Mercati, calendario macro: i dati tener d’cchio questa settimana

L’appuntamento con i dati macroeconomici principale di questa settimana sarà la pubblicazione degli indici preliminari dei responsabili degli acquisti per le principali economie per il mese di aprile.

In quasi tutti i Paesi si è registrata una netta ripresa, in quanto il settore manifatturiero cerca di lasciarsi alle spalle la minaccia della recessione.

L’evento principale della prossima settimana sarà la pubblicazione degli indici preliminari dei responsabili degli acquisti per le principali economie per il mese di aprile. In quasi tutti i Paesi si è registrata una netta ripresa, in quanto il settore manifatturiero cerca di lasciarsi alle spalle la minaccia della recessione.

“Ci aspettiamo almeno una modesta estensione di questa ripresa: le tendenze del settore dei servizi sono state più eterogenee, ma dovrebbero essere almeno coerenti con la crescita in corso – commenta Sean Shepley, Senior Economist di Allianz GI – Le tendenze del settore dei servizi sono state sì più eterogenee, ma dovrebbero essere almeno coerenti con la crescita in corso. Importante poi quanto gli indici complessivi saranno i dati sui prezzi, data la maggiore sensibilità del mercato a fattori che potrebbero disturbare il tanto sperato allentamento della politica monetaria”.

Negli Stati Uniti, verrà inoltre pubblicata la prima stima del PIL (Prodotto Interno Lordo) relativo al primo trimestre.

“Per gran parte del trimestre, un rallentamento rispetto al ritmo sostenuto del quarto trimestre sembrava probabile, tuttavia la solidità della spesa per consumi alla fine del trimestre rende di nuovo probabile una crescita vicina al 3,0% annuo. Importante comunque quanto gli indici complessivi saranno i dati sui prezzi, data la maggiore sensibilità del mercato a fattori che potrebbero disturbare il tanto sperato allentamento della politica monetaria”, afferma Shepley.

Negli Stati Uniti saranno pubblicati anche i dati sugli ordini di beni durevoli, sulle vendite di nuove case e alcuni sondaggi regionali tra le aziende.

Passando all’Area Euro, la Bce pubblicherà gli aggregati monetari di marzo.

“Questi ultimi hanno iniziato un incipiente inversione di tendenza, in linea con altri dati macroeconomici in miglioramento per l’Area Euro. Tuttavia, non sembra si stia ricostituendo l’eccesso di denaro che ha preceduto l’impennata dell’inflazione. In Germania, l’indagine dell’Istituto Ifo dovrebbe confermare il recupero rispetto alle condizioni di recessione dello scorso anno. Poiché la Germania è rimasta molto indietro rispetto agli altri Paesi dell’Area Euro, un’accelerazione del suo ritmo di ripresa sarebbe particolarmente gradita”, fa infine notare Shepley.

 

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