Criptovalute, JP Morgan: “Attenzione alla stablecoin Tether”

Secondo JP Morgan, l’espansione della quota di mercato di Tether tra le stablecoin sarebbe un rischio per il mercato delle criptovalute.

Tether è ormai vicina a superare per la prima volta nella storia per una singola stablecoin la capitalizzazione di mercato di 100 miliardi di dollari, ed è ormai parte integrante dei mercati crypto fungendo da alternativa meno volatile per i trader che desiderano scambiare asset digitali e immagazzinare la propria ricchezza, come fanno notare da Cryptonomist.ch.

Il report di JPMorgan, nel dettaglio, sostiene che la crescente espansione di Tether negli ultimi due anni ha sì consentito alla stablecoin di consolidare il suo ruolo di leader nello specifico settore, ma a fronte di una mancanza di conformità normativa e di trasparenza.

Nel rapporto gli analisti di JPMorgan scrivono che gli emittenti di stablecoin più allineati alle normative esistenti probabilmente trarranno vantaggio da un imminente giro di vite normativo sulle stablecoin, e guadagneranno quote di mercato.

L’ipotesi è che le stablecoin potrebbero presto essere soggette a maggiore regolamentazione, sia negli Stati Uniti che in Europa, dove a giugno inizierà l’implementazione parziale del MiCA.

Si tratta quindi non di rischi attuali ma in prospettiva, sebbene a medio-breve termine, e non va dimenticato che la stessa JP Morgan ha creato una sorta di stablecoin, chiamata JPM Coin, utilizzata però solo sui loro sistemi.

Va anche evidenziato che secondo gli analisti di JP Morgan la possibile quotazione in borsa di Circle, l’emittente di Tether, suggerisce l’intenzione della società di espandersi anche a livello internazionale al di fuori degli USA, e di prepararsi in modo proattivo alle imminenti nuove normative sulle stablecoin.

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