Criptovalute, Bitcoin: le previsioni per il 2024 di Bitget

Il Managing Director di Bitget (tra i principali exchange di criptovalute al mondo), Gracy Chen, ha fatto alcune previsioni riguardanti l’andamento del prezzo del Bitcoin nel corso di questo 2024. Eccole di seguito, come riportato da Cryptonomist.ch.

L’anno è iniziato sostanzialmente bene, anche se il prezzo attuale è un pochino in calo rispetto a quello di fine dicembre, ed è già possibile avanzare alcune ipotesi su cosa potrebbe accadere nel corso dell’anno. La domanda a cui cerca di dare risposte Chen riguarda proprio l’andamento che potrebbe avere il prezzo di Bitcoin nei prossimi 11 mesi del 2024.

Chen non si concentra sul prezzo, e sulle sue oscillazioni, ma su quegli eventi che potrebbero o dovrebbero influire sul prezzo del Bitcoin nel corso dell’anno.

In particolare ha individuato alcuni fattori che influenzeranno le tendenze future del Bitcoin nel 2024 dopo il lancio degli ETF sul Bitcoin spot negli USA.

Il prossimo halving è alle porte

Ovviamente si parte dell’halving, che avverrà all’incirca ad aprile.

Chen sottolinea che l’halving del Bitcoin influisce in modo significativo sulle dinamiche della domanda e dell’offerta di BTC.

Anzi, evidenzia che già con l’approvazione degli ETF la domanda di Bitcoin è destinata ad aumentare sostanzialmente nel corso dell’anno.

Va ricordato che il dimezzamento della creazione di nuovi Bitcoin dati in premio ai miner produce inevitabilmente una riduzione della pressione di vendita, dato che i miner per finanziare le loro cospicue spese devono vendere buona parte dei Bitcoin che incassano. Incassandone di meno inevitabilmente ne venderanno di meno.

Tuttavia qualora anche la pressione di acquisto si riducesse, l’impatto sul prezzo potrebbe essere irrilevante, ma se invece i nuovi ETF genereranno un aumento della domanda di Bitcoin sui mercati, Chen prevede che il mercato potrebbe supportare un rally dei prezzi, dopo l’halving di aprile, ma prima rispetto ai precedenti cicli.

Quello di aprile 2024 sarà il quarto halving della storia di Bitcoin.

Il primo avvenne a novembre del 2012, ed a inizio 2013 si innescò la prima grande bullrun della storia del prezzo del Bitcoin.

Il secondo avvenne a luglio 2016, e si dovette attendere gennaio 2017 per vedere iniziare la seconda grande bullrun.

Il terzo avvenne a maggio 2020, e la bullrun iniziò a novembre dello stesso anno.

L’ipotesi quindi è che, se nel corso del 2024 la domanda di Bitcoin rimanesse sostenuta, potrebbe iniziare un rally ben prima di novembre.

Tuttavia non è detto che l’ampiezza di questo rally sarà simile a quelle delle grandi bullrun del passato.

La politica monetaria della Fed

Un altro fattore potenzialmente decisivo sarà la politica monetaria della banca centrale statunitense, ovvero la Federal Reserve (Fed).

Chen invita a monitorare eventuali cambiamenti nella politica monetaria statunitense, e le tempistiche di tali cambiamenti, per tutto il corso del 2024.

Con un peggioramento delle aspettative per l’economia statunitense, le analisi suggeriscono un’alta probabilità che la Federal Reserve inizi a tagliare i tassi, e che si verifichi anche un calo del rendimento dei titoli del Tesoro a 10 anni.

Sebbene non siano ancora chiare le tempistiche di tutto ciò, il risultato dovrebbe essere positivo nel suo complesso per gli asset risk-on.

Inoltre Chen fa anche notare che la capitalizzazione di mercato delle stablecoin è in crescita nel complesso da oltre un mese, e solitamente questo tipo di variazioni avviene in ritardo rispetto alle tendenze del mercato.

Le innovazioni tecnologiche

Ma ci sono anche alcuni fattori legati direttamente alla tecnologia su cui si basa Bitcoin.

Si tratta di sviluppi tecnologici positivi che portano ad una continua prosperità nell’ecosistema Bitcoin.

Secondo Chen, la prosperità sostenuta dell’ecosistema Bitcoin, alimentata dai progressi tecnologici, ha gettato le basi per l’importanza di Bitcoin nel 2023, man mano che il suo valore viene gradualmente riconosciuto dal mercato.

Il 2024 sarà un anno positivo per Bitcoin?

Tutto ciò, in assenza di novità impreviste, potrebbe in effetti consentire al 2024 di essere un anno positivo per Bitcoin.

Sebbene in realtà non vi siano vere e proprie certezze a riguardo, e vi sia comunque sempre il rischio che si verifichino degli imprevisti, tutto farebbe pensare ad un incremento di domanda unito ad un calo dell’offerta.

D’altronde anche il sell the news scatenato dal lancio sulle borse USA dei nuovi ETF sul Bitcoin spot ha dimostrato come per ora non sembra esserci grande spazio per un crollo, o comunque per un calo davvero significativo.

Non va però dimenticato che in caso si verifichi un altro cigno nero, come quello di marzo 2020, i cali o addirittura i crolli sono la normalità per Bitcoin.

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