Busi (Directa): “Ecco come intendiamo crescere ulteriormente”

Andrea Busi verrà indicato quale candidato al ruolo di amministratore delegato di Directa Sim dall’azionista di maggioranza alla prossima Assemblea dei Soci in calendario il prossimo 23 aprile.

 

Bluerating lo ha intervistato chiedendogli anzitutto come, numeri dell’ultimo bilancio alla mano, intende mantenere e, se possibile, migliorare ulteriormente una realtà con asset della clientela arrivati a quasi 4,7 mld di euro e che sfiora il 14% in termini di attività per gli operatori online secondo Borsa Italiana.

 

“La crescita, anno su anno, prosegue spedita e ciò significa che le azioni di marketing, di comunicazione e le scelte innovative stanno funzionando con efficacia e continuità nel tempo.. Quindi ciò che è più importante oggi è proseguire, nel solco tracciato dal mio predecessore (Vincenzo Tedeschi, ndr), in tutte le iniziative strategiche e commerciali già intraprese, tenendo conto che l’attuale successo della società è di per sé una potente leva di marketing: oltre 80mila clienti soddisfatti e che parlano bene dei prodotti e dei servizi a loro offerti rappresentano infatti la più autorevole forma di pubblicità.

 

Ad oggi il nostro mercato di riferimento, sulla base dei dati raccolti, è sempre più quello che riguarda i clienti che abbiamo definito investor, persone che mediamente non effettuano un grande numero di operazioni durante l’anno, ma che hanno il desiderio di gestire i propri risparmi in autonomia attraverso una piattaforma agevole da utilizzare. E questo è un mercato in espansione: il primo importante input della digitalizzazione si era registrato nel periodo pandemico, e da allora la crescita è proseguita nel tempo. Il nostro obiettivo, in questo scenario, è quello di aumentare la nostra quota”.

 

Come consolidare da un lato il canale degli investimenti online e, dall’altro, sviluppare il progetto del wealth management? 

 

Per quanto attiene la clientela “self” proseguiremo con lo sviluppo e la riorganizzazione delle piattaforme dopo il grande successo ottenuto con Libera, la più recente realizzazione di Directa che, lanciata a fine 2022 è stata utilizzata da oltre il 50% dei clienti che hanno aperto un conto nel corso del 2023.

Proseguiremo con il miglioramento della piattaforma “Darwin” che invece si rivolge alla clientela più sofisticata ed esigente, che desidera disporre di strumenti che richiamano quelli in uso nelle sale di negoziazione professionali.

Per quanto riguarda il wealth management siamo in dirittura d’arrivo con il progetto. L’inizio sarà comunque “soft”: per noi l’obiettivo primario è iniziare con i servizi di consulenza e la distribuzione  di fondi di terzi: da questo punto di vista è importante sottolineare lo storico accordo siglato con Clearstream, leader mondiale nei servizi di custodia, che ha scelto Directa come primo partner per la distribuzione dei fondi alla clientela italiana. A partire dalla seconda parte di quest’anno pertanto, inizieremo la nostra attività dalla sede di Torino puntando sui primi clienti dell’area del Nord Ovest.

 

Da molti anni lavora per Directa: quali sono i pregi e, se esistono, i difetti della società?

 

C’è un elemento che ritengo, al contempo, pregio e difetto: sono da 26 anni in Directa e sono circondato da persone che da almeno un ventennio lavorano nel medesimo settore. Ciò fa sì che il nostro team sia composto da specialisti che ritengo tra i migliori e più preparati dell’intero comparto fra quelli che si possano trovare sul mercato. Il rovescio della medaglia è che negli anni c’è stato poco confronto con realtà esterne, per quanto attiene modalità operative e organizzative del lavoro, anche se gli ultimi 4 anni, con l’avvento dell’Ing. Tedeschi e l’ingresso di nuove figure esterne, questi aspetti sono radicalmente migliorati.

 

Nuovi prodotti e servizi all’orizzonte?  

 

Puntiamo fondamentalmente su due canali: il miglioramento delle funzionalità delle nostre piattaforme, e l’ampliamento dei servizi offerti, al fine di servire in maniera sempre più completa le esigenze e le richieste della clientela. Da questo punto di vista il recente accesso al mercato  Spectrum e la possibilità di effettuare operazioni short sugli Usa sono novità che vano in quella direzione. Per il futuro stiamo valutando la possibilità di estendere l’accesso a nuovi mercati, ed esplorare l’universo dei digital asset che si sta affermando molto velocemente.

 

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