Il nuovo Btp Green e gli altri nuovi bond governativi e corporate sotto la lente

Settimana ricca di dati macro a livello internazionale con risvolti positivi sul punto dell’inflazione e quindi con forte aumento della possibilità di vedere nel prossimo mese i primi ribassi dei tassi d’interesse. Questa è stata l’interpretazione degli operatori e quindi i rendimenti dei titoli obbligazionari governativi sono calati nel corso delle giornate operative.

Per il nostro Paese nella giornata di giovedi c’è stata la lettura definitiva dell’inflazione di aprile, che ha migliorato le stime a livello di indice armonizzato europeo, con il costo della vita che è cresciuto di 0,9% contro la stima 1% su anno. Nelle previsioni economiche di primavere diffuse mercoledi, la Commissione europea ha rivisto a 1,6% dal 2% ipotizzato in febbraio la propria stima sull’inflazione italiana del 2024.

Negli Usa i riflettori erano puntati sui numeri dei prezzi al consumo negli Usa in aprile che, stando al consensus, avrebbero dovuto mostrare un raffreddamento. Le attese sono state confermate, con  un indice generale al 3,4% annuo dal 3,5% di marzo, con la componente core che passa al 3,6% dal 3,8%.  I dati sui prezzi alla produzione si sono mostrati più forti delle aspettative e i trader hanno lievemente ridotto le loro aspettative su un primo taglio a settembre portandole al 60% dal precedente 64%. Secondo diversi analisti, anche se i numeri del Cpi hanno mostrato una decelerazione a livello tendenziale, la Fed non affretterà il suo ciclo di allentamento; in ogni caso qualche riflesso sui prezzi si è visto.

Si è molto sottolineato il commento sui prezzi alla produzione da parte del governatore Jerome Powell, che li ha definiti “misti”, ed ha detto di aspettarsi che l’inflazione continui a scendere nel 2024, anche se la sicurezza in merito è diminuita. Powell ha comunque ribadito di ritenere improbabile un nuovo aumento dei tassi da parte della Fed ribadendo, come già fatto dopo l’ultimo Fomc, che la banca centrale sarà paziente e lascerà che l’attuale approccio monetario raggiunga il suo pieno impatto. 

In questo contesto troviamo lo spread tra Btp e Bund tornato sotto quota 130 con il nostro benchmark decennale al 3,72%. In Eurozona tasso medio decennale al 2,94% e ritorno sotto il 3%, oltre alla maglia rosa della Germania al 2,45% circa, Belgio, Finlandia, Francia, Irlanda, Olanda, tutto il resto sopra il 3%. Ottimo recupero anche per i Treasury Usa, dove il decennale è sceso al 4,33% e sul Gilt inglese, il cui rendimento è oggi al 4,06%.

Dopo le due settimane ricche di pause tra ponti del 25 aprile e del 1° maggio e poi bank holiday anglosassone e infine Ascensione della scorsa settimana nell’Europa centrale, siamo in questa tornati a pieno regime e non sono mancate le nuove emissioni con volumi importanti offerti e tender offer proposte ai portatori di titoli.

Le nuove emissioni governative sotto i riflettori

Neanche il tempo di digerire i dati relativi all’emissione del quarto Btp Valore ed il Tesoro ha annunciato il collocamento sindacato del Btp Green, quarto della serie e stavolta con scadenza il 30 ottobre 2037 per finanziare la transizione energetica dell’Italia. Gli ordini per il nuovo Btp Green hanno totalizzato 55 miliardi di euro e il Tesoro ha deciso di raccogliere nove miliardi, pertanto, la domanda è stata di circa sei volte l’importo offerto. Dopo le prime indicazioni di rendimento del nuovo Btp Green in area 11 punti base sopra il BTP 0,95% 3/2037 lo spread è stato abbassato a 9 punti base. La cedola annuale lorda è del 4,05%, corrisposta su base semestrale. Il prezzo di aggiudicazione è stato di 99,865 centesimi, per cui il rendimento lordo alla scadenza risulta essere del 4,104%. Lotto minimo mille euro con multipli di mille, codice Isin IT0005596470.

E’ stato un altro enorme successo l’emissione del nuovo EU a 30 anni. L’Unione Europea ha raccolto sei miliardi di euro, a fronte dei quali gli ordini hanno raggiunto la cifra monstre di 86 miliardi, pari ad un rapporto di sottoscrizione di oltre 14 volte maggiore. Il quinto collocamento sindacato dell’anno. Il rendimento del titolo è Stato fissato a 88 punti base sopra il tasso midswap, attestandosi al 3,385%. Si tratta di una scadenza con data di rimborso per il 5 ottobre del 2054. La cedola è stata fissata al 3,375% e il prezzo a 99,825. Il successo per l’EU a 30 anni è sintomatico della ricerca di “asset sicuri”  che c’è sul mercato del Vecchio Continente. Rating tripla A e Isin EU000A3K4EY2.

Molto attiva l’agenda dell’offerta europea, dominata del medio e lungo termine di Francia e Spagna. La prima ha proposto fino a 12 miliardi di Oat sulle scadenze 2027, 2029 e 2030 insieme a due miliardi di indicizzati, Madrid ha offerto fino a 5,5 miliardi di Bonos 2027, 2029 e 2042.

I nuovi bond corporate sotto la lente

Fitta l’agenda in area corporate e financials. Intesa Sanpaolo ha avviato il collocamento di un bond perpetuo Additional Tier 1 non callable per otto anni dopo quello piazzato con successo a settembre del 2023. Essendo titoli emessi senza alcuna scadenza, il rimborso del capitale può avvenire solo con call dell’emittente che si riserva la facoltà di procedere al rimborso a una o più data di reset, decorso un periodo garantito agli investitori durante il quale non potrà esservi alcun rimborso. I bond AT1 sono subordinati, possono non staccare alcuna cedola se l’esercizio chiude in perdita e possono anche azzerare il capitale nel caso in cui l’indicatore patrimoniale CET1 scende sotto il livello fissato per il trigger. Prime indicazioni di rendimento del nuovo bond subordinato AT1 in area 7,50%. Ordini ai lead per oltre quattro miliardi, con cedola fissata al 7%, pagabile su base semestrale. Taglio minimo 200mila euro con multipli di mille, Isin XS2824056522.

Muniche Re ha collocato un bond subordinato 20NV10 Tier2, con data di scadenza fissata al 26 maggio 2044 e possibilità per l’emittente di richiamare il titolo a maggio 2034. Ammontare dell’emissione 1.5 miliardi con ordini superiori a 3,4 miliardi. Dopo una prima indicazione di rendimento in area +200 punti base, lo spread è stata abbassato a +160 punti. Nel dettaglio: cedola 4,25%, prezzo 99,129, rendimento 4.359%. Isin XS2817890077, lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila. Rating A/A.

Raiffeisen Bank Hungary si è affacciata sul mercato con un bond green 6NC5. L’oobligazione green (Isin XS2822443656 ) ha scadenza a maggio 2030, call nel 2029, ammontare emesso 300 milioni con ordini pari a 1,8 miliardi. Prime indicazioni di rendimento in area +275 punti base sul tasso midswap abbassato a +225 punti base. Cedola 5,15%, prezzo 100. Isin XS2822443656 , lotto minimo 100mila euro con multipli di 100mila.

UBS Switzerland ha collocato un green  covered bond a due anni  a tasso variabile di importo 750 milioni di euro. Si tratta di un bond covered, garantito da mutui ipotecari. Gli ordini hanno raggiunto 1,3 miliardi di euro. Ciò ha consentito all’emittente di ridurre il rendimento e offreire una cedola trimestrale indicizzata a 3M+23  rispetto al 3m+28 iniziali. L’obbligazione bancaria garantita ha durata di 2anni, arrivando a scadenza in data 21 aprile 2026, prezzo 100, Isin CH1348614103. La seconda tranche offerta è un bond covered a tasso fisso con scadenza sette anni, 21 giugno 2031. Prime indicazioni di rendimento in area 43 punti base sopra il tasso midswap, abbassate a +36. Ordini taccolti 1,9 miliardi contro un miliardo emesso. Cedola fissa 3.146%, prezzo 100, isin CH1348614111. Rating Aaa e lotto minimo 100mila euro con multipli di mille.

Anche Banco Santander si è riaffacciato sul mercato dei covered bond. La banca ha collocato un bond covered dual tranche a 3 anni a tasso variabile, registrando ordini per un miliardo di euro. L’obbligazione (XS2823117556) offre una cedola trimestrale indicizzata al 3 mesi Euribor + 18 punti base, dopo prime indicazioni di 3 mesi+25. Prezzo 100, scadenza 12 maggio 2027 e ammontare 500 milioni di euro. La seconda tranche covered ha scadenza a sette anni, 12 maggio 2031, a tasso fisso e ammonatre un miliardo. Prime indicazioni di rendimento di +40 punti base sopra il tasso midswap, abbassate a +35 punti base a fine collocamento con ordini che hanno superato 1,5 miliardi. Cedola 3,125%, prezzo 99,995 e rendimento 3,126%. Rating Aaa e lotto minimo 100mila euro con multipli di mille.

L’appetito per le obbligazioni societarie cresce e Ferrari ha emesso, con successo, un bond senior a sei anni, ammontare 500 milioni di euro. Prime indicazioni, per un rendimento di 120 punti base in più sul tasso midswap, abbassato a +83 punti base a fine collocamento. L’importo emesso è stato di 500 milioni di euro, mentre gli ordini sono arrivati a 1,2 miliardi. Il prezzo di emissione è stato di 99,677 con una cedola del 3,625%. La data di regolamento è stata fissata per il prossimo 21 maggio. Isin XS2824763044, lotto minimo 100mila euro con multipli di mille. L’obbligazione non ha rating per scelta dell’emittente, il rating ha un costo, ma implicitamente il sentiment degli investitori è per un’alta percezione.

Doppio bond per BMW. Il gruppo automobilistico ha collocato due emissioni a tasso fisso per complessivi 1,7 miliardi di euro. La tranche di 4,5 anni, scadenza novembre 2028, è stata collocata per un ammontare di 850 milioni di euro, con cedola 3,25% e spread finale di 43 punti base sopra il tasso mid-swap di riferimento. Prezzo 99,659 e rendimento al 3,336%. La tranche di 8,5 anni, scadenza novembre 2032, è stata collocata per un ammontare di 850 milioni di euro, con cedola 3,5% e spread finale di 73 punti base sopra il tasso mid-swap di riferimento. Prezzo 99.979 e rendimento 3,505%. L’operazione ha attirato moltissimi ordini dagli investitori con oltre 1,3 miliardi di euro raccolti per la tranche a breve termine e 1,6 sulla tranche più lunga e ciò ha permesso di abbassare il rendimento dalla guidance iniziali di +75 e +105 punti base iniziali.  Lotto minimo di negoziazione mille euro con multipli di mille e rating A2/A. Isin XS2823825711 per la tranche a 4,5 anni e XS2823825802 per la tranche a 8,5 anni.

Amprion, uno dei quattro gestori di reti di trasmissione di energia elettrica in Germania, ha raccolto un miliardi di euro con l’emissione di un Green Bond in doppia tranche. Quanto alle due tranche, sono una di sette e l’altra di 20 anni. Il Green Bond a quattro anni ha raccolto ordini per 2,8 miliardi e l’importo offerto è stato di 500 milioni. L’alta domanda ha consentito alla società di ridurre il rendimento offerto a 85 punti a premio sul tasso midswap dai +120/125 punti inziali. Il titolo stacca una cedola annuale lorda del 3,625%, prezzo 99.897 e rendimento 3,642%. Per quanto riguarda il Green Bond a 20 anni, gli ordini attirati sono stati pari a 2,5 miliardi contro i 500 milioni offerti. Anche in questo caso l’elevata domanda ha consentito all’emittente di ridurre il rendimento proposto a +138 punti base rispetto alla guidance iniziale in area +175/180. La cedola annua lorda finale è stata del 4%, prezzo 98,66 e rendimento 4,099%. Rating Baa1, lotto minimo negoziabile 100mila euro con multipli di 100mila e Isin rispettivamente DE000A383BP6 e DE000A383BQ4.

Da ieri fino al 29 maggio sarà attiva l’offerta di Lottomatica per l’emissione di due obbligazioni dal controvalore totale di 900 milioni di euro. La società di scommesse propone un bond a tasso fisso del 5,375% e con scadenza in data 1° giugno 2030 per un importo di 500 milioni. E ci sarà anche un bond a tasso variabile pari all’Euribor a 3 mesi più un margine del 3,20% per un importo di 400 milioni. La scadenza è fissata per il 1° giugno del 2031. Entrambe le tranche avranno prezzo di emissione di 100. Grazie a questa operazione, la società allungherà la durata media del suo debito e ridurrà su base annuale la spesa per interessi. Con queste nuove obbligazioni Lottomatica punta ad esercitare il rimborso anticipato di due “callable”: uno ha scadenza del 30 settembre 2027 con cedola fissa del 9,75% per 350 milioni (Isin: XS2536848448) e l’altro ha scadenza in data 1° giugno 2028 e cedola variabile pari all’Euribor a 3 mesi più un margine del 4,125% per 550 milioni (Isin XS2628487956). I rating assegnati alle obbligazioni Lottomatica sono “non investment grade” o “spazzatura”: BB- / Ba3.

Bnp Paribas si unisce alla schiera delle banche (tra cui Unicredit, Goldman Sachs e Societe Generale) che puntano a stuzzicare l’appetito degli investitori retail italiani per le obbligazioni, tanto più dopo la quarta emissione del Btp Valore chiusa con una raccolta di 11,2 miliardi. Per questo la banca francese ha deciso di quotare sul segmento Euro Tlx di Borsa Italiana due titoli di debito con taglio minimo 1.000 euro e tassi che partono variabili e poi diventano fissi. Ecco come funzionano: un primo bond, a otto anni, ha codice Isin XS2759171254 e è quotato in euro. Dal primo al quarto anno paga cedole trimestrali variabili calcolate a un tasso d’interesse annuo pari all’Euribor a tre mesi, con un minimo dello 0% (anche se il tasso di riferimento scende in territorio negativo) e un massimo del 4,1% annuo. Dal quinto anno fino alla scadenza dell’obbligazione, fissata al 10 maggio 2032, l’obbligazione pagherà invece cedole trimestrali fisse calcolate a un tasso d’interesse annuo pari al 4,1%. Il secondo titolo è denominato in dollari, la scadenza è sempre di otto anni, e il pagamento delle cedole avverrà su base trimestrale. Il meccanismo del bond (codice Isin XS2759171171), è molto simile a quello dell’obbligazione in euro: paga una cedola variabile calcolata a un tasso di interesse annuo pari al tasso Usd Sofr, con un minimo dello 0% e un massimo del 6,1% annuo. Dal quinto anno di vita del bond e fino alla scadenza (cioè il 10 maggio 2032), l’obbligazione corrisponderà cedole trimestrali fisse al tasso annuo del 6,1%.

Tutto pronto per ilbond di Alperia, la multiutility dell’Alto Adige, aperto anche al pubblico degli investitori retail con un taglio minimo di 1.000 euro. Si tratta di un prestito obbligazionario di tipo green: il bond mira a raccogliere un ammontare massimo di 250 milioni di euro, con un tasso di interesse minimo garantito del 4,50%. L’emissione, che partirà il prossimo 21 maggio e proseguirà per dieci giorni, avrà durata cinque anni, con facoltà di rimborso anticipato a partire dal 5 giugno 2026. Una volta raggiunto l’ammontare di 200 milioni tra investitori istituzionali e pubblico retail la multiutility avrà la facoltà di destinare gli ulteriori 50 milioni esclusivamente alle persone fisiche residenti in Italia. Lo scorso 7 maggio l’agenzia Fitch ha confermato il rating BBB (cioè investment grade) di Alperia e ne ha al contempo migliorato l’outlook, portandolo da negativo a stabile, «a seguito dei risultati riportati dal gruppo sull’anno 2023 e delle migliori prospettive per gli anni successivi.

Le tender offer della settimana, ossia delle offerte totali o parziali su titoli in circolazione hanno riguardato due compagnie aeree ossia Air France-Klm e Finnair. L’obiettivo è l’allungamento delle scadenze, rimborsando in anticipo con un premio i titoli in scadenza 2025 e 2026 con nuovi titoli a scadenze più lunghe tipo 2029 e 2030.

UnipolSai ha dato l’ok all’emissione di un bond subordinato di tipo Tier 2 denominato in euro e a tasso fisso per un importo massimo di 750 milioni di euro. Il collocamento sarà riservato agli investitori qualificati italiani ed esteri. Con il ricavato dell’operazione sarà esercitata la call delle obbligazioni UnipolSai perpetue e con prima data di reset fissata per il 18 giugno prossimo (ISIN: XS1078235733).

Potrebbe andare presto in onda una nuova produzione nell’”etere dei titoli”. Infatti la RAI, è pronta a lanciare un bond non convertibile fino a 300 milioni di euro, da collocare presso investitori istituzionali italiani ed esteri. Il nuovo titolo dovrebbe sostituire l’unico bond in circolazione attualmente che è l’ 1,375% emesso nel 2019 per 300 milioni, Isin XS2089322098 e in scadenza a dicembre 2024. Il rating della Rai era stato fissato nel 2019 a Baa3.

A cura di Carlo Aloisio, senior bond broker

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nella tua Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!