Criptovalute, Bitcoin: ecco i livelli tecnici da tener d’occhio

Il Bitcoin, a seguito di una fase di accumulazione durata più di due mesi, negli ultimi trenta giorni ha generato una performance del +43%. Il reale aumento di volume e di volatilità è avvenuto però solo dopo la rottura della vecchia zona di resistenza posta in area 50.000 dollari a seguito di un “doveroso” accumulo di ordini al di sopra di questa zona che ha sorretto qualsiasi tipo di possibile posizionamento short.

La fase di accumulo ha poi portato gli scambi giornalieri sulla criptovaluta dal 26 febbraio a triplicarsi.

Nel dettaglio, la seduta del 28 febbraio ha generato una performance del 10% che ha portato la criptovaluta a segnare nuovi massimi di periodo in zona 64.000 dollari. A oggi il prezzo ha stornato del 2% e si staziona in zona 61.475.

 

Per quanto concerne l’analisi algoritmica al contrario di cosa ci si aspetterebbe in questi casi a seguito di una crescita esponenziale di questo tipo, gli indicatori e oscillatori sono impostati a rialzo e non si trovano in una situazione di estremo ipercomprato.

A oggi però difficilmente vedo una possibilità di un posizionamento long che possa favorire un rischio rendimento adeguato, in quanto i supporti posti in zona 57.000 dollari in primo luogo e 54.500 in seconda battuta fungerebbero da richiamo del prezzo se la criptovaluta dovesse stornare dai massimi relativi. Questo, l’opportunità di posizionarsi long, si presenterebbe solamente nel caso in cui la criptovaluta violasse la zona di 60.500 che rimane al momento uno dei target più importanti da monitorare.

In caso contrario, se la criptovaluta dovesse dimostrare ulteriore forza a rialzo rompendo nuovamente la resistenza posta a 64.000, i successivi target da raggiungere sarebbero: in primo luogo 66.000, in secondo luogo il massimo storico posto a 69.000 dollari.

A oggi ci troviamo in una situazione dove chi è già posizionato può scommettere sulla rottura dei massimi storici oppure può uscire dall’operazione preventivamente se pensa che quest’ultimi non verranno violati in una zona compresa tra i 60 e i 66 mila dollari.

Supporti e resistenze:

  • Prima resistenza: 64.000
  • Seconda resistenza: 66.000
  • Terza resistenza: 69.000
  • Primo supporto: 60.500
  • Secondo supporto: 57.000
  • Terzo supporto: 54.500

A cura di Christian Poggesi, B.T.F. Company

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