Le nuove obbligazioni sotto i riflettori: torna il Btp Valore

Quella che termina oggi è stata una settimana di mercati incerti e condizionati ancora dalle banche centrali e le prospettive di ribassi nei tassi d’interesse, che si vanno a scontrare con la realtà dei dati macro.

Quello americano sul Cpi era atteso in maniera particolare come termometro per capire le prossime mosse della Fed. Dopo l’uscita dei dati sull’inflazione Usa è partito un repricing della politica monetaria Fed. Le scommesse sul primo taglio del costo del denaro da parte della banca centrale Usa si sono infatti spostate da giugno a settembre. L’inflazione a marzo è risultata oltre le attese per il terzo mese consecutivo. Complessivamente i mercati si aspettano tagli per 42 punti base quest’anno, al di sotto delle stesse proiezioni Fed per 75 punti. La probabilità che la Fed non tagli affatto i tassi quest’anno è salita al 13%, rispetto al 2,1% qualche giorno fa.

In settimana erano anche uscite le “minute” della Fed, ossia i resoconti del meeting della banca centrale Usa in marzo, che hanno messo in evidenza la preoccupazione dei banchieri centrali sul fatto che il calo dell’inflazione possa essere in stallo. Dopo le recenti dichiarazioni del governatore Powell, che ha più volte ripetuto di non avere fretta a ridurre i tassi, alcuni banchieri centrali hanno sottolineato la possibilità che la Fed si possa astenere del tutto dall’allentarli quest’anno se non addirittura tornare ad alzarli.

Un altro driver della settimana è stata la riunione della Bce da cui il mercato non si attendeva variazioni sui tassi ma un disco verde sulla prospettiva di un taglio a giugno ed un commento sulla situazione economica dell’Eurozona.

Ci sono quindi nuovi scenari in cui l’Eurozona potrebbe anticipare la riduzione dei tassi rispetto alla Fed; se ciò avvenisse, alcuni scenari degli analisti negli ultimi giorni, proietterebbero per un rafforzamento del biglietto verde verso la parità con l’euro.

La curva dei rendimenti vede il nostro decennale risalire sopra il 3,8%, con lo spread contro Bund che si mantiene in area 140. Il rialzo è stato generalizzato con la stessa media EU tornata al 3,05%, mentre un’impennata è arrivata anche dal Gilt al 4,2% e soprattutto dal Treasury che sul decennale è tornato sopra il 4,5%.

Le nuove emissioni governative sotto i riflettori

In una settimana di aste di titoli di Stato, il Mef ha annunciato l’emissione della quarta tranche del Btp Valore che tanto era piaciuto al mercato nelle tre precedenti emissioni. L’offerta partirà il 6 maggio per concludersi il 10, salvo chiusura anticipata, ed avrà la stessa scadenza dell’ultima emissione, ossia a sei anni con il meccanismo di step up dopo il terzo anno. Premio finale per chi lo tiene fino a scadenza di 0,8%.

Quanto alle ultime aste, il Tesoro ha collocato giovedi Btp a tre, sette e 15 anni per complessivi 7,35 miliardi di euro con rendimenti in rialzo. Nel dettaglio, sono stati collocati titoli a tre anni per tre miliardi di euro con un rendimento lordo del 3,32% e un aumento di 26 punti base. Inoltre titoli a sette anni per 3,35 miliardi di euro con un rendimento al 3,53% (+22 punti) e infine la seconda tranche del Btp a 15 anni scadenza ottobre 2039 con rendimento al 4,16%.

Incrementi su titoli in circolazione nella parte lunga della curva anche per il Portogallo che ha aumentato di 529 milioni il 4,1% 2045 a un rendimento del 3,41%; inoltre 353 milioni sul 3,5% 2038 e 641 milioni sul 2,25% 2034.

I nuovi collocamenti di bond corporate sotto la lente

L’interesse per i corporate bond è rimasto alto nel primo trimestre 2024, moltissimi gli emittenti che si affacciano sul mercato primario sfruttando la forte liquidità degli investitori, pertanto anche questa settimana è stata buona l’offerta di nuovi titoli sui corporate e finanziari, con il settore bancario particolarmente attivo.

Intesa SanPaolo ha avviato il collocamento di un bond dual tranche in euro composto da un titolo a tasso variabile a tre anni e da un titolo green a 8,5 anni, entrambi da un miliardo di euro. Le prime indicazioni di rendimento per il bond triennale, con scadenza aprile 2027, erano in area +100 punti base sull’Euribor a tre mesi; quelle per il titolo green, con scadenza ottobre 2030, a +145 punti base sul midswap. Molto forte l’interesse degli investitori. Gli ordini finali sono stati pari a 2,3 miliardi per la tranche a trte anni e a quasi 2,8 miliardi per qualla a 6,5, consentendo una riduzione degli spread, rispettivamente, di 40 e di 38 punti base. Nel dettaglio: la tranche a tre anni, 16 aprile 2027, offre una cedola trimestrale indicizzata a tre mesi +40 punti sull’Euribor a tre mesi, prezzo 100; la tranche green a 6,5 anni, 16 ottobre 2030, offre una cedola fissa annua del 3,625%, prezzo 99.307, rendimento 3,75%, equivalente a 107 punti sul tasso midswap di riferimento. Lotto minimo 100mila euro con multipli di mille, rating Baa1/BBB. Isin XS2804483381 per la tranche breve, XS2804485915 per la tranche a 6,5 anni.

Molto interesse su BFF Bank, società attiva nella finanza specializzata e quotata su Euronext Milan, che ha collocato con successo un nuovo prestito obbligazionario social unsecured senior preferred per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro e con durata di cinque anni, 20 marzo 2029, (con opzione di rimborso anticipato al quarto anno) a un tasso fisso del 4,75% annuo. Le obbligazioni sono state collocate ad un prezzo di 99,918 che porta il rendimento a scadenza al 4,775%, corrispondente a uno spread di 190 punti base sul tasso mid-swap di riferimento (abbassato dai +210 punti base iniziali) pagabile annualmente e sono state destinate unicamente ad investitori istituzionali qualificati in Italia e all’estero. L’operazione ha fatto registrare complessivamente una domanda superiore a 675 milioni di euro, pari a circa 2,25 volte l’offerta. Rating assegnato Ba2, Isin IT0005591851 e taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille.

Scelta di un tier 2 da parte di Credit Agricole che ha emesso un miliardo a scadenza 2036 con call nel 2031. Cedola fissata al 4,375% con prezzo d’emissione a 99,752 che si è mantenuto anche in grey market. Isin FR001400PGC0, taglio da 100mila eufo con multipli di 100mila e rating alto per un subordinato Baa1/BBB+/A-.

Stessa struttura subordinata per Commerzbank con scadenza 2034 e call nel 2029. Il rating più basso, Baa3 ha influito anche sulla cedola che è più alta al 4.875%, con prezzo d’emissione a 99,877 che è leggermento calato in grey market, verso un rendimento del 5% a scadenza. Isin DE000CZ45YE5 e taglio minimo da 100mila euro con multipli di 100mila.

Dopo l’obbligazione dual tranche dello scorso 12 febbraio, Snam è tornata sul mercato obbligazionario con un’emissione che ha una scadenza più corta delle precedenti. L’utility ha collocato una nuova obbligazione a tasso variabile a due anni senior unsecured da 750 milioni di euro. Le prime indicazioni di rendimento del titolo 15 aprile 2026 sono in area 65 punti base sull’Euribor a tre mesi. L’obbligazione arriva a distanza di poche settimane dalla doppia tranche emessa a febbraio, quando riguardò un green bond di 500 milioni di euro a quattro anni e un sustainability bond da 1 miliardo a dieci anni. La nuova obbligazione, invece, ha la cedola variabile e sarà fissata a premio sull’Euribor a tre mesi. Le prime indicazioni di rendimento del titolo 15 aprile 2026 sono in area 65 punti base sull’Euribor a tre mesi. Gli ordni raccolti hanno superato 1.75 milairdi di euro, lo spread è statao così abbassato a 3m+40 punti. Nel dettaglio: cedola trimestrale indicizzata al tre mesi euribor+40 punti base, prezzo 100. Lotto minimo di 100mila euro con multipli di mille, Isin XS2802190459, rating Baa2/BBB+.

E’ stata di 900 milioni l’offerta della multinazionale BAT (British American Tobacco) che ha proposto un senior in euro con scadenza nel 2032 e cedola finale del 4.125%, con rendimento a scadenza del 4,146% per il prezzo fissato a 99,859. Rating Baa2/BBB+/BBB+, taglio da 100mila euro con multipli di mille e Isin XS2801975991.

Deal retail in doppia tranche da parte della Porsche che non ha rating, ma che nel corso degli ultimi 12 mesi è alla sua terza offerta agli investitori con taglio da mille euro con multipli di mille. La scadenza più breve per 750 milioni di euro, ha visto una cedola del 3,75% al 2029 con isin XS2802891833; mentre per quella più lunga con scadenza 2032 si sale al 4,125% e Isin XS2802892054.

Avolta Dufry One, leader di mercato globale nella vendita al dettaglio di viaggi in aeroporto e nel settore dei cibi delle bevande da viaggio, ha collocato un’obbligazione 7NC3 con rimborso alla pari fissato al 18 aprile 2031. Prime indicazioni di rendimento in area 5%, abbassato a 4,75% a fine collocamento. Ammontare dell’emissione 500 milioni di euro. Cedola fissa 4,75%, prezzo 100. Isin XS2802883731, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille. Rating assegnato all’emissione Ba2/BB+.

La Banca Mondiale ha collocato con successo una nuova emissione di obbligazioni sostenibili per sei miliardi di dollari Usa. Si è trattato del collocamento più grosso dall’aprile del 2021, cioè da tre anni esatti a questa parte. Sono state due le tranche offerte sul mercato, entrambe di tre miliardi ciascuna. La domanda è stata complessivamente pari a 12,7 miliardi, vale a dire più del doppio. La prima tranche riguarda una scadenza in data 10 aprile 2026 (Isin US459058LE18) e la seconda una scadenza in data 10 aprile 2031 (Isin US459058LF82). Pertanto, l’emissione ha avuto ad oggetto titoli a due e sette anni. Le obbligazioni della Banca Mondiale hanno rating massimo per tutte le agenzie di valutazione internazionali. La prima tranche ha fissato una cedola del 4,75% e il prezzo è stato di 99,974 per un rendimento lordo alla scadenza del 4,764%. Esso è risultato a premio di 8,5 punti base sul T-bond degli Stati Uniti di pari durata. La seconda tranche, la cedola fissa annua lorda è del 4,50% e il prezzo è stato di 99,875 per un rendimento alla scadenza del 4,521%. In questo caso, il premio sul T-bond di pari durata è stato di 15,3 punti. Per entrambe le obbligazioni della Banca Mondiale la cedola sarà corrisposta ogni sei mesi in via posticipata.

Uno dei maggiori gruppi bancari in Slovenia, Nova Ljubljanska Banka, sta organizzando una serie di incontri con gli investitori internazionali a partire da metà aprile, con l’obiettivo di emettere una nuova obbligazione. Rating assegnato alla banca BBB.

A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker

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