Cose da pazzi

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Avatar di Redazione 1 Ottobre 2008 | 08:30
Abbiamo scherzato George, te lo approviamo il piano. Vederti in televisione per la dodicesima volta in tredici giorni ad implorare di approvarlo ci ha tirato pazzi.

Ed ecco che dopo le consultazioni avute con il presidente George W.Bush. I democratici, in cambio dell’appoggio, hanno ottenuto di aggiungere al piano da 700 miliardi di dollari del ministro del Tesoro, Henry Paulson, un provvedimento che obblighi le imprese a garantire la copertura assicurativa per le patologie mentali dei dipendenti, al pari degli infortuni sul lavoro.

Un accorgimento procedurale ha poi permesso al Senato di votare sul provvedimento anche se è stato bocciato dalla Camera. In pratica, il maxi-piano da 700 miliardi di dollari è stato agganciato a un provvedimento già in via di votazione per incentivi fiscali sulle fonti di energia rinnovabili. Questo darà ora la possibilità all’assemblea del Senato, rinforzato dai Obama e McCain che hanno garantito la loro presenza, di approvare genericamente il piano prima ancora che sia stato varato dalla Camera.

Patologie mentali? Il piano del “petroliere” Bush agganciato alle energia rinnovabili? Ma siete sicuri di non essere su “scherzi a parte” ? Ci mancano solo i presidenti di Brasile e Venezuela, Luiz Inacio Lula da Silva e Hugo Chavez che abbracciati esprimano il loro augurio affinché gli Stati Uniti superino l’attuale crisi finanziaria con una dichiarazione tipo ”Sto tifando affinché il governo, il Congresso, gli imprenditori ed il popolo nordamericano trovino una via d’uscita” prima che appaiano le telecamere nascoste e compaia l’aiutante di scena ad annunciare che lo scherzo è riuscito. Come dite lo hanno fatto veramente ?

Nel frattempo passano i sottotitoli che ci informano che migliora, a sorpresa, la fiducia dei consumatori a settembre, con l’indice salito a 59,8 da 58,5 del mese prima.

Me lo spiegherete la prossima volta in quale istituto di cura per patologie mentali avete raccolto i dati sulla fiducia, per oggi faccio finta di crederci visto che sono reduce da una giornata in cui ho dovuto fare i conti con un mercato del credito ormai al delirio dove il tasso overnight in dollari è schizzato al record del 7%, ossia oltre tre volte il tasso base del 2%.

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