Olimpiadi finanziarie: USA 10, Cina 0

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di Redazione 17 Settembre 2008 | 07:30
Mentre il mercato americano ride per il salvataggio di Aig da parte della Fed, il mercato cinese piange per i 70 milioni di dollari di debiti di Lehman Brothers detenuti dalla China Merchants Bank Co.

Questa mattina quando ho letto la notizia non ci volevo credere. 70 milioni di dollari ? Eppure le notizie che arrivano dalla Cina sono precise e circostanziate. 60 milioni di “senior debt” e 10 milioni di “subordinated debt”. Probabilmente facendo una colletta tra di noi potremmo risollevare le sorti di China Merchants Bank e dell’indice cinese.

Chi come me era convinto che il mercato cinese avrebbe potuto prendere il posto di quello americano, oggi può solo vergognarsi perché il confronto è decisamente impietoso : L’indice americano S&P 500 ha chiuso le contrattazioni ieri con un +1.75 segnando -17.35 da inizio anno. L’indice CSI 300 (nel momento in cui scrivo) segna un -1.35 stabilendo il nuovo record negativo, -63.03 da inizio anno.

Riepiloghiamo gli ultimi 10 giorni negli Stati Uniti giusto per fare il punto sugli interventi effettuati.

Il Tesoro decide il commissariamento, inquadrabile come una sorta di nazionalizzazione, di Fannie Mae e Freddie Mac le due agenzie specializzate in prestiti ipotecari.

L’amministrazione americana lascia fallire Lehman Brothers, il maggiore crac della storia. Nello stessa giornata, Merrill Lynch viene acquistata da bank of America. Con il fallimento di Lehman, l’acquizione di Merrill e quella di Bear Stearns da parte di JpMorgan, sopravvivono alla crisi subprime come banche di investimento indipendenti solo Goldman Sachs e Morgan Stanley.

La Fed infine, con un intervento senza precedenti, concede un prestito da 85 miliardi ad Aig, il colosso assicurativo alla ricerca disperata di capitali per la sopravvivenza. Anche questa società dunque passa sotto il controllo (79,9%) del Governo.

E i cinesi nel frattempo cosa hanno fatto nel frattempo per salvaguardare chi ha investito nella propria borsa? Sostanzialmente nulla. Ma in compenso il portavoce del ministro degli Esteri cinese, Jiang Yu ci ha fatto sapere che il presidente venezuelano Hugo Chavez sarà questa settimana in Cina per siglare un accordo che potrebbe portare a una cooperazione energetica più estesa, in chiave anti Stati Uniti.

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