, crediamo che i titoli MBS abbiano le potenzialità di superare la tempesta. Questo perché crediamo che i consumatori americani siano in grado di resistere bene grazie alla domanda robusta nel mercato del lavoro e al tasso di risparmio elevato durante la pandemia. Il tasso di disoccupazione ad agosto era del 3,5%, secondo noi, ciò dovrebbe consentire alla Federal Reserve di intervenire con decisione senza mettere in grande difficoltà il mercato del lavoro e il credito al consumo. Inoltre, il mercato MBS continua a essere favorito dalla domanda robusta di abitazioni e dai bassi indici di disponibilità che, a nostro giudizio, difficilmente diminuiranno mentre c’è carenza di abitazioni.

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