Santander vuole UniCredit, solo a parole

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di Redazione 2 Ottobre 2008 | 08:45
Mentre tutto il mondo finanziario, e non solo, guarda con attenzione al piano da 700 miliardi di dollari per salvare il sistema finanziario americano, a Piazza Affari si scaldano gli animi per il caso UniCredit. L’istituto di piazzale Cordusio in poche ore ha visto il titolo rimbalzare più volte, ha visto il suo numero uno parlare agli italiani, e per finire ha anche assistito a voci di acquisto. Una ipotetica acquisizione da parte di una banca spagnola, Santander. Ma la verità forse è molto più semplice, e gli spagnoli, probabilmente sono ancora nervosi per Endesa.

Giornata intensa per le principali piazze finanziarie;  occhi puntati per il piano da 700 miliardi di dollari che dovrebbe salvare il sistema finanziario americano. Oltre la situazione USA, il clima si fa però rovente anche nel vecchio continente, che se fino a ieri aveva subito la situazione americana, oggi ha cominciato a risentire del clima europeo.

Sul caso [s]Fortis[/s], oltre agli avvenimenti accaduti di recente, è venuto alla luce un nuovo caso, o per meglio dire mistero. Secondo “una fonte europea non francese”, la Francia avrebbe voluto proporre al prossimo vertice del G4 la creazione di un fondo da 300 miliardi di Euro, per il salvataggio delle banche in difficoltà. Voci smentite in giornata dallo stesso ministero del tesoro francese. Tuttavia, parallelamente a tale notizia, è stato anche ipotizzato che tale proposta sia stata avanzata dal governo olandese, e che tale progetto sia stato bocciato addirittura dalla Francia. Notizie per certi versi discordanti, ma che fanno capire che anche l’Europa sta cominciando a risentire della crisi, e che gli stessi governi probabilmente conoscono la vera situazione dei propri istituti finanziari.

Anche a piazza affari è stata una giornata incandescente, con l’interesse degli investitori puntato su UniCredit, con il titolo che dopo la perdita di ieri, -14%, chiude la seduta di mercoledì a +11%.

Ad invertire il trend la notizia, data la bassa capitalizzazione di Unicredit (44 mld Euro), di una possibile scalata da parte della spagnola Santander (68 mld Euro), che interpellata dall’ANSA però non ha commentato le voci del possibile acquisto. In serata poi anche l’intervento del numero uno di Unicredit, [p]Alessandro Profumo[/p], che sulla TV di stato ha dichiarato “c’è grande turbolenza e nervosismo, noi siamo presenti a livello internazionale e si pensa che siamo coinvolti e questo genera opportunità speculativa. I risparmiatori che hanno investito in Unicredito hanno un titolo che vale molto meno, ma per noi può essere un’opportunità, i correntisti non hanno nulla di cui preoccuparsi”.

Inoltre lo stesso Profumo ha poi confermato l’intenzione di non dimettersi, smentendo di fatto le voci che erano circolate durante tutta la giornata.

Il caso UniCredit sembra ora mai diventato un film giallo, ma la soluzione forse è più semplice di quello che si pensa. La causa si trova in una vendita massiccia di azioni, effettuata magari da una possibile company che doveva entrare in partnership con la stessa UniCredit, o magari dalla necessità di alcuni investitori istituzionali di vendere i titoli sani a portfolio per recuperare cash. Dopo di che è scoppiato il panic selling sul titolo, che secondo alcuni era a rischio per la crisi in Germania. Adesso le voci su Santander, che dal nulla, ed in un giorno avrebbe deciso di acquistare un colosso della finanza, al suo pari. Comunque già nelle prossime sedute sarà probabile assistere ad un bel rialzo del titolo di piazzale Cordusio, giusto per scacciare cattive intenzioni.

Societa’ Listino di Riferimento Prezzo Valuta Var%
Allianz Deutsche borse (xetra) 97,03 EUR +0,27%
American Express Nyse 35,34 USD +0,25%
Anima Borsa Italiana 1,42 EUR 0,00%
Axa Euronext 24,23 USD +5,83%
Azimut Borsa Italiana 4,59 EUR -5,16%
Banca Generali Borsa Italiana 4,59 EUR -5,16%
Bank of NY Mel
lon
Nyse 33,66 USD +3,31%
Barclays Lse 25,9 USD +4,85%
BlackRock Nyse 180,33 USD -7,28%
BNP BNP 65,88 EUR -0,30%
Citigroup Inc Nyse 23 USD +12,1%
Credit Agricole Euronext 13,815 EUR +3,05%
Credit Suisse Group Swiss Market Exchange 51,65 CHF +3,51%
Deutsche Bank Deutsche borse (xetra) 51,74 EUR +2,90%
Dexia Euronext 8,22 EUR +9,27%
Fortis Euronext 4,89 EUR +13,7%
FT Inv. Nyse 91,91 USD +4,28%
Goldman Sachs Nyse 134,5 USD +5,07%
Henderson Lse 109 GBp 0,00%
HSBC Investments Lse 922,25 GBp +2,35%
ING Euronext 15,85 EUR +6,16%
IntesaSanpaolo Borsa Italiana 3,825 EUR -0,52%
Invesco Nyse 21,07 USD +0,42%
Janus Capital Group Nyse 25,16 USD +3,62%
Jp Morgan Nyse 49,63 USD +6,27%
Julius Baer Swiss Market Exchange 51 CHF -6,25%
Legg Mason Nyse 35,9 USD -5,67%
Man Group Lse 350,75 GBp +4,15%
Mediobanca Borsa Italiana 9,5 EUR +0,05%
Mediolanum Borsa Italiana 3,16 EUR -1,19%
Morgan Stanley Nyse 24,42 USD +6,17%
Montepaschi Siena Borsa Italiana 1,757 EUR +0,98%
Natixis Euronext 2,32 EUR +1,31%
Nordea bank Omxnordicexchange 85,3 SEK +5,17%
Raiffeisen Wiener Borse 48,6 EUR -2,74%
Schroders Lse 1014 GBp +0,09%
Skandia (Old Mutual) Lse 80,3 GBp +4,28%
State Street Nyse 55,56 USD -2,32%
Ubs Swiss Market Exchange 19,7 CHF +6,72%
Unicredit Borsa Italiana 2,89 EUR +11,2%

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