Ftse Mib, Dax ed Euro Stoxx 50: test cruciali sui supporti

Come scritto nell’articolo della scorsa settimana, l’indice azionario italiano di riferimento Ftse Mib ha virato al ribasso per quanto riguarda il breve periodo ma per quanto concerne il medio lungo periodo esistono ancora molti dubbi.

Dopo aver infatti rotto al ribasso i 33.600 punti (era quello il livello da monitorare) ad aspettarlo c’è stato il supporto a quota 32.655. (Figura 1).

Fig 1. Future Ftse Mib – Grafico settimanale

Che importanza riveste questo livello? Da qui è possibile la ripartenza di una nuova onda rialzista volta a superare i massimi di 34.320 punti, e magari poi a mirare ai 37.000 punti, obiettivo ultimo della rottura del rettangolo mensile. (Figura 2)

Fig 2. Future Ftse Mib – Grafico settimanale

Per adesso la figura tecnica lo ammette, anzi induce addirittura a pensarlo e vi possiamo confessare, nel momento in cui scriviamo, che Miraclapp sarebbe pronta a ricevere un segnale in tal senso e inviarlo a tutti. Se succederà, comunque, l’opportunità sarà solo nella settimana entrante.

Per il Dax l’andamento e l’interpretazione, come si vede dalla Figura 3, non sono troppo dissimili da quelli del Ftse Mib: è da un po di tempo che scriviamo che siamo in onda 5 (onda finale, secondo il metodo di Elliott) tuttavia queste onde possono estendersi anche a lungo sia in termini di tempo sia in termini di valori. Una nuova onda rialzista sarebbe dunque possibile appoggiandosi sui 17.950 punti.

Fig 3. Dax Index – Grafico settimanale

Valori diversi ma interpretazione identica per l’indice Euro Stoxx 50: avevamo già indicato in 4.870 il livello di supporto da monitorare per giudicare il trend. Guarda caso tale livello è stato toccato e, per adesso, tenuto. Basterà per far ripartire il rialzo? (Figura 4).


Fig 3. Euro Stoxx 50 Index – Grafico settimanale

A cura di Fabio Pioli, trader, analista finanziario e ideatore di Miraclapp

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