Obbligazioni: i collocamenti della settimana sotto la lente

L’evento principale della settimana è stata la lettura del dato di gennaio dell’inflazione Usa, determinante per comprendere quale potrà essere l’andamento dei tassi di interesse in un mercato le cui aspettative sono ancora confuse rispetto alle indicazioni dei banchieri centrali. A inizio settimana il mercato prezzava ancora cinque tagli dei tassi quest’anno da parte della Fed contro i sei o sette da inizio anno.

Molti esponenti della Fed sono intervenuti nell’ultimo periodo per raffreddare le attese dei mercati monetari considerate eccessive, sull’onda del movimento registrato alla fine del 2023. Le stime degli economisti erano per un rallentamento sia sul mese che sull’ anno, rispettivamente a +0,2% +2,9%. I dati effettivi hanno sorpreso con un incremento dello 0,2% al di sopra delle stime, creando un po’ di tensione sia sui listini azionari che su quelli obbligazionari, dove i rendimenti erano risaliti.

Il Btp benchmark decennale è salito al 3,94% di rendimento ed il Treasury decennale oltre il 4,25%. Non fermiamoci però alla lettura solo di questi dati, perché a fine settimana si è registrato un ottimo recupero con il Btp decennale tornato al 3,8% di rendimento e lo spread contro Bund sotto quota 150. Ad aiutare il recupero il dato migliore delle attese sul surplus commerciale sia su base mensile che annuale, relativo al mese di dicembre.

Il fronte dei rendimenti in Eurozona rimane compatto nei due macrogruppi, con la Germania a guidare il primo al 2,31% fino al 2,9% del Belgio, per passare poi al 3,06% del Portogallo fino al nostro 3,8% per chiudere il gruppo dell’area 3%. La media delle emissioni decennali EU è questa settimana al 2,93%; per quanto riguarda il Gilt inglese, dopo i brutti dati anche in UK sull’inflazione siamo tornati sopra il 4% sul decennale, mentre per il Treasury si viaggia ora in area 4,22%.

Per quanto riguarda i titoli governativi, dove da Banca d’Italia sono arrivati i dati aggiornati al mese di novembre 2023, circa il possesso del nostro debito, si evince che i titoli in mano a investitori internazionali è al 27,5% del totale, il dato più alto dal mese di maggio 2022. Questo indica una maggiore fiducia verso i titoli del nostro paese ma non bisogna mai dimenticare che alla base di tante speculazioni viste in passato vi erano proprio le quantità di titoli detenute da investitori esteri e negli scorsi anni il travaso di proprietà verso investitori nazionali è stato sottolineato positivamente. In ogni caso con il prossimo Btp Valore, in programma dal 26 febbraio, che potrà essere sottoscritto solo dai retail, questo dato dovrebbe calare leggermente.

I nuovi bond governativi sotto la lente

Tra i governativi della settimana, la Grecia è tornata sul mercato dei capitali con la riapertura di due bond per incassare un importo complessivo di 400 milioni di euro, equamente ripartiti tra la scadenza del 15 giugno 2028 con cedola 3,875% (Isin GR011403358) e quella del 15 giugno 2033 con cedola 4,25% (Isin GR0124039737). A inizio del mese, Atene aveva emesso il nuovo decennale con scadenza 15 giugno 2034 per ben 4 miliardi di euro, offrendo una cedola del 3,375% e con un rendimento lordo del 3,478%. Il bond della Grecia con durata residua di circa quattro anni offre un rendimento in area 2,85%, mentre il decennale offre un rendimento in area 3,35%. Il rischio di credito  della Grecia per Moody’s è ancora Ba1, un gradino sotto l’area investment grade, che ha invece ricevuto da S&P e Fitch.

La Romania ha chiuso i deal governativi della settimana offrendo due nuove scadenze in euro, a sette anni e 12 anni, che sono quelle maggiormente richieste. Gli spread si sono abbassati in corso di collocamento per l’alto numero di richieste arrivate ai lead, oltre 15,5 miliardi. Alla fine il deal con scadenza 2031 offre un rendimento a ms+275, rispetto al +305 iniziale e quello più lungo ms+315 rispetto a +345. I tagli sono da mille euro con multipli di mille, il deal è in corso e cedole finali ed isin non ancora disponibili.

Sempre molto attivi i Land tedeschi, ossia le nostre regioni che hanno un mercato molto liquido in Germania che attrae gli investitori. Questa settimana è stata la volta del German Federal State of Berlin con un’obbligazione senior a dieci anni, 15 febbraio 2034, ammontare un miliardo di euro. Nel dettaglio: cedola 2.875%, prezzo 99.88, rendimento 2.889%, equivalente a 17 punti base sopra il tasso midswap. Isin DE000A351PJ6,  rating Aa1/AAA e lotto minimo mille euro con multipli di mille.

Sul fronte governativo emergente, dopo il successo dell’emissione del Benin nelle scorse settimane, in questa c’è stata una forte accoglienza dell’emissione in dollari del Kenya, che ha attirato ordini superiori ai cinque miliardi rispetto ad un’offerta di 1,5 miliardi. Si tratta di un bond a sette anni, 2031, più breve rispetto a quello del Benin (2038) con cedola del 9,75% e un prezzo d’emissione a 97,27 che porta il rendimento a scadenza al 10,375%. Taglio minimo da 200mila euro con multipli di mille e Isin XS2764839945, rating B3/B. Grande exploit in grey market con il prezzo arrivato a quotare oltre due punti in più di quello d’emissione. Scopo del deal quello di contribuire a finanziare il riacquisto di due miliardi in scadenza nel mese di giugno ed allungare la scadenza media del debito.

Il mercato rinnova la fiducia alla Turchia con la prima emissione di un bond in dollari dalla rielezione di Erdogan. L’operazione ha riguardato una scadenza a 10 anni ed è stata offerta per l’importo di tre miliardi. Il Tesoro ha fissato una cedola del 7,625%, in calo rispetto all’8% ipotizzato prima dell’avvio del collocamento. Gli ordini sono stati elevati ed hanno consentito la discesa del  rendimento offferto. Isin US900123DK30 con taglio da 200mila euro con mutipli di mille, rating del paese B3/B, molto lontani dagli anni d’oro del Paese che nel 2012 aveva raggiunto l’investmernt grade con le principali agenzie.

Emissione perpetual AT1 in dollari con prima call nel 2031 per Bnp, che ha collocato 1,5 miliardi con cedola dell’8% e prezzo d’emissione a 100. Isin del titolo USF1067PAF39 e taglio minimo da 200mila dollari con multipli di mille.

Le nuove emissioni corporate sotto i riflettori

Continua l’onda positiva delle emissioni corporate, tra queste Ford Motor Credit ha emesso nuove obbligazioni per un importo di 1 miliardo di euro. La domanda è stata alta, pari a 3,7 miliardi, quasi quattro volte maggiore dell’offerta. A fronte di una scadenza in data 14 febbraio 2030  (sei anni), il prezzo è stato di 100 e la cedola fissa lorda annua è stata fissata al 4,445%. Lo spread finale è fissato a 175 punti sopra il tasso midswap, in ribasso dai +210 punti iniziali. Rating Ba1/BBB-, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille e Isin XS2767246908.

Dopo pochi mesi, Snam è tornata sul mercato obbligazionario, collocando un bond dual tranche costituito da un titolo green a quattro anni e da un’obbligazione sustainability-linked a dieci anni. Nel dettaglio, la società ha collocato presso gli investitori istituzionali un green bond per l’importo di 500 milioni di euro e della durata di 4 anni. La scadenza in data 19 febbraio del 2028 è stata  piazzata ad un rendimento di +110-115 punti base sopra il tasso mid-swap. L’altra tranche è sustainability-linked, di importo “benchmark” con rendimento a +150-155 punti sul tasso mid-swap. Il rendimento è di 70 punti base sulla curva midswap per la tranche breve e a 120 punti base per quella a dieci anni. Gli ordini complessivi hanno superato i cinque miliardi di euro. La scadenza a quattro anni (Isin XS2767499275), data di rimborso 19 febbraio 2028, stacca cedola annuale lorda del 3,375%, prezzo 99,506 e rendimento 3,485%. La scadenza a dieci anni (XS2767499945), data di rimborso 19 febbraio 2034, stacca cedola annua lorda del 3,875%, prezzo 99,504 e rendimento 3,036%.  La prima tranche è stata emessa per 500 milioni, la seconda per 1 miliardo di euro. Lotto minimo 100mila euro con multipli di mille. Il rating della società è investment grade: BBB+/Baa2.

BPER ha emesso un green bond 6NC5 senior preferred con scadenza 20 febbraio 2030, callable dal 20 gennaio 2029 al 20 febbraio 2029, Questa transazione segna il primo green bond di BPER: La banca aveva già emesso un 6NC5 senior preferred in fomato social da 500 milioni nel marzo 2021. Prime indicazioni di rendimento in area 200 punti base sopra il tasso midswap, rivisto a +170 e in chiusura +160 punti base con ordini per 2.4 miliardi di euro. Nel dettaglio: cedola 4.25%, prezzo 99.753,  rendimento 4.306%. Lotto minimo 100mila euro con multipli di mille, Isin IT0005583460. Rating: Ba1/BBB-.

Investitionsbank Schleswig-Holstein si è presentata sul mercato con un’obbligazione senior a dieci anni, 21 febbraio 2034 e ammontare 500 milioni di euro. L’obbligazione con rating AAA, offre una cedola annua lorda del 2,875%, prezzo 99.418, rendimento 2.943% equivalente a 21 punti base sopra il tasso midswap, abbassato dalla guidance iniziale di +23 puntibase. Isin DE000A30VNS3 e lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila.

NRW BANK,  agenzia di sviluppo garantita dallo Stato federale tedesco del North-Rhine Westphalia, che generalmente collocano titoli con taglio retail, cosa che è stata confermata anche in questo caso con 500 milioni a scadenza 2028 e cedola del 2.75%, isin DE000NWB2TA0. Il prezzo di collocamento è stato a 99,66 con un rendimento a scadenza al 2,841%. Il rating dell’agenzia è AA/AAA.

Raiffeisen Bank International  ha puntato su un’obbligazione 5.5NC4.5 SNP . La scadenza è fissata a febbraio 2029, con facoltà da parte dell’emittente di richiamare il bond alla pari a febbraio 2028. Parte bene il collocamento con oltre 1.5 miliardi di euro raccolti nelle prime ore, la guidance iniziale è dui +235 punti base sopra il tasso midswap. Rating Baa2, lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila e Isin XS2765027193.

Banco Santander  ha emesso un bond garantito a 8 anni con scadenza 15 febbraio 2032, rating AAA/AA- e rendimento di 67 punti base, abbassato dai +73 punti niziali.  Sono stati raccolti ordini per 2,5 miliardi di euro. Il bond garantito (PTBSPHOM0027) offre una cedola annua lorda del 3.25%, prezzo 99,385 e rendimento 3,35%. Lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila.

Banco BPI sta collocando una nuova obbligazione garantita, ammontare 500 milioni di euro e scadenza marzo 2030. Rating atteso AAA. Prime indicazioni di rendimento in area 235 punti base sopra il tasso midswap. Isin PTBPIZOM0035 e lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila.

A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker

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