Asset allocation: ecco perchè puntare sul settore dell’istruzione

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di Redazione 23 Gennaio 2023 | 14:31

È ampiamente riconosciuto che l’istruzione sia fondamentale per una crescita economica sostenibile. Questo è il motivo per cui il quarto Obiettivo di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite riguarda l’istruzione di qualità e, ancora più importante, non si concentra solo sugli studenti ma anche sugli adulti. In occasione della “Giornata Internazionale dell’Educazione” promossa dalle Nazioni Unite il 24 gennaio, Luca Fasan, fund manager di Sycomore AM, parte di Generali Investments, fa di seguito un approfondimento sui driver di crescita dell’istruzione e le relative opportunità di investimento.

La pandemia ha avuto un profondo impatto sull’istruzione e sul futuro del lavoro: ad aprile 2020 quasi 1,6 miliardi di bambini e giovani, un massimo storico, non andavano a scuola. Anche se fosse possibile continuare a fornire lezioni digitali nella maggior parte dei paesi, un duro impatto negativo si è abbattuto sui gruppi più vulnerabili ed emarginati. Inoltre, l’accelerazione dell’automazione ha cambiato strutturalmente il modo in cui lavoriamo: il World Economic Forum prevede che entro il 2025 l’automazione farà venire meno 85 milioni di posti di lavoro. Per fortuna, man mano che i mercati del lavoro si evolvono, 97 milioni di nuovi ruoli emergeranno. Ci sarà un’impennata della domanda di lavoratori della green economy, opportunità nel campo dei dati e dell’intelligenza artificiale, così come nell’ingegneria, nel cloud computing e nello sviluppo di prodotti. Da un lato, la pandemia ha rallentato alcuni dei progressi compiuti nell’ultimo decennio; dall’altro, ha aiutato a comprendere l’importanza dell’innovazione per aumentare l’accesso all’istruzione a un costo più accessibile.

Durante la pandemia, le classi digitali hanno dimostrato che nuove forme di istruzione sono possibili e possono migliorare l’esperienza di apprendimento. Venendo meno il legame fisico tra la classe e l’apprendimento, l’istruzione diviene disponibile a tutti, ovunque. L’uso di software per monitorare i progressi degli studenti ha inoltre confermato agli insegnanti il ​​potenziale dell’innovazione. I mercati finanziari hanno colto la tendenza investendo ulteriormente in nuove società EdTech private: nel biennio 2020-2021 oltre 30 miliardi di dollari sono stati indirizzati a società EdTech. Nel 2022 la correzione nei mercati finanziari ha comportato riduzioni nei budget, ma in termini assoluti gli investimenti verso il segmento EdTech privato sono ancora ad un livello superiore del 30% ai livelli pre-pandemia, una tendenza globale che riguarda sia i mercati sviluppati che quelli emergenti.

Fonte: HolonIQ

Focus sull’istruzione permanente

I capitali privati saranno fondamentali per continuare a migliorare l’esperienza di apprendimento per studenti e adulti: nei prossimi decenni affronteremo una carenza di insegnanti in tutto il mondo e la combinazione di tecnologia ed esseri umani sarà necessaria per aumentare l’accessibilità dell’istruzione per i giovani.

Per gli adulti sta diventando estremamente importante seguire un percorso di apprendimento per sviluppare competenze che sono scarse nel mercato del lavoro. Nuove forme di apprendimento, basate su corsi più brevi e più mirati, spesso forniti in formato digitale, stanno diventando ampiamente riconosciute. Dall’altro lato, le aziende stesse devono investire nella riqualificazione dei propri dipendenti per creare nuove competenze internamente e ridurre l’attrito. L’uso dell’intelligenza artificiale e dell’apprendimento automatico sta rendendo l’apprendimento più semplice, rapido ed economico. C’è un’opportunità senza precedenti di investire in nuove competenze per i dipendenti, migliorando le competenze in tutta la forza lavoro e dando così un forte impulso all’inclusione. È chiaro a Governi ed aziende che investire nell’educazione permanente è fondamentale per supportare l’attività economica, migliorare l’inclusione e ridurre le disuguaglianze.

Costante crescita nel segmento Edtech

La pandemia ha stimolato gli investimenti e la crescita nello spazio EdTech. Questa tematica dovrebbe crescere ad un tasso CAGR di circa il 16% tra il 2020 e il 2025, dato che era pari al 13% prima del COVID 19. L’istruzione è ancora sottorappresentata nei listini azionari rispetto ad altri settori con caratteristiche simili, ma lo scenario sta cambiando rapidamente. Secondo Holon IQ, attualmente ci sono 30 Unicorni nel mercato privato, ovvero aziende valutate oltre $ 1 miliardo, per un totale di 89 miliardi di dollari. Queste società hanno sede nei paesi sviluppati ed emergenti e forniscono prodotti e servizi agli studenti di tutto il mondo.

Le difficili condizioni dei mercati finanziari e l’inflazione salariale, nonché il tasso di disoccupazione estremamente basso negli Stati Uniti, hanno influito sulle prestazioni delle aziende nel campo dell’istruzione negli ultimi due anni, ma il tema rimane estremamente interessante e cruciale per una sostenibile crescita economica. Gli investitori dovrebbero posizionarsi su questo tema di investimento, che continuerà a beneficiare di un mercato globale in crescita strutturale, contribuendo allo stesso tempo ad aumentare la qualità, l’accessibilità e la convenienza dell’istruzione permanente.

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