Pascucci (Xtb): “Risk-on eccessivo, ecco come affrontarlo”

“Potremmo essere prossimi a una serie di punti di svolta epocali sui mercati finanziari”. L’avvertimento arriva da David Pascucci, market analyst di XTB, che di seguito spiega in una intervista rilasciata a Bluerating le ragioni di questa affermazione.

S&P 500 ai massimi e indice Vix ai minimi, investitori e trader hanno di che preoccuparsi oppure no?

Eccome se c’è da preoccuparsi: il “risk on” è esasperato e sull’azionario Usa l’ipercomprato tecnico è una spada di Damocle che incombe. Sul cosiddetto indice della paura, ovvero il Vix (paniere che misura la volatilità delle opzioni call e put sull’S&P 500, ndr), sono ormai 50 mesi che non tocca il livello di 48. L’ultima volta che è trascorso un periodo così lungo è stato tra il 2011 e il 2015, quando però i tassi erano allo 0% in tutti i principali mercati Occidentali. Ora invece i tassi, come noto, sono ben superiori e con un Vix ai minimi c’è di che preoccuparsi a mio parere.

Anche sull’indice Ftse Mib poi possiamo osservare come molti titoli mostrino un indicatore di forza relativa (Rsi) in territorio di ipercomprato tecnico pluriennali. Una situazione estrema quindi.

Mentre sul fronte obbligazionario qual’è la sua visione?

Le obbligazioni vantano in media dei buoni rendimenti e sembra proprio che il mercato stia prendendo tempo per racimolare bond a lungo termine (e in parte anche a breve periodo) per coprirsi dal rischio sull’azionario. A livello intermarket la situazione è quindi complessa.

Ma sull’azionario assisteremo a un downtrend oppure a una semplice correzione temporanea che potrebbe rappresentare un nuovo punto di ingresso?

Opto per una discesa strutturale, un bear market in altri termini, visto il quadro macro: abbiamo tutte le condizioni che si sono verificate, con la bolla delle Dotcom e in seguito con lo scoppio dei subprime.

I pericoli di ribasso sull’azionario e i bond, ora più appetibili stanno pesando anche sulle scelte di investimento dei vostri clienti?

No problem: a breve introdurremo la possibilità di investire anche sulle obbligazioni governative su varie scadenze.

Passando al Forex, cosa vede e prevede?

In Giappone la BoJ è intervenuta nell’ultimo anno e mezzo per quattro volte con conseguenze sul mercato Forex per il Dollaro/Yen. E quando, come ora, questo cross al ribasso fa cinque figure e mezzo, la BoJ di solito interviene. Dollaro/Yen potrebbe perciò essere un prossimo catalyst.

Euro e sterlina sono invece attualmente un sostanzialmente ferme da un anno a questa parte, tenendo però presente che sarà a mio parere la BoE a dover tagliare i tassi in modo tempestivo a causa del tasso di disoccupazione locale, in rialzo, a differenza dell’inflazione.

Il Franco svizzero ha poi tutte le carte in regola (visto il quadro macro della Svizzera e nonostante la crescita limitata del Pil elvetico) per confermarsi un’asset con la qualifica di bene rifugio anche nei prossimi mesi.

Su fronte commodity l’oro è in rally, può proseguire questo uptrend?

Certamente, l’oro ha anch’esso ottime chance, tecniche e fondamentali, per proseguire nell’uptrend nel lungo termine.

 

 

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