La crisi di Lehman fa tremare le Borse

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di Redazione 10 Settembre 2008 | 07:14
Seduta molto negativa per gli indici americani con l’S&P 500 in caduta del 3,41% ed il Nasdaq Composite del 2,64%. Tra le cause hanno pesato i timori di fallimento di Lehman (-45%) e le forti vendite sui settori dei materiali di base e dell’energia, complice la continua discesa del prezzo del petrolio e il sempre più probabile rallentamento dell’economia.

Seduta molto negativa per gli indici americani, la peggiore dal febbraio 2007, con l’S&P 500 in caduta del 3,41% ed il Nasdaq Composite del 2,64%. A spazzare via l’euforia derivante dal salvataggio per mano pubblica di Fannie Mae e Freddie Mac ci han pensato i timori di fallimento di Lehman (-45%) e le forti vendite sui settori dei materiali di base e dell’energia a causa della continua discesa del prezzo del petrolio e dei timori di rallentamento dell’economia.

Occhi puntati in particolar modo sulle sorti di Lehman che ha anticipato ad oggi la diffusione dei dati trimestrali e le “key strategic initiatives” che i mercati tanto attendono. Nella frattempo nella notte si sono rincorse voci di un’offerta da parte coreana e sembrerebbe che comunque oggi debba emergere il nome del compratore/salvatore della banca d’affari USA.

Seduta negativa anche per il Nikkei 225 seppur con perdite limitate allo 0,44%.

Alle 9 il future sull’Eurostoxx 50, nonostante il pessimo andamento di Wall Street ieri sera, segna un confortante -0.2% mentre il future sull’indice S&P 500 è già in ripresa di un punto percentuale.

Flussi di vendita sul bund in area 114,80 mentre il dollaro USA si mantiene in area 1,4150 e lo Yen scivola verso area 152.

Oggi difficilmente i mercati presteranno attenzione ai dati macro ma l’attesa sarà rivolta alla soluzione della partita Lehman (qualora non vi fosse una vera soluzione è facile immaginare una reazione fortemente negativa) ed in misura minore al prezzo del petrolio.

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