Cina: la Borsa sorride alle nuove regole sul buy-back

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di Redazione 22 Settembre 2008 | 08:30
Le autorità della Borsa cinese hanno allentato le regole sul buy-back di azioni da parte delle società quotate: in questo modo il Governo tenta di risollevare le sorti del peggior listino del mondo nel 2008. Il Governo cinese infatti si trova in un momento di grande difficoltà e tenta di rivitalizzare un mercato azionario che dall’inizio dell’anno ha perso il 61% del suo valore dopo essere quasi triplicato nel 2007.

La scorsa settimana il Governo ha ridotto la tassazione sul riacquisto di azioni proprie e ha annunciato di volere comprare azioni nelle tre principali banche del paese per far tornare la fiducia degli investitori.

In base alle nuove regole, gli azionisti ora devono accordarsi sul prezzo di acquisto, sul numero delle azioni e l’ammontare di denaro necessario per il buy-back.

Le società non potranno acquistare azioni dieci giorni prima della pubblicazione dei risultati trimestrali, e se decidono di fare qualche annuncio di rilievo questo potrebbe influenzare il corso dell’azione.

Le azioni non possono essere ricomprate al prezzo successivo ad un rialzo (o ribasso) del titolo oltre i limiti concessi, spiega il regolamento. L’autorità che regola i mercati inoltre richiede che le società dichiarino pubblicamente ogni qualvolta aumentino la percentuale del buyback dell’1 percento. La proposta verrà sottoposta ad approvazione fino al 28 settembre.

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