Mercati: ancora negativo il Cfa Sentiment Index sull’economia italiana

Gli investitori professionali italiani certificati CFA, migliorano le proprie attese sull’economia domestica: pur rimanendo in territorio negativo, il “Sentiment Index” registra un valore pari a -37,5, un dato in aumento di circa 19 punti rispetto al mese scorso.

Al sondaggio, svolto da CFA Society Italy presso i suoi soci tra il 19 al 31 maggio 2023, hanno partecipato 32 intervistati. Più della metà dei partecipanti ritiene stabile la situazione attuale dell’economia del nostro Paese mentre il 33% circa vede l’economia italiana in una condizione negativa (dati in lieve miglioramento rispetto alla rilevazione precedente).

In termini di aspettative sui prossimi sei mesi, il 20,8% degli intervistati prevede un miglioramento delle condizioni macroeconomiche (un dato in crescita di 17 punti rispetto al mese scorso), una identica percentuale stima condizioni invariate (-17% rispetto all’ultimo sondaggio) ed il 58,3% prevede un peggioramento (un numero sostanzialmente invariato rispetto al mese scorso). La differenza tra coloro che risultano ottimisti sulle prospettive dell’economia italiana rispetto ai pessimisti è pari a -37,5, un valore che rappresenta il “CFA Society Italy Sentiment Index” per il mese di giugno 2023. Il dato, pur mantenendosi negativo, risale di circa 19 punti rispetto alla rilevazione precedente.

Rimangono negative anche le view sul prossimo semestre per l’Eurozona e gli USA, anch’esse però in miglioramento dell’8% circa rispetto ad inizio maggio.

Per quanto riguarda l’inflazione, il 63% degli intervistati prevede dei valori in discesa in Europa, mentre la percentuale è pari al 74% negli USA.

Permangono attese per rialzi sulle parti a breve delle curve dei rendimenti euopee, sebbene meno marcati che nei mesi scorsi, mentre sulle politiche della Fed americana gli operatori finanziari sono distribuiti in maniera più equilibrata, ma, per la prima volta da mesi, al margine sbilanciati verso attese di possibili ribassi. Sulle parti a lunga, invece, gli intervistati prevedono, in maggioranza, livelli di tassi in discesa.

Negative le previsioni per l’andamento dei mercati azionari, attesi in generale calo, dagli attuali livelli (in maniera più marcata per gli indici USA e per il benchmark europeo, rispetto alla borsa italiana).

Sulle valute, dopo alcuni mesi di previsioni di ribassi del Dollaro contro Euro, gli operatori risultano ora più bilanciati; sullo Yen le attese sono per un lieve apprezzamento.

Sul petrolio, infine, gli analisti risultano propensi per prezzi invariati nei prossimi mesi.

 

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