Mercati: Ftse Mib presto fuori dal trading range. I target da monitorare

La situazione non cambia per l’indice Ftse Mib: a ben vedere il laterale che tiene incollati i prezzi intorno ai 28.000 punti di indice va avanti da ben 22 settimane (Figura 1).

Fig 1. Future Ftse Mib – Grafico settimanale

Se escludiamo però una rapida discesa verso i supporti, area 28.000 è un livello che i prezzi non riescono bene a lasciare da ben dieci mesi, risalendo al febbraio 2023 il primo momento in cui il prezzo è stato approcciato (Figura 2).

Fig 2. Future Ftse Mib – Grafico settimanale

Cosa significa tutto questo? Che i prezzi sono destinati ad uscire da questo trading range, abbandonando questi livelli per molto tempo. Non è lecito sapere la direzione ma è sicuro il comportamento: il rialzo necessiterà di alta volatilità (le famose giornate consecutive da +3%, +4% e +5% su cui ci ripetiamo da molto tempo); il ribasso dovrà passare dalla rottura di vari livelli (ma senza volatilità, inizialmente), primo dei quali sono i 28.000 punti.

E non c’è dubbio invece che l’indice Dax sia molto più direzionale e meno laterale: la rottura al ribasso dei 15.500 punti ha fatto abbandonare il laterale precedente e adesso l’indice si sta producendo in un appoggio sui vari livelli di resistenza senza sinora riuscire a recuperarli del tutto (Figura 3).

Fig 3. Dax index – Grafico settimanale

Per dire di aver cambiato trend dunque dovrà almeno superare un massimo precedente.

Cosa che potrebbe fare l’indice Euro Stoxx 50: si badi alla precisione: area 4232 punti circa è stata la rottura; il livello 4232 punti ha rappresentato un test della rottura; lo stesso livello viene adesso riapprocciato per essere ritestato o per essere superato e mutare il trend al rialzo (Figura 4).

Fig 4. Euro Stoxx 50 index – Grafico settimanale

A cura di Fabio Pioli, trader, analista finanziario e ideatore di Miraclapp

 

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nella tua Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!