Il futuro non è roseo. Ci salverà lo stock picking

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di Redazione 7 Ottobre 2008 | 14:00
Subprime, stagnazione economica e crisi dei mercati hanno creato un effetto a catena che si è abbattuto sul mercato immobiliare mondiale. Ma, nonostante ciò, secondo Patrick Brophy, portfolio manager di Janus Global Real Estate Fund, per la fine del 2008 ci sono ancora alcuni settori che potrebbero dare buone performance, anche se le prospettive future non appaiono del tutto rosee.
E’ passato un anno dallo scoppio della crisi dei mutui subprime. Il settore immobiliare europeo come ha saputo reagire? 
I mercati immobiliari internazionali sono stati sotto pressione per più di 12 mesi con il Ftse Epra/Nareit Global Real Estate Index che ha continuato a perdere circa il 20%. In linea con questo scenario negativo, i mercati immobiliari europei non hanno registrato buone performance. L’indice europeo Ftse Epra/Nareit, che include anche la Gran Bretagna, ha, infatti, evidenziato un calo del 35% nel giro di un anno. 
Il mercato ha quindi risentito, da una parte, della crisi subprime, che ha ridotto le disponibilità liquide degli investitori e incrementato il costo del debito, e dall’altra anche della pressione inflazionistica e di una sostanziale stagnazione economica.
 
Dal settore immobiliare europeo cosa bisogna attendersi nella seconda metà del 2008? 
Ci aspettiamo una crescita globale in continuo rallentamento e ciò comporterà ulteriori pressioni sui canoni di locazione e sul valore del capitale netto degli immobili, inoltre, pensiamo che le transazioni dei volumi rimarranno su bassi livelli, in quanto, secondo molti operatori di settore, non sono previsti miglioramenti nelle già strette condizioni del credito. Il quadro non è di certo roseo, ma per quanto ci riguarda focalizzeremo la nostra ricerca sull’identificazione delle migliori società all’interno del panorama immobiliare internazionale, cercando di fare un attento stock picking, nella scelta cioè di quei titoli che riusciranno a dare buoni risultati soprattutto in relazione all’area geografica e al settore.
 
A tal proposito quali segmenti offriranno le migliori opportunità e quali, invece, potranno nascondere dei rischi? 
Riteniamo che le migliori opportunità arriveranno dal mercato immobiliare commerciale, come negozi, uffici e capannoni industriali, e più in generale in tutti quei settore che sembrano essere sovrastimati e dove ci sono contratti di locazione a lungo termine in atto e meno preoccupazioni per quanto concerne le nuove strutture…

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