Il mondo finanziario in pericolo?

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di Redazione 18 Settembre 2008 | 08:00
Non possiamo sapere quali conseguenze ci saranno nella vita reale di tutti i giorni alla fine di questo enorme, incredibile, e inatteso terremoto finanziario a cui assistiamo impotenti. Non possiamo sapere quali conseguenze ci saranno nella vita reale di tutti i giorni alla fine di questo enorme, incredibile, e inatteso terremoto finanziario a cui assistiamo impotenti.

Come gli uragani, che ormai si susseguono al ritmo incessante di uno alla settimana, anche i fallimenti di questa o quella Banca si susseguono allo stesso incessante ritmo.

Dopo  [s]Fannie Mae[/s] e [s]Freddie Mac[/s], salvate dalla [a]Fed[/a] perché ritenuti troppo devastanti gli effetti di un loro fallimento, Lehman, fallita,[s] Aig[/s], salvata per gli stessi motivi, a chi toccherà visto che ieri sera già si parlava della necessità per [s]Morgan Stanley[/s], altro ex colosso della finanza Usa, di trovare capitali liquidi freschi per evitare un nuovo crac? E [s]Goldman Sachs[/s] ne uscirà oppure verrà travolta per effetto domino dagli eventi?
E il Governo americano, visti i debiti accumulati dalla Fed, riuscirà a non dichiarare fallimento?
Mai abbiamo vissuto una concatenazione di eventi di siffatta rilevanza, non sappiamo cosa accadrà, e peraltro il nostro compito è quello di cercare di aiutare i nostri lettori a capire la direzione che prenderà il mercato valutario, che è quello di cui ci occupiamo e non vogliamo ne passare per catastrofisti, tantomeno per irresponsabili che diffondono panico tra gli investitori.
Ebbene, l’andamento del nostro mercato appare fortemente anomalo, quasi manipolato, il che potrebbe essere un bene, in quanto se così non fosse, il dollaro potrebbe subire un tracollo di proporzioni inimmaginabili. Proviamo a pensare, in un gioco apparentemente senza senso, se tutte queste notizie fossero giunte al mercato nel solo mese di Luglio, quando il biglietto verde era sui minimi storici contro Euro a 1.6000, contro Franco svizzero a 1.0000, contro dollaro neozelandese a 0.8200 (per la verità toccato a Marzo), o contro Sterlina a 2.1100 o contro Jpy a 95.00?

Cosa sarebbe successo? Visto che le altre Banche Centrali non solo non difendevano il dollaro ma sembravano attaccarlo con dichiarazioni che facevano pensare all’ormai dimenticato Decoupling, ovvero al disallineamento tra la crescita Usa e quella del resto del mondo?

EURUSD 4 ORE

Ma qualcosa è cambiato ad Agosto e sorprendentemente il biglietto verde ha approfittato del periodo estivo, sempre meno liquido di altri momenti, per salire in modo impulsivo e senza apparenti logiche motivazioni, visto che di decoupling non si parlava più da mesi e visto che l’economia americana non appariva di certo in salute, ma solo in un periodo di rimbalzo dai minimi visti in precedenza.

La conferma che c’era qualcosa che non andava era per noi la dichiarazione di Juncker, Presidente dell’Eurogruppo, solitamente preoccupato dell’inflazione, il quale dopo un calo dell’Euro da 1.5600 a 1.3900, affermava che l’Euro era sopravvalutato, quando mai in precedenza si era azzardato a dire tanto.
Quindi, a nostro parere, le Banche Centrali, solitamente in disaccordo sulla materia valutaria (lo dimostrano i tanti inutili G7 in tal senso) stavolta hanno agito insieme per difendere una valuta dal collasso e ci sono riuscite. Bene, molto bene, ne siamo contenti perché evitare i movimenti eccessivi è un fattore fondamentale per la stabilità. Ma a questo punto, che potrà succedere nel prossimo futuro? Riusciranno le stesse banche a combattere una possibile, se non probabile, ondata di flussi che si riverseranno contro al dollaro, detenuto ancora in quantità ingenti nelle mani delle Banche Centrali Asiatiche?


Difficilissimo, una impresa ardua diremmo, la risposta a tale domanda. Possiamo solo limitarci ad analizzare i grafici e cercare di trovare, come sempre facciamo, risposte in essi, anche se qualcuno dei nostri lettori storcerà il naso. Ma in fondo ci sembra la risposta più logica, come si fa infatti a trovare risposte a quello che sta succedendo, risposte condivise e certe? E’ impossibile, quindi ci limitiamo a guardare i grafici, perché in essi troviamo maggiore sicurezza nel dare risposte alle nostre domande.
Il grafico di Eurusd a 4 ore evidenzia la netta fase di accumulazione, costante, lenta, preludio, nel caso di tenuta dei supporti passanti in area 1.4000, ad una accelerazione rialzista che avrebbe come target livelli in area 1.4750 inizialmente.



GBPUSD 4 ORE

Il cable sembra in una condizione di ripresa più avanzata con la fase di accumulazione che si sta risolvendo in una possibile accelerazione con obiettivi in area 1.8500 1.8600.
Stiamo per così dire in “campana”, piccole posizioni e stop loss da mantenere con assoluta rigidità.

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