Investimenti, settore healthcare: la view di M&G

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di Redazione 30 Novembre 2022 | 14:01

Nel corso dello scorso anno, la pandemia ha continuato ad avere un impatto negativo in tutto il mondo, non solo per i decessi causati direttamente, ma anche per le conseguenze sui sistemi sanitari. Lo sviluppo di vaccini efficaci è un risultato notevole per la salute pubblica e l’introduzione dei vaccini nei Paesi più sviluppati ha senza dubbio ridotto la pressione sui sistemi sanitari e il numero di decessi. Tuttavia, le onde d’urto della pandemia in termini economici e di salute pubblica hanno continuato a riverberarsi. Le liste d’attesa per le malattie non correlate al COVID-19 sono aumentate, le interruzioni delle catene di approvvigionamento di attrezzature sanitarie e farmaceutiche sono continuate, così come l’insorgenza di nuove varianti del virus. Tutto ciò ha contribuito a ridurre costantemente l’efficacia dell’assistenza sanitaria.

In questo scenario, ecco di seguito la view di Jasveet Brar, gestore dell’M&G Better Health Solutions Fund di M&G.

Inoltre, le disparità geografiche nell’introduzione dei vaccini COVID-19 hanno messo in evidenza le disuguaglianze nell’accesso all’assistenza sanitaria nel mondo e l’importanza della cooperazione internazionale, sia nella sfera pubblica che in quella privata.

Cosa possono fare gli investitori

Sebbene mettere in pratica la lezione appresa dal COVID-19 dipenda in larga misura dai governi, il settore privato e quello finanziario hanno un ruolo importante da svolgere in questo senso; ovvero nell’individuare le lacune di finanziamento e nel dirottare i capitali verso lo sviluppo di nuovi farmaci e tecnologie sanitarie. Inoltre, è necessario orientarsi verso modelli che amplino l’accesso alle cure mediche riducendo i costi sia per gli enti governativi che per l’utente finale, oltre a garantire una gestione responsabile dei brevetti. Tutti questi elementi contribuiranno alla creazione di sistemi sanitari solidi ed efficienti. In futuro andremo incontro a nuove epidemie e pandemie e solo attraverso il consolidamento dei sistemi sanitari in tutto il mondo saremo in grado di evitare che le future malattie abbiano lo stesso costo, in termini sia umani sia economici, del COVID-19.

Tuttavia, la pandemia non ha avuto effetti soltanto sulla salute umana; la sua portata pervasiva è riuscita anche ad aggravare la povertà, ad arrestare i passi avanti nell’istruzione e a limitare le opportunità economiche per centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Oggi più che mai, l’obiettivo di sviluppo sostenibile N.3 “Salute e benessere” dev’essere al centro delle riflessioni sulla costruzione di un mondo più sostenibile, equo e resiliente. La buona notizia è che la pandemia ha anche dimostrato quanto i governi, le imprese private, gli investimenti, il mondo accademico e i singoli individui possano ottenere lavorando insieme.

Aree di crescita

Gli incredibili risultati – e i fallimenti – ottenuti in risposta alla pandemia hanno evidenziato quanto tecnologia e medicina possano fare insieme, come il sequenziamento dell’intero genoma e dell’mRNA.

La drastica riduzione dei tempi e dei costi di sequenziamento del DNA porterà a una rivoluzione nell’assistenza sanitaria. Nel mondo ci sono oltre 300 milioni di pazienti affetti da malattie rare e il tempo medio per la diagnosi è di 8 anni. La genomica offre il potenziale per una diagnosi e una comprensione più approfondita delle malattie rare e più comuni, mediante l’intelligenza artificiale e i big data. Esistono opportunità di investimento in tutta la catena del valore della diagnostica, dalle aziende che eseguono i test a quelle che sviluppano la tecnologia necessaria per migliorare la diagnosi.

Per quanto riguarda le terapie, le aziende biotech e farmaceutiche continuano a investire in ricerca e sviluppo per realizzare farmaci all’avanguardia in grado di combattere malattie come il cancro, l’HIV, il diabete e, ovviamente, il COVID-19. I trattamenti sono sempre più personalizzati, più mirati e meno invasivi, aumentando l’efficacia e migliorando la qualità di vita dei pazienti durante il trattamento.

La tecnologia, come l’assistenza a distanza e il monitoraggio dei pazienti da remoto, si sta evolvendo per migliorare le terapie di assistenza domiciliare e consentire ai pazienti di rimanere in un ambiente familiare e in famiglia durante le cure. Queste tecnologie possono anche contribuire a superare la mancanza di infrastrutture sanitarie, favorendo un accesso più equo ai servizi sanitari salvavita in aree geografiche meno sviluppate.

Solo uno sforzo enorme e concertato volto ad aumentare la disponibilità e l’accessibilità economica dell’assistenza sanitaria a livello globale potrà garantire una buona salute per tutti. Per proteggerci da future pandemie, dobbiamo rivolgere la nostra attenzione alle più ampie “determinanti sociali della salute”, come l’accesso a cibo nutriente, aria pulita, abitazioni sicure e istruzione dignitosa. Affrontare tutti questi aspetti può trasformare i risultati relativi alla salute globale e lo scopo sociale di raggiungere l’obiettivo di sviluppo sostenibile N.3 “Salute e benessere”.

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