Piano Paulson: arma a doppio taglio

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di Redazione 30 Settembre 2008 | 07:10
Wall Street vive la sua peggior seduta da un ventennio a questa parte in seguito alla bocciatura inattesa del piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari. Nel frattempo almeno l’Europa si sta muovendo per evitare il collasso del sistema con l’intervento di alcuni Governi. Per oggi è attesa un’altra seduta di passione per il settore finanziario nella speranza che non arrivino ulteriori brutte notizie nella giornata.

Wall Street vive la sua peggior seduta da un ventennio a questa parte in seguito alla bocciatura, peraltro inattesa, del piano di salvataggio da 700 miliardi di dollari. L’indice S&P 500 lascia sul parterre l’8,8% ed il Nasdaq Composite il 9,1%, mentre l’indice di volatilità raggiunge i massimi storici.

Nel frattempo almeno l’Europa si sta muovendo per evitare il collasso del sistema con Belgio e Francia che hanno immesso 6 miliardi in Dexia e l’Irlanda che garantirà il sistema bancario per 2 anni.

Il future sull’indice Eurostoxx 50 apre comunque in territorio ampiamente negativo in ribasso del 3%.

Per oggi è attesa un’altra seduta di passione per il settore finanziario nella speranza che non arrivino ulteriori brutte notizie nella giornata.

Anche il Nikkei 225 chiude in calo del 4,12%, spinto al ribasso dall’onda lunga della crisi partita negli Stati Uniti e dai pessimi dati economici usciti nella serata che indicano un brusco calo della produzione industriale e dei consumi personali.

Il mercato obbligazionario ieri ha visto un balzo molto marcato con il future sul bund che ha raggiunto area 116.

In recupero il dollaro USA contro Euro a 1,4375 e lo Yen giapponese torna sotto 150.

Attesa una giornata legata al flusso di notizie relative ad eventuali salvataggi o problemi d’insolvenza delle banche o di altri operatori finanziari. Mercati quindi che navigano a visto sulla scia di rumors e notizie in un contesto di fortissima volatilità.

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