Hedge, il silenzio prima della tempesta

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di Redazione 25 Settembre 2008 | 09:30
Mentre dall’america si susseguono continue notizie e comment sul piano di salvataggio di Wall Street e sul suo esito al congresso, in tutto questo i gestori alternativi ed i loro fondi Hedge rimangono in un silenzio, forse volontario. Ma guardando al futuro, saranno proprio loro, che di obbligazioni ‘junk’ hanno i portafogli pieni, ad essere maggiormente colpiti dal piano Paulson.

Mercati ancora in Standby per l’esito del piano Paulson, a Wall Street il Dow Jones perde il –0,27%. Negativi anche i listini del vecchio continente, con l’EuroStoxx che a fine giornata segna il –0,64%. In controtendenza invece il comparto finanza, il BlueIndex, indici dei titoli del risparmio gestito, a chiusura delle contrattazioni in america guadagna l’1,46%.

Dagli USA arrivano notizie che l’FBI ha aperto un’indagine per indagare su alcune frodi commesse da circa 30 società finanziarie di Wall Street, che avrebbero diffuso false informazioni o materiale informativo falsato agli istituti di controllo, e tra queste compaiono Fannie Mae, Freddie Mac, Lehman Brothers e Aig.

Tuttavia c’è una parte della finanza che in questi giorni sembra entrata in un volontario silenzio, e sono gli Hedge Fund. Di questi strumenti e dei loro gestori si sente parlare sempre di meno, eppure in futuro saranno quelli più colpiti dal Maxi Piano di salvataggio di Wall Street.

Sul progetto, presentato in queste ore dal ministro del tesoro Henry Paulson e dal numero uno della Federal Reserve, Ben Bernanke, si sa ben poco, nemmeno il suo ipotetico nome, ma la cosa certa è che il mondo della gestione alternativa sarà uno dei soggetti interessati.

Il maxi piano Paulson, in teoria dovrebbe rastrellare gli strumenti Junk presenti sul mercato, tuttavia sia se lo strumento viene rilevato alla banca oppure all’istituto che lo ha creato, sia se è rilevato dal detentore finale dello strumento, gli Hedge Fund, che probabilmente hanno in pancia una gran quantità di tali strumenti, entrano in gioco. Entrambe le due operazioni creano una riduzione o addirittura un azzeramento sul valore di una parte del portfolio, quella legata ai junk bond, sicuramente compensata da altri strumenti (come titoli di stato) ma per tutti e due i casi una operazione del genere genera una riduzione notevole del NAV price.

All’orizzonte di hegde fund e gestori alternativi sembrano profilarsi tempi duri: oltre i possibili problemi creati dal maxi progetto, anche alcune manovre delle agenzie americane fanno pensare che le autorità stiano tentando di addossare la colpa agli Hedge Fund. Il blocco teorico delle operazioni di Short Selling sembra una di queste, anche se, come insegnano gli esperti, gli Hedge mangiano volatilità e per scommettere al ribasso possono sempre utilizzare altri strumenti non interessati dal divieto.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 100,99 EUR +2,32%
American Express Nyse 37,5 USD -2,03%
Anima Borsa Italiana 1,432 EUR +3,92%
Axa Euronext 22,505 USD +0,04%
Azimut Borsa Italiana 5,655 EUR +0,5%
Banca Generali Borsa Italiana 5,655 EUR +0,5%
Bank of NY Mellon Nyse 32,53 USD +2,26%
Barclays Lse 26,5 USD +0,83%
BlackRock Nyse 196,91 USD +6,40%
BNP BNP 65,345 EUR +1,27%
Citigroup Inc Nyse 18,96 USD -5,15%
Credit Agricole Euronext 14,4 EUR +5,10%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 54,35 CHF +1,59%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 55,1 EUR +4,17%
Dexia Euronext 10,26 EUR +0,78%
Fortis Euronext 6,97 EUR -5,93%
FT Inv. Nyse 95 USD -0,84%
Goldman Sachs Nyse 133 USD +6,35%
Henderson Lse 122,5 GBp +2,08%
HSBC Investments Lse 865,5 GBp -1,02%
ING Euronext 17,81 EUR -3,25%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,86 EUR +1,45%
Invesco Nyse 23,93 USD +1,61%
Janus Capital Group Nyse 21,6 USD -8,89%
Jp Morgan Nyse 40,5 USD -0,14%
Julius Baer Swiss Market Exchange 62 CHF -2,29%
Legg Mason Nyse 40,65 USD +0,99%
Man Group Lse 408 GBp +2,51%
Mediobanca Borsa Italiana 10,19 EUR +3,91%
Mediolanum Borsa Italiana 3,295 EUR +3,1%
Morgan Stanley Nyse 24,79 USD -11,4%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,88 EUR +1,02%
Natixis Euronext 2,92 EUR +0,34%
Nordea bank Omxnordicexchange 84,3 SEK +0,47%
Raiffeisen Wiener Borse 61,86 EUR +4,49%
Schroders Lse 1019 GBp -3,86%
Skandia (Old Mutual) Lse 78 GBp -4,87%
State Street Nyse 53,1 USD -1,72%
Ubs Swiss Market Exchange 20,08 CHF +4,86%
Unicredit Borsa Italiana 3,32 EUR -3,35%

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