Obbligazioni: le nuove emissioni corporate e governative della settimana

Dato che non bastavano più le tensioni sui mercati causate dal conflitto russo-ucraino, principale responsabile del rialzo dell’inflazione e del ripido inpennarsi dei tassi d’interesse a seguito della politica di contrasto delle banche centrali, ci siamo svegliati lunedi mattina con il timore che quanto di orribile successo nel week end precedente, potesse scatenare una nuova ondata di volatilità e nervosismo sui mercati. Per fortuna ciò non è successo, quasi che il conflitto in quelle zone sia una consuetudine metabolizzata, così come non fanno più notizia da “market mover” quanto succede in Ucraina e forse solo la fine di quel conflitto potrà avere ripercussioni positive per i mercati, soprattutto per il prevedibile ridimensionamento dei prezzi delle materie prime. In ogni caso queste ultime e i beni rifugio come l’oro, hanno visto nell’immediato operativo post atto terroristico, avere delle salite nei prezzi. Purtroppo l’episodio ha tutto l’aspetto di non restare isolato e darà sicuramente vita ad un’escalation di prossimi eventi dai risultati imprevedibili e che potranno influenzare i corsi dei prezzi su più mercati.

Quindi incertezza in generale e poi recupero nel corso della settimana, con i rendimenti dei principali paesi scesi su livelli di minore tensione. Lo spread tra Btp e Bund sulla curva decennale è tornato in area 190 dopo aver toccato la soglia dei 200 punti, soprattutto per un ribasso del rendimento tedesco che in funzione di bene rifugio è stato acquistato come asset, scendendo dalla soglia del 3% al 2,72%. Nessun altro Paese è tornato sotto il 3%, mentre nelle ultime sedute, la Spagna, Croazia e Slovacchia sono tornate sotto il 4%, livello in cui è salita invece la Lettonia in compagnia di Cipro, Grecia ed Italia, tornata al 4,64% dopo aver visto i massimi alla soglia del 5 per cento.

A latere delle banche centrali, sono state rese pubbliche le minute dell’ultimo Fomc, da cui emerge che la crescente incertezza sul sentiero dell’economia Usa ha spinto a settembre la Fed a un approccio cauto, una posizione riaffermata da esponenti di primo piano in una serie di dichiarazioni nel corso di questa settimana. Anche dalla Bce sono in arrivo i resoconti dell’ultimo meeting di settembre, oltre a numerosi interventi pubblici da parte di membri apicali del board.
Il sondaggio mensile di Francoforte sulle aspettative dei consumatori di agosto ha evidenziato un contenuto incremento dei livelli di inflazione attesa nei prossimi 12 mesi. Tra gli esponenti del board, sia il falco olandese Klaas Knot che la colomba spagnola Pablo Hernandez de Cos ritengono che la banca centrale abbia fatto progressi significativi nella sua lotta per riportare i prezzi al target del 2%, sebbene non sia da escludere che nuovi shock possano richiedere ulteriore inasprimenti.

Molta attività per il Tesoro che ha collocato una forchetta massima di otto miliardi nelle riaperture di quattro Btp, con scadenze a tre, sette e 20 anni oltre al titolo green aprile 2035. Si è trattato del primo collocamento a medio/lungo dopo che il governo Meloni ha rivisto significativamente al rialzo i deficit previsti per quest’anno ed il prossimo, ingenerando preoccupazioni tra gli investitori, come sottolineato anche dall’agenzia Fitch, che avevano spinto lo spread a sfondare la soglia psicologica dei 200 punti. La size dell’emissione, per quanto corposa, è minore rispetto ai 9,75 miliardi proposti a metà settembre, fanno notare gli analisti, con il Mef che può contare sulla vendita del Btp valore che la scorsa settimana ha fruttato 17,2 miliardi, contribuendo ad allentare il fabbisogno finanziario.

I nuovi bond governativi sotto la lente

Nello specifico per il Btp 2035 4% il prezzo di 93,94 esprime un rendimento a scadenza del 4,74%; il Btp 3.85% 2026 è stato prezzato a 99,89; il 4% 2030 a 98,06 ed infine il 4,45% 2045 è uscito a prezzo di asta 93,44. Altri sei miliardi nelle casse dello stato sono arrivati con l’asta di di Buoni Ordinari del Tesoro (BoT) a 12 mesi. I nuovi titoli andranno a scadenza in data 14 ottobre 2024 (Isin IT0005567778). Il prezzo di aggiudicazione è stato di 96,137, con un rendimento lordo del 3,942%. All’asta di settembre, il rendimento fu del 3,873%. Pertanto, sul Bot abbiamo assistito ad un nuovo rialzo del rendimento.

In Eurozona, nuovo deal dell’EU con il 20 anni benchmark uscito a inizio settimana al prezzo di 99,785 per quattro miliardi con richieste abbondantemente superate e che ha visto un’ottima performance oltre quota 101. Il deal è con taglio minimo da un euro conmultipli di uno e ha Isin EU000A3K4EL9 con rating massimo.

I nuovi corporate sotto i riflettori

Questa fase di mercato vede i più importanti player essere tornati ad una grande attenzione verso la richiesta arrivata degli investitori retail di offerta di titoli obbligazionari, che i bassi tassi d’interesse degli ultimi anni avevano particolarmente sfavorito. Dopo l’attività dell’ultimo periodo di Goldman, Sogen, Barclays ed altri, questa settimana è arrivato il turno di Unicredit che ha in corso l’emissione di un’obbligazione retail. L’operazione ha avuto inizio lunedì 9 ottobre e si concluderà venerdì 20. Il bond avrà durata di dieci anni, arrivando a scadenza in data 9 ottobre del 2033, Isin IT0005567273. L’importo minimo che risparmiatore può sottoscrivere è stato fissato in 10mila euro e si tratta della prima obbligazione retail UniCredit direttamente negoziabile sul mercato MOT di Borsa Italiana. La nuova emissione di UniCredit è stata pensata per rispondere alla crescente domanda e presenta una struttura di remunerazione mista: un tasso fisso annuo lordo del 7,25% (5.365% netto) per i primi tre anni (da ottobre 2023 a ottobre 2026) e successivamente, da ottobre 2026 a scadenza, un tasso pari all’Euribor a 3 mesi, sempre comunque compreso tra un minimo 0% ed un massimo del 7,25% annuo lordo. Le cedole saranno pagate su base trimestrale. Nelle due settimane iniziali (dal 9 al 20 ottobre) l’obbligazione sarà offerta sul mercato MOT al prezzo di 100.

Deal a sette anni dalla Cassa Depositi e Prestiti con taglio istituzionale da 100mila euro con multipli di 100mila. Il deal prezzato a 99,372 è rimasto stabile sui prezzi d’emissione ed ha una cedola del 4,75% per un totale emesso di 500 milioni, con Isin è IT0005568123. Il gruppo Cdp, intanto, lavora al collocamento di un nuovo bond retail. Il lancio dell’obbligazione dedicata ai piccoli risparmiatori potrebbe avvenire tra ottobre e novembre e l’ammontare complessivo della nuova carta potrebbe comunque arrivare fino a due miliardi di euro.

Thales, gruppo d’elettronica specializzato nell’aerospaziale, nella difesa, nella sicurezza e nel trasporto terrestre con rating A2, ha lanciato un bond in tre tranche: a due, cinque e otto anni. Le tre tranche hanno taglio benchmark da 600 milioni di euro ciascuna e garantiscono una cedola fissa annuale. Gli ordini sulle tre tranche hanno superato quota quattro miliardi di euro. La forte richiesta registrata ha consentito a Thales di comprimere i rendimenti. In particolare, la tranche a otto anni ha visto comprimersi a 110 punti base sul midswap. Il rendimento rispetto alle indicazioni iniziali introno ai 135/140 punti base; la tranche a cinque anni ha visto ridursi a 90 punti base sul midswap il rendimento rispetto alle indicazioni iniziali di 115 punti base; la tranche a due anni ha fatto schiacciare il rendimento a 40 punti base sopra il tasso midswap da 65/70 punti base iniziali. Nel dettaglio il bond a due  anni (Isin FR001400L248)  offre una cedola annua lorda del 4%, prezzo  99.783 e rendimento 4.115%, il bond a cinque anni (FR001400L255) offre una cedola del 4.125%, prezzo 99.606  e rendimento 4.214%, il bond a otto anni (FR001400L263) offre una cedola del 4.25%, prezzo 99.138 e rendimento 4.38%. Rating A2 e lotto minimo negoziabile di 100mila euro con multipli di 100mila.

Sempre sul suolo francese, però sul fronte finanziario, Caisse des dépôts et consignations si è affacciata sul mercato obbligazionario con un nuovo bond sustainability. La banca ha collocato un’obbligazione senior da 500 milioni di euro della durata di sette anni (novembre 2030). Alta la domanda con ordini per oltre 1,8 miliardi di euro. Il titolo, con  rating Aa2/AA, pagherà una cedola fissa con frequenza annuale. La guidance di rendimento è stata rivista al ribasso ed aslla fine ha stampato una cedola del 3,375% con prezzo d’emissione a 99,931. Lotto minimo 100mial euro con multipli di 100mila e Isin FR001400LFC1.

La banca francese Caisse Francaise de Financement Local (Caffil) ha collocato un green  covered bond a sei anni di importo 750 milioni di euro. Si tratta di un bond covered, garantito da mutui ipotecari. Gli ordini hanno raggiunto 3.5 miliardi di euro. Ciò ha consentito all’emittente di ridurre il rendimento offerto a +32punti base sul tasso midswap dai +38 ipotizzati con la guidance iniziale. L’obbligazione bancaria garantita ha durata di sei anni, arrivando a scadenza in data 17 gennaio 2029,  paga una cedola annua lorda del 3.625%, prezzo 99.857 e rendimento 3.658% . Lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila e rating Aaa/AA+ con Isin FR001400LDK9.

L’attività delle società transalpine è stata elevata questa settimana, anche l’Accor nel settore alberghiero turistico, ha emesso un nuovo titolo subordinato perpetual che ha avuto un buon successo sul mercato. Complessivamente l’offerta è stata di 500 milioni di euro al prezzo di 99,842 e prevede una cedola del 7,25% pagata annualmente. Isin FR001400L5X1 e prima call nel 2029, dove in caso si passerebbe al variabile cinque anni + 410,5 basis.

Anche Banco Santander  si è riaffacciato sul mercato obbligazionario. La banca ha collocato un bond senior preferred dual tranche a 4NC3 e otto anni, registrando ordini per oltre 5.6 miliardi di euro. Il rendimento è stato fissato a 125 punti base sul tasso midswap per la scadenza a quattro anni, non callable fino al terzo, rispetto a prime indicazioni in area +150/155 punti, e a 170 punti sullo stesso tasso per la scadenza più lunga dopo prime indicazioni in area +200. Più nel dettaglio, gli ordini hanno superato quota due miliardi per il quattro anni con 1.25 miliardi di euro l’ammontare emesso e 3.6 miliardi per l’8 anni, con due miliardi emesso. Il bond con scadenza 18 ottobre 2027 (Isin XS2705604077) paga una cedola annua fissa del 4.625%, prezzo emissione 99.693 equivalente a un rendimento del 4.737%; il bond con scadenza 18 ottobre 2031 (XS2705604234) paga una cedola annua fissa del 4.875%, prezzo emissione 99.379 equivalente a un rendimento finale del 4.971%. Rating Baa1/A- e lotto minimo di 100mila euro con multipli di 100mila.

MBH Bank, una delle principali banche ungheresi nata dalla fusione di MKB Bank Nyrt, Budapest Bank Zrt, ha collocato un’obbligazione 4NC3 senior non preferred. L’obbligazione ha scadenza il 19 ottobre 2027, ma l’emittente ha la facoltà di richiamare il bond alla pari il terzo anno. Prime indicazioni di rendimento in area 9%, abbassate inizialmente a 8.75% e 8.625% in fase finale. Gli ordini raccolti hanno superato 580 milion di euro e l’ammontare emesso è stato aumentato a 350 milioni di euro dai 300 milioni previsti. L’obbligazione (Isin XS2701655677) paga una cedola annua lorda del, prezzo, lotto minimo di 100mila euro con multipli di mille e rating Ba2.

Covered bond, quindi con le migliori garanzie ipotecarie, per Nationale-Nederlanden Bank: si tratta di un Covered Bond a tre anni, 17 ottobre 2026.  L’obbligazione covered ha rating Aaa, in quanto garantita da sottostante immobiliare, per un ammontare di 750 milioni di euro. Prime indicazioni di rendimento in area 24 punti base sopra il tasso midswap, abbassate a 20 punti base con ordini che hanno raggiunto 1.3 miliardi di euro. Il bond covered (NL0015001R87) paga una cedola annua lorda del 3.625 %, prezzo 99.872 e rendimento 3.671%. Lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila e rating AAA.

Stessa scelta per la banca danese Danish Ship Finance (Danmarks Skibskredit A/S) che ha iniziato il collocamento di un’obbligazione covered con scadenza a tre anni, il 19 ottobre 2026 e ammontare 500 milioni di euro. Prime indicazioni di rendimento in area 90/93 puntibase sul tasso midswap. Rating atteso A, lotto minimo di 100mila euro con multipli di 100mila e Isin DK0004133725.

Achema Bank è prossima a collocare una nuova obbligazione covered bond sulla scadenza a tre anni. Rating atteso AAA.

Igd, azienda attiva nel settore immobiliare retail, si appresta a emettere un nuovo bond senior per istituzionali fino a 400 milioni di euro.

A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker

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