Aspettando Bank of America

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di Francesco Biraghi 12 Settembre 2008 | 11:30
Chiusura leggermente positiva nella seduta di giovedì 11 settembre per il BlueIndex (+0,07%), con ottime performance per i titoli quotati al Nyse: Bank of NY Mellon +3,40%, State Street +4,16% e Jp Morgan +5,71%. Positivo il Dow Jones (+1,46%), con Wall Street che per tutta la giornata si era attestata intorno alla parità, vola negli ultimi minuti di contrattazione chiudendo in deciso rialzo.

E’ circolata infatti la notizia, pubblicata su The Wall Street Journal on-line, che Bank of America starebbe trattando per l’acquisizione di Lehman Brothers. Il crollo in borsa della banca d’affari americana non conosce sosta, ieri Lehman ha infatti chiuso a –41,8%, dopo aver annunciato perdite per ben 3,9 miliardi di dollari nel terzo trimestre 2008.

I possibili compratori guardano inoltre verso il tesoro Usa come un possibile soccorritore in caso di perdite future. Sarebbe comunque impegnativo, da un punto di vista politico, per il governo americano ripetere un salvataggio in stile Bearn Stearns anche per Lehman Brothers. Non dimentichiamoci inoltre dell’intervento pubblico a garanzia dei due colossi dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac.

Sembra stia diventando un’abitudine questo tipo di azioni da parte del governo americano, e anche il mercato non sembra stupirsi più di tanto. Resta il fatto che la crisi dei mutui subprime, e la crisi del credito in generale, sia stata principalmente originata dall’eccessivo indebitamento contratto da parte di chi in realtà non era in grado di sostenerlo. Di certo le banche non sono esenti da colpe, considerando l’eccessiva facilità con cui hanno concesso mutui e prestiti favorendo l’indebitamento delle famiglie.

Si tratta del famoso “moral hazard”, l’azzardo morale di chi si assume rischi eccessivi, con la consapevolezza che, in caso di fallimento, c’è sempre l’intervento pubblico a salvare la situazione. I costi del salvataggio ricadono in genere sulla collettività, mentre i benefici sono di pochi.

Dati aggiornati al 11 settembre 2008

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 110,7 EUR -1,09%
American Express Nyse 38,76 USD +1,57%
Anima Borsa Italiana 1,219 EUR +3,13%
Axa Euronext 21,975 USD -3,34%
Azimut Borsa Italiana 5,8 EUR -5,27%
Banca Generali Borsa Italiana 5,8 EUR -5,27%
Bank of NY Mellon Nyse 39,81 USD +3,40%
Barclays Lse 24,45 USD -0,73%
BlackRock Nyse 220,8 USD +2,03%
BNP BNP 63,08 EUR -0,91%
Citigroup Inc Nyse 18,61 USD -0,37%
Credit Agricole Euronext 13,75 EUR -2,13%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 51 CHF -1,83%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 58,965 EUR -3,65%
Dexia Euronext 10,282 EUR -3,39%
Fortis Euronext 9,039 EUR -2,32%
FT Inv. Nyse 95,87 USD -0,98%
Goldman Sachs Nyse 157,03 USD -0,35%
Henderson Lse 122,75 GBp -2,77%
HSBC Investments Lse 883,25 GBp -2,13%
ING Euronext 20,995 EUR -2,16%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,8175 EUR -1,61%
Invesco Nyse 24,6 USD +1,86%
Janus Capital Group Nyse 23,79 USD +1,32%
Jp Morgan Nyse 41,65 USD +5,71%
Julius Baer Swiss Market Exchange 62,85 CHF -2,18%
Legg Mason Nyse 41,64 USD -2,59%
Man Group Lse 525,5 GBp +0,96%
Mediobanca Borsa Italiana 9,615 EUR -0,39%
Mediolanum Borsa Italiana 3,2775 EUR -3,32%
Morgan Stanley Nyse 38,71 USD -0,54%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,82 EUR -0,71%
Natixis Euronext 3,33 EUR -6,98%
Nordea bank Omxnordicexchange 85,7 SEK -1,94%
Raiffeisen Wiener Borse 66,81 EUR -7,33%
Schroders Lse 1022 GBp +0,09%
Skandia (Old Mutual) Lse 94 GBp -3,49%
State Street Nyse 72,5 USD +4,16%
Ubs Swiss Market Exchange 22,9 CHF -1,55%
Unicredit Borsa Italiana 3,7175 EUR -1,29%

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