Mercati, S&P 500: ecco cosa emerge dall’analisi delle opzioni

Eugenio Sartorelli, membro del board di Siat e strategist di Investimentivincenti.it spiega di seguito cosa emerge dall’analisi di una serie di indicatori desunti dal mercato delle opzioni strutturate sull’indice S&P 500, paniere di riferimento a livello globale per il mercato azionario.

Il mercato delle opzioni è un mercato formato da specialisti, i quali si posizionano in funzione di anticipare cosa potranno fare (o non fare) i mercati sottostanti. Inoltre il mercato Usa è quello dove si concentrano i maggiori volumi delle opzioni.

Iniziamo con il grafico del Put/Call Ratio (dati giornalieri a partire dal gennaio 2022 e sino alla chiusura del 17 aprile).

Ricordo che questo è un indicatore (qui viene rappresentata la sua media mobile esponenziale a otto periodi) che ha caratteristiche contrarian piuttosto similari a quelli del Vix, il cosidetto “indice della paura” che misura la voltiltità dell’S&P 500.

Ebbene, l’indicatore in esame ha avuto un recente massimo a fine marzo (vedi freccia verde) e in concomitanza l’S&P500 ha fatto un massimo da cui sta correggendo. Questa è un’anomalia poiché più spesso il Put/Call Ratio sale in questi frangenti, ovvero aumenta il numero di Put rispetto alle Call poiché aumentano le coperture di portafogli. L’unica spiegazione è che si stanno alleggerendo i portafogli in azioni e quindi non c’è necessita di aumentare le coperture.

Passiamo ora al rapporto tra due indici di volatilità implicita: il VVix/Vix:

QuestoiIndicatore è costituito dal rapporto tra VVix (volatilità media delle opzioni sul Vix) ed il Vix (volatilità media delle opzioni sull’indice S&P500). La correlazione con l’indice S&P500 è decisamente diretta, come ben si nota dal grafico.

Questo indicatore ha fatto l’ultimo massimo il 2 gennaio (vedi freccia blu) e poi ha continuato a scendere sino a oggi. Questa resta una chiara divergenza e un’anomalia che solo da poco è rientrata con l’attuale fase correttiva dell’S&P500.

Da ultimo vediamo un indicatore sintetico di sentiment (di mia creazione), che tiene conto di numerosi fattori, soprattutto legati al mondo delle opzioni e della loro correlazione con l’indice S&P500:

Questo indicatore segue spesso (ma non sempre) la tendenza dell’S&P500; quando non la segue vi sono dei segnali discordanti (divergenze).

In figura si vede come l’indicatore abbia fatto un massimo a inizio marzo (vedi freccia vede) con una costante discesa successiva che segnalava un chiaro deterioramento del sentiment da parte del mondo delle opzioni; questa discesa per ora non mostra segnali di inversione.

In definitiva, gli indicatori legati alle opzioni segnalano che l’attuale fase correttiva iniziata ad aprile dell’indice S&P500 è accompagnata da un sentiment in deterioramento. In tal senso vi sono maggiori probabilità di una continuazione della correzione piuttosto che di un suo arresto.

La didattica di Eugenio Sartorelli

Il prossimo 22 aprile alle ore 18.15, Sartorelli terrà un webinar intitolato “Proiezioni cicliche e frattali sui principali mercati“. Per vedere i dettagli clicca qui.

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