Per Wall Street una seduta da dimenticare

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di Redazione 5 Settembre 2008 | 07:10
Chiusura in rosso per Wall Street che archivia la peggior seduta dal 26 giugno scorso. I dati sulla disoccupazione, peggiori delle attese, hanno dato il via ad un processo di vendite che si è autoalimentato nel corso del pomeriggio. Tornano così i timori, o la sempre più radicata consapevolezza, di un rallentamento globale.

Seduta di ieri molto negativa per Wall Street con l’indice S&P 500 in ribasso del 2,99% ed il Nasdaq Composite del 3,22%, archiviando così la peggior seduta dal 26 giugno.

A innescare le vendite i dati sulla disoccupazione, peggiori delle attese, che hanno dato il via ad un processo di vendite che si è autoalimentato nel corso del pomeriggio. Tornano infatti i timori, o la sempre più radicata consapevolezza, di un rallentamento globale. I mercati hanno quindi imboccato una fase di marcata incertezza nella quale gli operatori si astengono da prendere posizione ed anzi amplificano ogni movimento di liquidazione.

Anche la piazza di Tokyo ha accusato il colpo con l’indice Nikkei 225 che chiude l’ultima seduta della settimana in ribasso del 2,75%.

In Europa il future sull’Eurostoxx 50 alle 9 si mostra in calo di un punto percentuale.

Mercato obbligazionario molto forte e volatile sia in Europa che negli Stati Uniti, alle 9 il bund future si trova in area 114,80.

Dollaro americano ancora molto forte contro Euro che nella notte si spinge sino a 1,4210 per poi tornare in mattinata in area 1,43. Ancor più forte lo Yen che raggiunge quota 151 durante la notte per poi rientrare stamane in area 153.

L’attesa di oggi è rivolta ai Non Farm Payrolls di agosto che rischiano esacerbare la direzione del mercato.

Da monitore inoltre con attenzione l’andamento del dollaro che, vista la sua forza e volatilità, potrebbe influenzare i titoli più orientati all’export.

 

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