Maxi Piano Paulson, da salva Wall Street a mezzo “guadagna-voti”

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Avatar di Redazione 24 Settembre 2008 | 09:00
Mentre a Capitol Hill il ministro del tesoro americano, Henry Paulson, e il numero uno della FED, Ben Bernanke, presentano il maxi progetto per salvare Wall Street, i mercati reagiscono al clima di incertezza con le vendite. Piano che dalle ultime notizie sta incontrando più difficoltà del previsto, con la sensazione che, più che una strategia salva Wall Street, sembra prendere la forma di un piano guadagna voti.

Martedì 23 settembre negativo per le principali piazze finanziarie: nel vecchio continente l’EuroStoxx a chiusura delle contrattazioni segna il -1,32%, giornata di vendite anche per Piazza Affari, con l’S&P MIB che chiude a -1,35%. Seduta di vendite anche su Wall Street, che dopo una apertura positiva, vede il Dow Jones chiudere a -1,47%. Altra giornata sotto i riflettori per il comparto finanza, con il BlueIndex, indice dei titoli del risparmio gestito, che a fine giornata perde il –1,61%.

Giornata di attesa per i mercati. I player di borsa, in attesa del verdetto del congresso sul piano salva Wall Street, hanno optato per le vendite, forse l’attuale livello di conoscenza del maxi piano, pari a zero, e del possibile giudizio del congresso statunitense, hanno spinto gli investitori a un clima di totale incertezza e quindi di vendite.

Piano Paulson del quale continuano a susseguirsi notizie e giudizi di personaggi autorevoli e non solo. Lo stesso ministro del tesoro, Paulson, e il numero uno della Federal Reserve, Bernanke, in giornata hanno presentato alla commissione banche del Senato il piano da 700 miliardi di dollari, per uscire dall’attuale situazione finanziaria americana.

Ultime notizie che fanno intuire che l’iter di approvazione del piano salva Wall Street sta incontrando non poche opposizioni. In primis i Democratici al congresso, che con l’obiettivo di difendere i cittadini, vogliono far includere nel provvedimento alcune modifiche, come una maggiore assistenza ai cittadini in difficoltà con i mutui immobiliari e alle prese con pignoramenti, oppure limiti alle stock option dei manager delle istituzioni finanziarie.
Anche l’ala dei Repubblicani sembra essere perplessa dal piano, lo stesso Richard Shelby, membro della stessa commissione bancaria del Senato che sta analizzando il maxi progetto, ha fatto sapere che “Non ci è stata data alcuna rassicurazione sul funzionamento di questo piano. Potremmo benissimo inviare 700 miliardi di dollari, o 1000 miliardi, e non arrivare a risolvere questa crisi”.

Paulson tuttavia, nel discorso alla commissione bancaria del senato, ha sottolineato che “è indubbia la volontà di agire secondo una logica bipartisan, ma che abbiamo bisogno di agire rapidamente e senza sbavature, evitando di rallentare questo processo decisonale con altre richieste non strettamente correlate o che non godono di un ampio sostegno”. Mentre il numero uno della [a]FED[/a] ha invece commentato che “il piano per l’acquisto di asset illiquidi collegati a mutui va approvato in fretta perché altrimenti il clima dei mercati peggiorerebbe e si rischierebbe uno scenario ancora più nero, con disoccupazione in crescita, ancora più pignoramenti e crollo del PIL degli Stati Uniti”

Concludendo, l’esperienza italiana, buona o cattiva che sia, ci fa intuire che questo maxi piano, più che a salvare Wall Street, sta per essere utilizzato dal congresso e dai politici americani come uno dei maggiori veicoli promozionali guadagna voto.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 98,7 EUR -0,12%
American Express Nyse 38,28 USD +2,65%
Anima Borsa Italiana 1,38 EUR +0,44%
Axa Euronext 22,495 USD -3,55%
Azimut Borsa Italiana 5,64 EUR -3,41%
Banca Generali Borsa Italiana 5,64 EUR -3,41%
Bank of NY Mellon Nyse 31,81 USD -1,45%
Barclays Lse 26,28 USD +0,07%
BlackRock Nyse 185,05 USD -1,96%
BNP BNP 64,525 EUR -2,23%
Citigroup Inc Nyse 19,99 USD -0,1%
Credit Agricole Euronext 13,7 EUR -1,51%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 53,5 CHF -0,93%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 52,89 EUR -4,09%
Dexia Euronext 10,18 EUR -3,59%
Fortis Euronext 7,41 EUR -3,76%
FT Inv. Nyse 95,81 USD -0,99%
Goldman Sachs Nyse 125,05 USD +3,53%
Henderson Lse

120 GBp -6,25%
HSBC Investments Lse 874,5 GBp +0,92%
ING Euronext 18,41 EUR -4,36%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,805 EUR -1,17%
Invesco Nyse 23,55 USD -3,40%
Janus Capital Group Nyse 23,71 USD -7,92%
Jp Morgan Nyse 40,56 USD -0,58%
Julius Baer Swiss Market Exchange 63,45 CHF -4,3%
Legg Mason Nyse 40,25 USD +7,16%
Man Group Lse 398 GBp -8,18%
Mediobanca Borsa Italiana 9,805 EUR -1,43%
Mediolanum Borsa Italiana 3,1925 EUR -2,19%
Morgan Stanley Nyse 28 USD +3,35%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,861 EUR -4,32%
Natixis Euronext 2,91 EUR -1,35%
Nordea bank Omxnordicexchange 83,9 SEK -3,34%
Raiffeisen Wiener Borse 59,2 EUR -8,07%
Schroders Lse 1060 GBp -1,85%
Skandia (Old Mutual) Lse 82 GBp -0,24%
State Street Nyse 54,03 USD -6,82%
Ubs Swiss Market Exchange 19,15 CHF -7,93%
Unicredit Borsa Italiana 3,4375 EUR -1,62%

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