Obbligazioni: il Btp Valore e le altre nuove emissioni sotto la lente

Settimana operativa in mezzo a due ponti ma non per questo meno ricca di spunti in quanto il momento di politica economica internazionale, unito agli eventi bellici, rende la volatilità sui mercati sempre elevata. Inoltre sia i dati macro che quelli delle trimestrali delle principali aziende rendono incerto il trend con forti oscillazioni in entrambe le direzioni.

Un aspetto positivo potrebbe riguardare Arabia Saudita e gli Stati Uniti che potrebbero essere vicini a un patto storico che offrirebbe garanzie di sicurezza al regno e traccerebbe un possibile percorso per legami diplomatici con Israele se il suo governo mettesse fine alla guerra nella Striscia di Gaza. I negoziati tra Washington e Riyadh si sono accelerati e molti funzionari sono ottimisti sul fatto che si possa raggiungere un accordo entro poche settimane.

Al centro dell’attenzione economica troviamo la Fed che giudica troppo lento il processo di rientro dell’inflazione Usa, stabilendo così per la sesta volta consecutiva una conferma del costo del denaro sui livelli attuali. La decisione con cui si è concluso mercoledi sera il Fomc è stata adottata all’unanimità, così come all’unanimità si è concordato che non ci sono progressi in direzione dell’avvicinamento dell’obiettivo di 2% per la dinamica dei prezzi. A questo punto viene esclusa per ora l’opzione di una stretta monetaria, considerato che l’attuale costo del denaro che è compreso tra tra 5,25% e 5,5% è sui massimi degli ultimi 23 anni.

Nei tassi reali sul mercato secondario sui Treasury, troviamo sempre una forte tensione sul breve, con il trimestrale al 5,4%, l’annuale al 5,2% ed il 2 anni appena sotto il 5%. Sulla parte più lunga il Treasury decennale è al 4,6% mentre il trentennale è al 4,75%.

Con questa premessa quanto anticipato nelle scorse settimane, che si potesse creare una divergenza tra i tassi Usa e quelli Europei, si sta lentamente verificando, soprattutto se la Bce manterrà la barra dritta confermando il taglio nella prossima riunione di giugno. Questo passaggio potrebbe rafforzare ulteriormente il dollaro.

Per quanto riguarda l’Eurozona, troviamo nella settimana che precede l’emissione del nuovo Btp Valore, lo spread contro Bund del nostro benchmark decennale ai minimi di periodo anche sotto la soglia dei 130 punti, con rendimento in area 3,83%. Quanto alla media dei titoli EU sulla curva decennale siamo al 3,07%, con Germania, Irlanda, Olanda e Finlandia sotto il 3% e tutto il resto sopra questa soglia. Per quel che riguarda la sterlina troviamo il rendimento del Gilt in area 4,25%.

Le nuove emissioni governative sotto la lente

Ci avviciniamo quindi con buone premesse al quarto collocamento del nuovo BTP Valore con scadenza nel maggio 2030. L’avvio del collocamento avverrà nella mattinata di lunedì 6 maggio e, salvo chiusura anticipata, la conclusione è prevista per le ore 13.00 di venerdì 10. Le famiglie avranno a disposizione cinque giornate per inviare i propri ordini. Venerdì 3 maggio, invece, il Tesoro comunicherà i tassi delle cedole step-up e il codice Isin. Il premio fedeltà sarà dello 0,8% alla scadenza e riconosciuto a coloro che sottoscriveranno il bond retail e lo manterranno in portafoglio fino all’ultimo giorno.

Il Tesoro di Atene ha effettuato una nuova emissione per tre miliardi di euro, a fronte di richieste per 33 miliardi. Il bond della Grecia in questione ha scadenza in data 15 giugno 2054 (Isin GR0138018842). L’ultima volta che il Paese aveva emesso un titolo così lungo era stato nel 2021. In questa nuova tornata, grazie agli ordini particolarmente elevati e pari a undici volte l’offerta, la cedola è stata fissata al 4,125%, sotto il 4,30% inizialmente ipotizzato. Il prezzo di aggiudicazione è stato di 98,057, per cui il rendimento lordo annuo alla scadenza è risultato del 4,241%. La Grecia gode di rating investment grade: BBB-/BBB.

Sul primario si è attivata la Francia che ha offerto fino a un massimo di 12 miliardi negli Oat con scadenza novembre 2033, maggio 2034, 2043 e 2055.

Riaperture anche dall’Austria sulla scadenza 2034, 2,9% di cedola e sul lungo 0,7% con scadenza nel 2071, che fu emesso nel pieno della pandemia ad aprile 2021 al prezzo di 98,996 e che oggi quota introno a 44,35 con un rendimento del 2,9% circa a scadenza.

Bank of Ireland ha iniziato il collocamento di un’obbligazione subordinata Tier2 10.25NC5.25. La scadenza dell’obbligazione è fissata al 10 agosto 2034, con possibilità da parte dell’emittente di richiamare il titolo ad agosto 2029. Prime indicazioni di rendimento in area 220 punti base sopra il tasso midswap. Lotto minimo 100mila euro conmultipli di mille. Rating BBB+ e Isin XS2817924660, cedola finale fissata al 4,75% con prezzo d’emissione a 99,816.

Per la parte emergente ancora Argentina in primo piano, con la delegazione del Fondo Monetario in visita a Buenos Aires, per ridiscutere l’accordo sui 44 miliardi concessi nel 2017 al paese e che dopo anni di trattativa potrebbe giungere a nuova definizione, visto il “mood” positivo che gode in quest momento il presidente Milei con i vertici del Fmi. A supportare questa possibilità anche il voto favorevole del parlamento argentino ai provvedimenti governativi in materia di riforme e privatizzazioni. Prezzi dei titoli che hanno consolidato le ultime salite.

I nuovi bond corporate sotto i riflettori

Per la tedesca Kfw, che è una società statale per lo sviluppo, si è scelta un’emissione in euro per quattro miliardi che ha visto richieste vicino ai 25 miliardi sulla scadenza 2032. Prezzo d’emissione a 99,69 che esprime un rendimento a scadenza del 2,92% a fronte di una cedola del 2,875%. Rating tripla A e taglio minimo retail da mille euro con multipli di mille, Isin XS2816013937.

Nonostante i lunghi ponti della settimana, non sono mancate occasioni interessanti sulla parte corporate, tra queste troviamo la Roche Europe Finance che ha collocato un bond in due tranche, la prima con scadenza al 3 maggio 2030 e la seconda al 3 maggio 2044. Il collocamento si è chiuso con ordini tre volte superiori l’offerta. Il rendimento è stato fissato a +38 punti base sopra il tasso midswap di pari scadenza per la prima tranche, che ha avuto ordini per 1,8 miliardi, e a +83 punti base sul tasso midswap di pari scadenza per la seconda, con ordini per 2,4 miliardi. Entrambi i rendimenti sono più bassi di quelli previsti all’avvio del collocamento, quando l’attesa per circa +65 punti base per la prima tranche e +110/115 punti base per la seconda. La tranche a sei anni (Isin XS2813211294) paga una cedola del 3,227%, prezzo 100; la tranche a 20 anni (Isin XS2813211617) paga una cedola del 3,564% e prezzo 100. Lotto minimo 100mila euro con multipli di mille e rating AA.

CPI Property Group, una delle principali società nel settore immobiliare nell’Europa centrle,  ha collocato un green bond, ammontare 500 milioni di euro e scadenza a cinque anni, il 7 maggio 2029. Prime indicazioni di rendimento in area 8,75%, abbassate a 8,375% e 8,25% a fine collocamento con ordini che hanno superato i 2,5 miliardi di euro. Cedola annua fissa pari al 7%, prezzo 95,042. Lotto minimo 100mila euro con multipli di mille. Rating Baa3/BBB e Isin XS2815976126.

Un settore in fermento è quello delle telecomunicazioni con in corso operazioni di aggregazioni e ridefinizione delle strategie, ultimi casi da noi per Vodafone Italia e Telecom Italia. Anche la Iliad non resta con le mani in mano ed ha emesso 600 milioni di un bond in euro a sette anni con call a partire dal terzo anno, cedola del 6,875% e anche 750 milioni di dollari stessa struttura sette anni con call dal terzo, con cedola del 8,5%. Il deal in euro era inizialmente previsto per 500 milioni con rendimento fino al 7,25%, poi le alte richiaste hanno portato ad un abbassamento del rendimento ed un aumento della size offerta. Per la parte in dollari i rendimenti sono rimasti in linea con la stima iniziale. Obiettivo del deal è il finanziamento della tender offer lanciata sui titoli in scadenza nel 2026 e per finanziare l’acquisizione della pertecipazione del 19,8% in Tele 2. Nello specifico il bond in euro ha Isin XS2810807094 con taglio minimo da 100mila euro con multipli di mille, mentre l’Isin del titolo in dollari è US449691AF14 con taglio minimo da 200mila dollari con multipli di mille; rating del gruppo B+/BB-.

Cedola del 4% per il nuovo deal in euro della General Motors sceso a un valore di ms+ 113 rispetto a una forchetta iniziale a + 120 pergli ordini che hanno sfiorato i 2,5 miliardi a fronte di un’offerta per 750 milioni. Prezzo d’emissione a 99,823 con scadenza del bond al 10 luglio 2030, Isin XS2816031160 con taglio minimo di 100mila euro con multipli di mille.

In area dollaro mega deal della Boeing, che va a coprire molte scadenze. Si parte dal 2027 con un miliardo, cedola del 6,259%, Isin USU77434AA39; cedola del 6,298% su 1,5 miliardi scadenza 2029 Isin USU77434AB12; ancora un miliardo per la scadenza 2031 cedola 6,388% Isin USU77434AC94; cedola del 6,528% per 2,5 miliardi al 2034 Isin USU77434AD77; ancora 2,5 miliardi a scadenza 2054 con cedola del 6,858%, Isin USU77434AE50 e infine 1,5 miliardi con scadenza 2064, cedola del 7,008% e Isin USU77434AF26. Tutti i titoli hanno tagli retail da 2mila dollari con multipli di mille con rating Baa3/BBB- e sono “decollati” dopo l’emissione con mediamente mezzo punto di rialzo sui prezzi d’emissione, portati tutti a 100.

Sul fronte degli high yeald ci sono stati dei grandi movimenti in settimana attorno al bond dell’Inter, che dopo i festeggiamenti a Milano per la conquista dello scudetto, deve fronteggiare ora le scadenze finanziare con i creditori, tra cui il rifinanziamento di un bond emesso nel 2022 per 415 milioni (Isin XS2439248472), rating B+ e già in copertura di un precedente emesso nel 2017 per 300 milioni. Le ultime indiscrezioni di stampa per il bond che essendo “sinkable” e quindi inizierà a rimborsare una tranche in giugno oltre alla cedola del 6.75%, sono per un accordo di copertura del debito con Pimco fino al 2027, come “ponte” per l’entrata di nuovi azionisti nella società.

A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nella tua Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!