Investimenti: le potenzialità dei corporate bond ibridi

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di Redazione 25 Gennaio 2023 | 14:31

Il mercato europeo delle obbligazioni societarie ibride dovrebbe tornare a crescere nel 2023, trainato dal rifinanziamento, dopo il drammatico crollo dello scorso anno, quando l’aumento dei tassi di interesse e il peggioramento delle prospettive economiche hanno dissuaso le aziende dall’attingere al mercato”. Parola degli analisti di Scope Ratings, che di seguito illustrano i punti principali del loro ultimo report sul tema.
 
Il valore complessivo delle emissioni dovrebbe risalire ad almeno 15 miliardi di euro dai 12 miliardi di euro dello scorso anno, il livello più basso dal 2017 e in forte calo rispetto ai 40 miliardi di euro emessi nel 2021. 
 
Molti emittenti stanno affrontandole prime “call dates” del 2023, equivalenti a circa 26 miliardi di euro di obbligazioni ibride in circolazione. Ci sono circa 200 miliardi di euro di obbligazioni ibride in circolazione in Europa, di cui 28 miliardi di euro con date di first call nel 2024. 
 
I primi a commercializzare quest’anno gli ibridi sono la utility italiana Enel, con 1,75 miliardi di euro in due tranche, così come Energias de Portugal SA e la spagnola Iberdrola SA, ciascuna con un ibrido da 1 miliardo di euro. Eurofins Scientific SA, la società di test francese che lo scorso anno ha scelto di rifinanziare un ibrido con un’obbligazione senior, è tornata sul mercato con un’emissione da 600 milioni di euro, pagando una cedola del 6,75%. 
 
La componente azionaria parziale delle obbligazioni ibride garantisce che rimangano un modo interessante per raccogliere fondi senza compromettere le metriche del credito e innescare declassamenti del rating del credito. 
 
-Le società investment grade europee ad alta intensità di capitale, i tipici emittenti di ibridi dati i loro flussi di cassa sufficientemente solidi e prevedibili, saranno in grado di assorbire l’aumento dei costi degli interessi quest’anno, anche se l’inflazione e il rallentamento della crescita degli utili rappresenteranno più di una sfida poiché il vento favorevole della ripresa post-pandemia svanisce. 
 
Le obbligazioni ibride rimarranno anche un’opzione per le società che cercano di finanziare grandi acquisizioni.

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