Mercati fuori controllo!

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Avatar di Redazione 8 Ottobre 2008 | 08:10
“Don’t panic but if you panic, be the first”, si diceva spesso nelle sale cambi inglesi qualche anno orsono. Il detto praticamente ci invita a non panicare, ma se lo facciamo, meglio essere i primi.Ma per ora conviene rimanere tranquilli, perchè per ora la crisi ha toccato il mondo della finanza e non ancora il resto dei settori economici.

Molti analisti o economisti sono convinti che questo periodo sia peggio del 1929. Si sprecano i paragoni, per noi è un esercizio di pure retorica, ma ciò che possiamo affermare è che nella crisi di oggi, il peggio deve forse ancora arrivare. Per peggio si intendono gli effetti di questa crisi sulla crescita, sulla vita reale dei cittadini, effetti che non si vedono ancora, in quanto i bail out e i fallimenti sono giunti in un momento in cui molti pensavano addirittura ad una timida ripresa economica, e qualcuno già era convinto della fine del periodo di grande tensione sui subprime.

Ma nei prossimi mesi, quando le acque si saranno calmate, che succederà ?

Ieri la Fed è intervenuta sui mercati annunciando un aumento della liquidità nel sistema economico attraverso la creazione di un “Commercial Paper Funding Facility”, uno strumento speciale con il quale la Banca Centrale si impegnerà ad acquistare i commercial paper (obbligazioni di breve durata) con scadenza tre mesi. I mercati azionari si erano leggermente ripresi ma poi sono ripiombati nel pessimismo e nella paura, chiudendo ancora una volta in pesante rosso.

Anche Bernanke ha parlato di possibili effetti sull’economia reale a breve cercando di alimentare un futuro taglio del costo del denaro. Per contro in Europa le cose stanno forse peggio perché non si è raggiunto alcuno accordo comune a livello di Unione Europea per affrontare la crisi.
Manca una visione comune di come affrontare la crisi. Ci si attendono pesanti tagli del costo del denaro che stanno, proprio sulla base di queste aspettative affossando i carry trades.

E’ realmente difficilissimo azzardare previsioni sui movimenti valutari, sono momenti epocali in cui ogni giorno assistiamo a cambiamenti repentini del sentiment di mercato.

L’analisi tecnica può aiutare nel brevissimo termine mentre per il medio termine si provano ad azzardare previsioni ma è come giocare al superenalotto.
Oggi la maggior parte degli Istituti che affermavano che l’Eur/Usd a 3-6 mesi sarebbe stato a 1.50, oggi hanno cambiato gli obiettivi spostandoli a 1.2500.

 

Il grafico giornaliero mostra gli obiettivi di EurUsd in area 1.3000, validi se il mercato non supererà i livelli di 1.3890. Gli oscillatori stocastici devono ancora scaricarsi completamente prima di segnalare eventuali divergenze rialziste che potrebbero segnalare un cambiamento del trend.
Pertanto nel breve si deve rimanere pessimisti sull’Eurusd anche se ha corso realmente tanto e il mercato necessita delle correzioni.
Per quel che riguarda i carry trades segnaliamo gli effetti sui cross del dollaro australiano che ha avuto il taglio dei tassi della Banca Centrale (1% e i tassi al 5.75%) con il cambio EurAud letteralmente esploso al rialzo.

 

Eur/Aud monthly

Il cross in questione ha violato i massimi visti nel settembre 2001 dopo il caos provocato dalla tragedia delle torri gemelle, massimi che erano posti appena sopra 1.9135 ed ora si avvia al test di 2 dollari per 1 euro.

In questo momento fare previsioni sul cross è perlomeno azzardato, la tensione è e rimane alle stelle e la volatilità pure. Il rischio è dato da movimenti incontrollati anche se nel medio termine siamo convinti che questi livelli saranno opportunità di vendita di moneta unica. Ma farlo ora contro tendenza rischia di essere un suicidio. Ma tutti i carry trades sono ancora a rischio.

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