Petrolio, meeting Opec+: il mercato sconta la prosecuzione dei tagli

L’OPEC+ ha deciso di rinviare il meeting dal 26 a oggi, 30 novembre, per dare più tempo alle consultazioni per il raggiungimento di un accordo sulle nuove quote di produzione con due paesi chiave africani e per l’estensione dei tagli correnti.

Angola e Nigeria si stanno opponendo alla proposta di ridurre le loro quote, che prevedeva a giugno un taglio nel 2024 di 362 kbd per la Nigeria e di 175 kbd per l’Angola. Questo fa parte di un piano più ampio che prevede la riduzione delle linee di base di sette Stati membri africani per un totale di 622 kbd.

L’Opec+ sta cercando di allineare le quote degli Stati membri alla loro effettiva capacità di produzione, in modo che le politiche di produzione abbiano un maggiore impatto sull’offerta fisica di petrolio. A tal fine, i 622 kbd di tagli di base dei produttori africani verrebbero riassegnati ad altri membri dell’Opec+ con capacità di produrre più petrolio dalla loro quota, fra cui paesi come Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi.

Il meeting Opec+ è ancora previsto per oggi. Tuttavia, non si può escludere un ulteriore rinvio. Il tema degli aggiustamenti delle quote è un argomento delicato tra i membri dell’Opec+ e ha portato a precedenti disaccordi all’interno del gruppo. Nel 2021, l’OPEC si è trovato contrasto per due settimane sulla revisione delle quote degli Emirati Arabi, che è stata poi rivista al rialzo.

A prescindere dalla controversia, l’attuale accordo prevede che l’Opec+ mantenga i tagli da 2 mbd fino alla fine del 2024, nell’ottica di garantire un livello di certezza delle politiche produttive.

I prezzi del petrolio sono risultati deboli recentemente, con il Brent che si è attestato intorno agli 80 dollari per barile al barile a causa dell’incertezza sull’esito dei colloqui Opec+ e alla negatività sulla crescita della domanda nel breve termine.

Lo “scenario di base” del mercato vede ora l’estensione nel 1Q24 dei tagli volontari dell’Arabia Saudita (1 mbd) e della Russia (0.3 mbd) che scadranno a fine dicembre. La probabilità di tagli più consistenti da parte dell’Arabia Saudita o dell’Opec-plus è molto bassa. Riteniamo che la nostra stima del Brent per il 2024, pari a $80/bbl, sia coerente con un’estensione dei tagli nel primo quarter del 2024″, affermano gli analisti di Equita.

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