Tentori (Axa IM): “Scadenze brevi e high yeld Usa: ecco il giusto mix con i bond”

Il 2023 doveva essere l’anno dei bond, invece è stato un eccellente anno per tutti i cosiddetti risky asset. Risultato: l’incertezza, le grandi tensioni geopolitiche, la dinamica inflattiva rendono difficili le previsioni. E ora? Come comportarsi, tra aspettative di un rallentamento dell’economia e conseguenti attese di taglio dei tassi? Bluerating.com ne ha parlato con Alessandro Tentori (nella foto), cio Europe di Axa Investment Managers, in occasione dell’Outlook 2024 dal titolo: “2024 come il 2023”?

Cosa vi aspettate per l’anno appena iniziato?

È difficile fare previsioni in questa fase storica ed economica. Posso dire che in generale nel 2024 ci attendiamo una crescita moderata per le economie avanzate. Si tratta però di un rallentamento ciclico e non di una recessione. Le aspettative di crescita sono peraltro passibili di revisione, come abbiamo già visto l’anno passato. Questo fattore può influenzare le aspettative di politica monetaria e, di riflesso, la performance delle maggiori classi di attivi. Basti pensare che anche il 2023 è partito in sordina per quanto riguarda le attese di crescita Usa, per poi rivelarsi un ottimo anno con una variazione del Pil del 2,5%, per esempio.

I tassi di interesse sono di nuovo al centro dell’attenzione. Come la vedete voi?

Noi crediamo che i tagli quest’anno ci saranno, ma difficilmente inizieranno a breve. Prevediamo tagli da parte di Fed e Bce, 75bp per entrambi, però nella seconda metà del 2024. La view è più moderata rispetto ai mercati, che invece prezzano tagli più ingenti e con partenza anticipata rispetto al nostro scenario.

E la dinamica inflattiva, che tanto sta pesando?

L’inflazione resta oltre il target delle banche centrali e la sua evoluzione a breve termine è alquanto incerta. Vero è che l’inflazione dei prezzi delle merci globali è ritornata verso i livelli pre-Covid, l’inflazione dei prezzi alla produzione core a dicembre era dell’1,8% soltanto negli Stati Uniti, e negativa per l’Eurozona. Tuttavia, persistono le preoccupazioni per la crescita dei salari e il possibile impatto sull’inflazione derivante dalle interruzioni alle catene di distribuzione globali che potrebbero derivare dalle tensioni geopolitiche. I costi di spedizione globali sono già aumentati sull’onda degli attacchi alle petroliere nel Mar Rosso, per via dell’aumento dei costi per il cambio di rotta e l’assicurazione.

Parlando di asset class, come posizionarsi?

Il consenso di analisti e economisti gioca una parte importante nella dinamica tra rischio e rendimento. Se a inizio 2023 la maggior parte degli analisti prevedeva un rendimento negativo per il mercato azionario, a inizio 2024 la tesi più gettonata è, come ho anticipato sopra, quella di un ribasso dei tassi di interesse sia a Francoforte sia a Washington. Poi bisognerà vedere.

Quale potrebbe essere la reazione dei mercati?

La reazione dei mercati a una revisione delle aspettative di politica monetaria da un lato porterebbe a un aumento dello yield sulle obbligazioni governative, dall’altro a un miglioramento dei fondamentali per l’azionario. In altre parole, l’ottimismo sul taglio dei tassi si traduce in una generale previsione rialzista sui mercati azionari. Storicamente, nei periodi caratterizzati da tassi di interesse in discesa le borse registrano performance decisamente in rialzo, a patto chiaramente che il ciclo economico non si avviti in fasi di recessione severa.

Qual è la vostra view?

Rimane alto il nostro appetito per i mercati del credito, in particolare le obbligazioni high yield americane, nonostante i livelli di spread abbastanza compressi. È da preferirsi, invece, un approccio più cauto sulle scadenze delle obbligazioni. Sulla parte lunga delle curve pensiamo che questo re-pricing della politica monetaria possa comportare un aumento dei rendimenti, anche se appare improbabile un ritorno al 5% visto nel 2023. Da qui la nostra predilezione per scadenze contenute e per rischi più spinti sul settore corporate. Per quanto riguarda l’azionario, i temi dominanti potrebbero essere income e technology, quindi un approccio che non sia sbilanciato sui vari stili di investimento.

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