Mercati: i dati macro della prossima settimana da tener d’occhio

La prossima settimana conosceremo i dati più recenti sull’inflazione nelle economie dei G3. Si inizia martedì con l’indice dei prezzi al consumo (CPI) di gennaio relativo al Giappone, giovedì sarà la volta del deflatore dei consumi personali (PCE) degli Stati Uniti per il mese di gennaio e venerdì si conclude con le stime del CPI di febbraio per l’area euro.

Lunedì conosceremo l’andamento delle vendite di case nuove negli USA a gennaio, per il quale il mercato si attende un incremento mensile del 2,4% dopo l’aumento dell’8% del mese precedente. Sarà inoltre pubblicato l’indice dell’attività manifatturiera USA della Federal Reserve di Dallas per il mese di febbraio, utile per valutare la recente robustezza del settore manifatturiero negli Stati Uniti.

Martedì usciranno il CPI e CPI core del Giappone per il mese di gennaio, che daranno un’idea della resilienza delle pressioni sui prezzi in seno all’economia nazionale. Si tratta di dati molto importanti per fare congetture sulle tempistiche della normalizzazione della politica monetaria da parte della Banca del Giappone. Negli Stati Uniti sarà comunicato l’andamento mensile preliminare degli ordini di beni durevoli di gennaio, per il quale il mercato prevede un calo del 4% contro la crescita dello 0% del mese precedente. Conosceremo inoltre l’indice della fiducia dei consumatori USA del Conference Board per il mese di febbraio, che in base alle previsioni dovrebbe scendere di 0,1 punti percentuali (pp) a quota 114,7.

Sempre negli USA, per giovedì sono attesi il deflatore del PCE complessivo e core di gennaio, per il quale il mercato si aspetta una crescita mensile resiliente, rispettivamente dello 0,3% e dello 0,4%. Tali dati saranno determinanti per capire quando la Federal Reserve potrebbe iniziare a tagliare i tassi. In Giappone usciranno inoltre i dati di gennaio su vendite al dettaglio e produzione industriale.

Venerdì nell’Eurozona saranno pubblicate le stime per il CPI di febbraio, a nostro parere rilevanti per valutare i prossimi interventi sui tassi della Banca Centrale Europea. Negli USA sarà invece reso noto l’indice manifatturiero ISM di febbraio, che secondo il mercato resterà invariato a quota 49,1.

A cura di Allianz Global Investors

 

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