A Wall Street importa poco di Lehman, anzi niente…

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di Redazione 12 Settembre 2008 | 09:00
Sarà che siamo lontani, sarà che siamo provinciali, ma tutto quello che accade oltreoceano a noi sembra più grande, più importante…Ad esempio la vicenda di Lehman Brothers la viviamo come un evento potenzialmente drammatico, dal punto di vista dei mercati finanziari che ultimamente di problemi grossi ne sta vedendo…Ma non tutti la pensano così, su Lehman, ed è giusto tenerne conto…

Sono settimane, anzi mesi, che trepidiamo per la sorte di [s]Lehman Brothers[/s], dopo aver seguito il quasi-fallimento di [s]Bear Sterns[/s] e all’ombra del quasi-crollo di Fannie e Freddie, gli allegri compari della finanza USA…

Sarà perchè Lehman è una delle realtà finanziarie più antiche di Wall Street, oltre 150 anni di vita; sarà perchè siamo dei sentimentali e sapere che ci sono 25.000 persone che rischiano il posto di lavoro ci dispiace; sarà più egoisticamente che ogni nuovo crollo rischia di affossare i mercati già pericolanti e con essi i nostri risparmi…

Per fortuna Evan Newmark, noto autore e bloggers del Wall Street Journal, ci rassicura: a Wall Street di Lehman non importa quasi niente.
Il destino di Lehman non è in grado di influenzare il mercato, perchè a parte la lunga storia e i 25.000 impiegati, Lehman è un pesce molto piccolo nel mercato finanziario mondiale, con una capitalizzazione di borsa di soli 5 miliardi di dollari.

Nella sola Russia ci sono molte persone più ricche…

Lehman ha una buona reputazione nel corporate finance e la sua divisione di asset management [s]Neuberger Berman[/s] non è male, ma è soprattutto una società di trading di obbligazioni, e i 50 miliardi di dollari di titoli invendibili che si trova “sul groppone” non sono una gran referenza da questo punto di vista…
Non a caso tutti i piani strategici di rilancio rimangono per ora sulla carta e nessun investitore si fa avanti se non per prendersi Neuberger Berman, a prezzi di saldo possibilmente.

I soldi per i salvataggi di stato, molto in voga oggi alla faccia del mito del libero mercato, stanno finendo, e Lehman è troppo piccola rispetto a Fannie e Freddie (e non ha nemmeno un nickname buffo…). E nella Top Ten delle banche USA di investimento globale è solo nona, è in crisi da molto tempo e il sistema gli ha già preso le misure e l’ha “sterilizzata”…

Nell’economia USA e globale ci sono altri elementi più importanti da considerare: il volume di affari di FedEx, ad esempio, o le prospettive della Walt Disney.

Se Evan Newmark nei prossimi giorni scriverà un articolo analogo su Fannie e Freddie ci sentiremo molto più sollevati, e ve lo faremo sapere

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